ho fatto leggere quest'articolo ad un mio amico marxiano...ecco cosa risponde:
voglio leggerlo tutto questo post,ma ho letto solo pochissime righe e mi sento di dire che è una sciocchezza.
Non esiste un super-lavoro (poco retribuito)e un lavoro normale(retribuito in toto).
Il capitalismo è tale che QUALSIASI PRESTAZIONE DI LAVORO sia pagata di meno,cioè che il salario che dovrebbe corrispondere mettiamo a 10 ore di lavore è corrisposto a 7 ore(e non 10) di lavoro!
Io non sminuirei così la questione del plusvalore.
E' un autentico furto di valore/lavoro!!!!!
Altro che acqua calda!!!
Ecco ora ho letto tutto. Mi permetto di controbattere a quei 7 punti "cardine" che non dimostrano un bel niente.
1 - Il valore di una merce è inquantificabile in quanto prodotto sociale.
Falso.Una merce è il prodotto di un lavoro.E se si può quantificare un lavoro perchè non si potrebbe quantificar il prodotto finale di quel lavoro?
2 - I prezzi delle merci derivano il più delle volte da interventi arbitrari degli speculatori (predatori).
Falso.
I prezzi derivano :
-dall'incontro tra domanda e offerta di merce
-dagli "aumenti" effettuati dalla distribuzione e cioè in tutta quella serie di passaggi da produttore a consumatore
- dalle speculazioni finanziarie
-dalla presenza o meno di un mercato "libero": un paese che ha alti dazi nelle granaglie ad esempio de facto manterrà i prezzi alti per il pane,viceversa un regime di libero mercato che consentirà di fa raffluire pane da tutte le parti del mondo farà abbassare i prezzi.
-dalle imprevedibilità degli avvenimenti(metti ad esempio che c'è stata una enorme moria di mucche da latte.Il prezzo del latte salirà alle stelle)
Queste sono le variabili,grosso modo.
3 - Anche lo sfruttamento è inquantificabile perché variano i parametri di bisogno, ricchezza e povertà.
Lo sfruttamento è sfruttamento.C'è poco da fare.
Il lavoro deve essere giustamente retribuito(nel senso che deve essere retribuito per quello che è.Non si può retribuire un senatore a vita più di uno che sta 8 ore davanti ad un altoforno) e questo a prescinder edall'area geografica.
4 - Lo sfruttamento avviene, oggi, nei modi più vari, anche apparentemente innocenti e di fatto fuorvianti.
D'accordissimo,ma se non si specifica il discorso, la frase rimane buttata là.Dice tutto e niente.
5 - Non esistono classi meno che mai un proletariato destinato alla missione storica della rivoluzione.
Ah no?E secondo te la borghesia non sapeva che avrebbe preso il potere?Non sapevano forse che erano più importanti e più ricchi dell'aristocrazia?Non sapevano già prima del 1789 che le classi aristocratiche erano solo una dannosa ed improduttiva zavorra che impediv aal Capitale di svilupparsi?
Certo che lo sapevano.Ed è per questo che il 14 luglio hanno preso la Bastiglia.Perchè sapevano che il tempo dei re assoluti e degli aristocratici era finito,morto.Destinato a non tornare mai più.
6 - Il socialismo altro non è che l’applicazione della vera economia, come gestione di tutti i nati di una collettività, basato sulla distribuzione, secondo equità e bisogno, dei prodotti del lavoro sociale attraverso una moneta statale passiva, usata per la realizzazione funzionale ed integrale del socialismo stesso.
E quindi?
7 -Le finalità del marxismo sono valide più che mai: è superata irreversibilmente la sua “logica” di dimostrazione della fallacità del capitalismo
Ah quindi dimostrare le intrinseche e potenzialmente apocalittiche contraddizioni di un sistema economico è inutile e "fallace"?
E cos'ha senso dunque?
Lo scritto cmq è interessante ma questo concetto di "predazione" mi pare tutto sommato fumoso.


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