Articolo da "Il Tirreno"


GIOVEDÌ, 25 OTTOBRE 2007

Pagina 12 - Toscana

Prato, il funerale si trasforma in una parata di estremisti neri


PRATO. Saluti romani sul sagrato della chiesa, uno striscione dall’esplicito sapore politico, una parata di teste rasate vestite di nero: i funerali del ventiduenne Giuseppe Grassia, travolto sabato notte da un’auto pirata sull’Autosole, si sono trasformati ieri mattina a Narnali (Prato) in una manifestazione di “orgoglio nero”, dove al dolore per la perdita dell’amico si è mescolata la volontà di ricordarlo per quello che è stato, giovane falegname in un’azienda di serramenti sì, ma anche simpatizzante di formazioni di estrema destra.
Non si era mai visto, almeno a Prato, un funerale così. E qualcuno c’è rimasto male, non tutti hanno avuto la forza di restare nella chiesa di Santa Maria fino alla fine della funzione religiosa.
Che cosa è accaduto di così strano? Secondo il parroco, don Bruno Martini, quasi niente. «A me certe cose non mi riguardano - diceva ieri pomeriggio - Fuori dalla chiesa ognuno può fare quello che crede...».
Più che fuori dalla chiesa bisognerebbe dire sulla chiesa, perché a disorientare una parte di quelli venuti al funerale è stato innanzitutto uno striscione piazzato dagli amici di Giuseppe sul sagrato, che recitava pressappoco così: «Ci vorrebbe un grande fascio nero per legare tutto il mondo e farci un fiocco». Per i più duri di comprendonio, c’era anche una bella croce celtica a mo’ di firma.
Erano più di cento, dice chi c’era, tutti vestiti di nero, gli amici di Giuseppe Grassia venuti a dargli l’ultimo saluto. Non si sono limitati allo striscione, hanno organizzato una sorta di picchetto per accogliere la bara, sempre sul sagrato. Si sono schierati ai due lati, hanno sbattuto i tacchi e alzato all’unisono il braccio destro teso nel saluto romano. Una parata che ha lasciato interdetto chi era venuto per partecipare al funerale di un ragazzo di 22 anni, morto per caso mentre andava a riempire una tanica di benzina sull’autostrada dopo essere rimasto a piedi.