Swami Pranavanda (1896-1989) (Of the Holy Kailash and Manasarovar) F.R.G.S. (Fellowship Royal Geographic Society), sicuramente noto all’ambiente accademico ma meno al largo pubblico, era uno swami singolare. Citato da Paul Brunton nel suo “A Hermit in the Himalayas” (1936), è stato un perfetto esempio di simbiosi tra religione e scienza, grande yogin e studioso eclettico. Fu anche spia, archeologo, ricercatore e soggiornò a lungo sull’Himalaya. Uomo dalla tempra eccezionale, esplorò dettagliatamente parte dell’Himalaya, in particolare l’area del Kailash, soggiornandovi parecchie volte ed anche per lunghi periodi, prima dell’invasione cinese. In India ritrovò il luogo dell’antica università buddista di Vikramasila. Pochi i suoi scritti ma di alto spessore, libri rari e di non facile reperibilità, sicuramente colti, rigorosi ma anche piacevoli:
Kailas-Manasarovar
A treatise on Shrichakra
Gita
Exploration of Tibet
Swami Pranavananda era un vero Indiana Jones in gilet arancione




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