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  1. #11
    Amore vince la morte
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    Citazione Originariamente Scritto da songofthesybil Visualizza Messaggio
    tutte le religioni sono consapevoli che il sesso è un terreno minato per la persona "in cerca". va in qualche modo integrato nella vita oppure eliminato del tutto. gli islamici e gli ebrei la fanno semplice: ti sposi (praticamente obbligatoriamente) e continui per la tua strada, facendo sesso "regolare" all'interno del matrimonio. le religioni che prevedono una via casta (o monacale) invitano alla sublimazione e al superamento della tentazione. sta di fatto che il sesso praticato in modo "disordinato" lega alla materia, confonde, rimbambisce, implica "do ut des" psicologici, rende meno indipendenti e lucidi, meno sicuri di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. il sesso "disordinato" implica il rischio di usare l'altro, di mancargli di rispetto, di percepirlo solo come corpo, senza implicare nell'atto tutta la persona, mancandogli di rispetto. essendo una pratica così intima, che avvicina due esseri umani più di ogni altra cosa, il rischio per entrambi di fraintendimenti e di esseri usati e feriti è grande, a prescindere da ciò che in quel momento entrambi siano convinti di fare liberamente e come atto volontario, scombussolati come sono dal desiderio e dagli ormoni. Danni che nel caso del sesso praticato all'interno del matrimonio e con la possibilità del concepimento sono meno probabili. le religioni cercano, dall'alto di millenni di esperienza con esseri umani da sempre alle prese con gli stessi problemi, di dare una regola che possa valere per tutti ed è per questo che la maggior parte dice le stesse cose: sesso che non escluda il concepimento e all'interno del matrimonio, che implichi assunzione di responsabilità per l'altro. oppure astinenza. ma come tutte le regole può avere eccezioni.
    riflessioni che condivido e apprezzo.

    grazie

  2. #12
    Vittima del kali yuga
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    mah... io ritengo che semplicemente bisogni seguire come bussola (sempre che si abbia intenzione di trascendere lo stato di identificazione col proprio io animale, ovviamente) due regole:
    1)la regola di Evola:
    ti è lecito concederti ciò da cui puoi, in ogni momento, .
    In altre parole, non è sbagliato bere alcol(o fumare, o fare sesso), purchè tu non abbia il vizio e quindi in qualunque momento tu possa smettere
    2)quanto diceva Krishna nella gità:

    14. "Figlio di Kunti, le idee di caldo e freddo, piacere e dolore, sono prodotte dal contatto dei sensi con i loro oggetti. Queste idee sono limitate da un inizio e una fine, e sono di natura transitoria. Sopportale con pazienza, o Discendente di Bharata. ---------

    e in altri sutra, invita alla moderazione in ogni cosa ma al contempo, non condanna lo svago, qualunque esso sia.

    Ora, questo per chi abbia in vista la realizzazione (senza ovviamente abolire dalle regole relative al percorso intrapreso e alle indicazioni dei maestri) può andare.
    certo, non tutti sono per natura propria pronti nell'attuale esistenza, a ricercare tale meta e, al contempo, non tutti sono dotati al punto da poter, per es, fumare senza prendere il vizio.
    quindi le varie religioni si sono premunite di indicare una serie di vie e obiettivi minori per gli altri, soggetti a regolwe più elastiche ma anche più inflessibili.
    Per es, se in certi casi, nell'islam ciò che è ammesso per i sufi (bere alcol) non è ammesso per gli altri, oppure al contrario, se alla fine iin ogni via è ammissibile che una persona passi regolarmente il fine settimana ubriaco, purchè non venga meno ai doveri legati alla sua casta o la suo ruolo nella società, non è assolutamente ammissibile che sia una persona che ricerca la >realizzazione, il farlo, e questo non per motivi morali, ma perchè il dipendere da qualcosa e per di più da una sostanza come l'alcol (che, se può aiutare una persona pronta a innalzarsi, può abbattere uno che beva per semplicep iacere), la qual cosa sarebbe semplicemente incompatibile col volersi realizzare, cioè innanzi tutto liberarsi da ogni limitazione (e l'ubriachezza o la dipendenza dal sesso sono dei limiti).

 

 
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