











Sarà anche sensato, però mi pare tremendamente banale affermare che il genere umano causerà l'estinzione di se stesso sulla Terra. Mi pare invece molto più realistico pensare ad un evento catastrofico non controllabile e/o al ritorno del "Principale" (che non è il vecchio forum di POL).![]()




Moltissima fiducia nell'uomo, i catastrofisti son socialisti che puntano al potere.


Domanda difficile.
Direi che il genere umano potra' sopravvivere in numero molto piu' ridotto dell'attuale in un ambiente probabilmente molto alterato, a fronte del quale sara' la "nozione" del genere umano a cambiare, nel senso che con ogni probabilità l'ingegneria genetica e la nanotecnologia trasformeranno l'"umano" in qualcosa attualmente difficilmente ipotizzabile.
Direi che entro cento anni è sicura forse una guerra di notevolissime proporzioni ma direi con certezza qualche epidemia violentissima e letale di virus attualmente incogniti.
Questo perche' il genere umano ha un tale livello di interscambio che qualunque virus che faccia il "salto" genetico da animale o uomo o quant'altro si diffondera' con enorme velocità. Senza tenere conto degli esperimenti vari di "guerre biologiche" e quant'altro.
Sono abbastanza "pessimista" sul livello qualitativo dell'umanità che ci attende, perche' come è riscontrabile da qualunque scienziato, quando esiste una sovrappopolazione di individui di una specie in uno spazio, aumenta l'aggressività, le malattie, il livello di stress e cominciano fenomeni di cannibalizzazione sia dello spazio che delle risorse e quant'altro.
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