mah... io ritengo che semplicemente bisogni seguire come bussola (sempre che si abbia intenzione di trascendere lo stato di identificazione col proprio io animale, ovviamente) due regole:
1)la regola di Evola:
ti è lecito concederti ciò da cui puoi, in ogni momento, .
In altre parole, non è sbagliato bere alcol(o fumare, o fare sesso), purchè tu non abbia il vizio e quindi in qualunque momento tu possa smettere
2)quanto diceva Krishna nella gità:
14. "Figlio di Kunti, le idee di caldo e freddo, piacere e dolore, sono prodotte dal contatto dei sensi con i loro oggetti. Queste idee sono limitate da un inizio e una fine, e sono di natura transitoria. Sopportale con pazienza, o Discendente di Bharata. ---------
e in altri sutra, invita alla moderazione in ogni cosa ma al contempo, non condanna lo svago, qualunque esso sia.
Ora, questo per chi abbia in vista la realizzazione (senza ovviamente abolire dalle regole relative al percorso intrapreso e alle indicazioni dei maestri) può andare.
certo, non tutti sono per natura propria pronti nell'attuale esistenza, a ricercare tale meta e, al contempo, non tutti sono dotati al punto da poter, per es, fumare senza prendere il vizio.
quindi le varie religioni si sono premunite di indicare una serie di vie e obiettivi minori per gli altri, soggetti a regolwe più elastiche ma anche più inflessibili.
Per es, se in certi casi, nell'islam ciò che è ammesso per i sufi (bere alcol) non è ammesso per gli altri, oppure al contrario, se alla fine iin ogni via è ammissibile che una persona passi regolarmente il fine settimana ubriaco, purchè non venga meno ai doveri legati alla sua casta o la suo ruolo nella società, non è assolutamente ammissibile che sia una persona che ricerca la >realizzazione, il farlo, e questo non per motivi morali, ma perchè il dipendere da qualcosa e per di più da una sostanza come l'alcol (che, se può aiutare una persona pronta a innalzarsi, può abbattere uno che beva per semplicep iacere), la qual cosa sarebbe semplicemente incompatibile col volersi realizzare, cioè innanzi tutto liberarsi da ogni limitazione (e l'ubriachezza o la dipendenza dal sesso sono dei limiti).