Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 16

Discussione: Il gasdotto

  1. #1
    History Lesson - Part II
    Data Registrazione
    31 Jan 2007
    Località
    Melbourne
    Messaggi
    2,159
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Arrow Il gasdotto

    Il gasdotto dall'Algeria alla Sardegna sarà il più profondo al mondo

    Il metanodotto che servirà l'isola e proseguirà verso la Toscana toccherà una profondità di 2.800 metri, contro una media di "appena" mille metri. Lo stato dei lavori e l'importanza di un'opera attesa da tutta l'Europa sono stati al centro di un convegno a Cagliari.

    CAGLIARI, 26 OTTOBRE 2007 - Il gasdotto che collegherà l'Algeria all'Italia passando per la Sardegna sarà il più profondo del mondo: toccherà i 2.800 metri sotto il livello del mare, contro una profondità media di 1.000 metri. È una delle curiosità che sono emerse oggi nel corso del primo convegno su “Metanizzazione e reti gas in Sardegna - L'isola dell'energia”, in programma a Cagliari.

    La Sardegna, con la realizzazione del gasdotto Galsi, avrà un ruolo centrale a livello europeo negli anelli mediterranei di gas naturale grazie alla sua posizione geografica privilegiata. L'isola servirà da ponte tra l'Algeria e la penisola italiana, e si troverà all'avamposto dell'approvvigionamento di gas in Europa, dove questo tipo di energia raggiunge oggi il 25% del consumo energetico totale e si punta ad incrementarla ulteriormente.

    Il Galsi consentirà di aumentare notevolmente la diversificazione delle fonti di approvvigionamento e, dunque, la loro sicurezza, a partire dall'energia. Il Mediterraneo svolgerà un ruolo centrale come aerea di scambi anche per le merci e la cultura. Con una produzione di 750 miliardi di metri cubi, dei quali 250 sono già venduti all'Europa (che importa dalla Russia il 40% del suo fabbisogno energetico), l'operatività del Galsi nel 2011 permetterà all'Algeria di superare di parecchio l'attuale 20% di rifornimento di metano ai Paesi dell'Ue.

    Inoltre, visto che la Sardegna da sola non potrà assorbire i volumi di gas consigliati per il Galsi, sono previsti i collegamenti per alimentare Corsica, Elba, Toscana, Liguria, Savoia e Costa Azzurra.

    Durante i lavori del convegno sono stati evidenziati lo stato di avanzamento del progetto e le caratteristiche tecniche del Galsi. Dal 2001 (data del protocollo d'accordo) al 2006, con la fine dello studio di fattibilità e la modificazione della società, molte tappe sono state superate per il completamente dell'opera. Con una capacità di 8 miliardi di metri cubi, una lunghezza di 300 km onshore (cioè sulla terraferma) in Sardegna, di 250 km tra la Sardegna e la Toscana a 1.300 metri di profondità (con alcuni punti a -2.800 metri), il gasdotto ad alta pressione Galsi è una prima mondiale dal punto di vista della tecnologia.

    Galsi soddisferà la domanda crescente di gas dei Paesi europei, permetterà la metanizzazione della Sardegna (unica regione italiana ad esserne sprovvista), favorirà una vera concorrenza sul mercato italiano e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto. Per questo il progetto è stato incluso tra gli assi prioritari per lo sviluppo della rete transeuropea dell'energia. Inoltre, numerose saranno le ricadute sulle attività imprenditoriali della Sardegna. La Regione, che attraverso la Sfirs detiene il 10% delle quote partecipative del consorzio Galsi, contribuisce così alla realizzazione di una infrastruttura di interesse europeo.
    http://www.regione.sardegna.it/j/v/2...&v=2&c=125&t=1

    che ne pensate ?

  2. #2
    History Lesson - Part II
    Data Registrazione
    31 Jan 2007
    Località
    Melbourne
    Messaggi
    2,159
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    sempre su questa opera , c'è un interessante articolo su www.altravoce.net

    Il gasdotto dall'Algeria in partenza
    pronto nel 2011, opera colossale
    e svolta storica per la Sardegna
    Il metano ci darà davvero una mano

    di Marco Murgia



    Quasi trecento chilometri in fondo al mare, dalle coste nordafricane a quelle sarde, a 2.800 metri di profondità; poi trecento chilometri tondi tondi dal sud al nord dell'isola; e ancora, altri 250 sott'acqua sino alla Toscana, questa volta a 1.300 metri di profondità. Sono i numeri del Galsi, il metanodotto che dal 2011 garantirà l'arrivo di gas naturale in Sardegna: buono per le bollette dei sardi - con riduzioni che potrebbero arrivare al 20 per cento, anche se le fluttuazioni dei prezzi di mercato non permettono previsioni certe - e ottimo per i costi delle industrie energivore nostrane. Tutto senza considerare l'indotto e la gestione successiva alla costruzione. Insieme a quello di «far uscire la Sardegna dall'isolamento energetico», sottolinea l'assessore agli Enti locali Gian Valerio Sanna, per la Regione sono due passaggi fondamentali e collegati fra loro.
    Impossibile dare torto al ragionamento: basta pensare al numero di imprese e operai che serviranno per la posa di una struttura di quel tipo, e si parla solo della fase infrastrutturale. È il motivo per cui il 14 novembre, ad Alghero, in occasione dell'incontro fra il capo del governo Romano Prodi e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika per definire alcuni dettagli del processo esecutivo dopo la progettazione, la Regione giocherà le sue carte: «Ribadiremo la volontà di coinvolgere le imprese sarde», sottolinea Sanna, e soprattutto il fatto che «il momento infrastrutturale non sarà separato dalla successiva gestione della rete». Va bene «lo stoccaggio di riserva», ma ci saranno anche «i costi di passaggio e le tariffe agevolate sui costi energetici per le imprese e le industrie, indispensabili per lo sviluppo economico».
    Un affare gigantesco, insomma: per le attività produttive sarde ma anche - difficile non prevederlo - per la capacità attrattiva che le stesse tariffe agevolate potrebbero avere per capitali nazionali o europei. Per questo, ribadisce l'assessore, «serve una riflessione congiunta per creare sinergia fra istituzioni e imprese e fra le imprese stesse»: per non essere «semplici attuatori» ma prendere parte alla «gestione unitaria» della rete. Che coinvolgerà tutti i Comuni della Sardegna, con 3.000 chilometri di reti urbane. Si poteva essere più chiari in occasione de “L'isola dell'energia”, primo convegno sulla metanizzazione e sulle reti del gas in Sardegna? Difficile, almeno dal punto di vista degli obiettivi.
    Ma il 2011 non è lontano, se si considera che l'appuntamento è di quelli storici. Allora il meeting è anche l'occasione per fare il punto sulla situazione: con i rappresentanti della Gefint, la società che ha portato avanti lo studio di fattibilità e con quelli della Galsi, che realizzeranno la struttura; con l'Università, rappresentata dal preside di Ingegneria Francesco Ginesu, e sulle problematiche dei Comuni, con il delegato dell'Anci Antonello Figus, sindaco di Santa Giusta; sull'attività di ricerca con il Centro Sviluppo Materiali e sul tipo di materiali utilizzati per le reti urbane - il polietilene - con i rappresentanti della George Fischer, la società che ha contribuito alla realizzazione del convegno. Sino ai problemi di tipo amministrativo, con l'avvocato Mauro Barberio.
    L'importanza del metanodotto - anche per i mercati europei - e la posizione invidiabile della Sardegna al centro del Mediterraneo sono le molle da cui è partito lo studio di fattibilità. Sandro Putzolu, ingegnere della Gefint, società nata da un gruppo di fuoriusciti dall'Eni al momento della sua privatizzazione, ha sottolineato come il fabbisogno energetico europeo oggi sia troppo condizionato dalla produzione russa: l'esempio lampante è la crisi dello scorso anno, quando l'Ucraina chiuse i rubinetti del gas proveniente dalla Russia e mezza Europa si trovò a secco. Troppe difficoltà, legate anche al fatto che i gasdotti attraversano paesi politicamente instabili.
    Per ovviare allo strapotere russo - che vorrebbe aumentare le forniture all'Europa dal 40 al 60 per cento con due nuove direttrici, la balcanica e la caucasica - la soluzione algerina è ottimale. Il paese nordafricano attualmente fornisce il 20 per cento del fabbisogno europeo, con un gasdotto verso la Sicilia e uno che attraversa lo stretto di Gibilterra. Il gasdotto potrevve rivelarsi un'opera vitale per la Sardegna soprattutto, grazie al collegamento diretto con il paese fornitore ma anche per le potenzialità dei mercati dei paesi emergenti, come opportunità per le imprese, per effettuare scambi di servizi e conoscenze fuori dal mercato energetico. Un altro fattore da tenere in alta considerazione. In pratica il Galsi potrebbe diventare la leva per altre opportunità: «Per questo è importante che la Regione abbia un ruolo fondamentale nel progetto».
    Con i suoi 26 pollici di spessore e la posa a 2.800 metri, sarà la più grossa condotta mai realizzata a simili profondità: un progetto avveniristico, quello impostato dalla Galsi. Lo illustra Paolo Bergamaschi, ingegnere della società nata nel 2003 appositamente per il metanodotto sardo-algerino: «Il gasdotto è pensato per il passaggio di 8 miliardi di metri cubi l'anno». Di questi, un miliardo sarebbe destinato alla Sardegna, ma a regime se ne potrebbero direttamente utilizzare direttamente nell'isola tra i 600 e gli 800 milioni. Da una parte si avrà «migliore sicurezza negli approvvigionamenti» e si potrà «soddisfare la domanda crescente dell'Unione europea con una rotta alternativa a costi competitivi»; dall'altra, sul locale, «permetterà la metanizzazione dell'isola, non coperta dalla rete nazionale», servirà «le utenze domestiche e quelle industriali» e avrà «ricadute importanti per le imprese che ci lavoreranno».
    Tutto perfetto? Dal punto di vista tecnico sembra tutto in una botte di ferro. Però l'Anci anticipa un problema su cui ci sarà da ragionare. Il rischio, avvisa Antonello Figus, è quello della frantumazione dei costi nei diversi bacini d'utenza della Sardegna, individuati per usufruire dei finanziamenti e bandire le gare d'appalto per le infrastrutture: «A causa del fatto che i diversi bacini hanno tipologie differenti d'appalto, ognuno avrà diversi costi fissi», sottolinea il sindaco di Santa Giusta, «e questo significa che in tutta l'isola ci saranno differenze nelle bollette». La soluzione sarebbe «un organismo che faccia da filo conduttore tra tutti i bacini: l'Anci si propone per svolgere questo ruolo di sintesi fra gli assessorati competenti e i bacini».
    Un passaggio fondamentale, secondo l'avvocato Mauro Barberio, sarà «la scelta di quale tipo di gara i bacini utilizzeranno per la gestione del gas». L'amministrativista boccia l'idea originaria del project financing - «affidarlo ai Comuni potrebbe essere come dare un fucile in mano a un bambino» - ma non è d'accordo neanche con la circolare esplicativa che indicava nel modello della concessione di lavori pubblici il modo per garantire la massima trasparenza e la competitività migliore: «Sicuri che sia la scelta migliore? Con la metanizzazione si fornisce un servizio, quindi la formula potrebbe essere quella della concessione di pubblici servizi». Ma aveva avvisato prima: «Questo mio intervento potrebbe confondere le idee».
    http://www.altravoce.net/2007/10/27/gasdotto.html

  3. #3
    History Lesson - Part II
    Data Registrazione
    31 Jan 2007
    Località
    Melbourne
    Messaggi
    2,159
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Algeria: opportunità per imprese sarde



    Un gruppo di imprenditori sardi fondatori dell'associazione Sardegna-Algeria ha organizzato un forum internazionale tra il mondo imprenditoriale isolano e le più alte rappresentanze ministeriali algerine. La visita della delegazione offre un'occasione per crare nuove opportunità di scambi commerciali tra la regione eil paese nordafricano, che consolidano i loro rapporti imprenditoriali dopo l'avvio del progetto per la realizzazione del metanodotto Galsi.



    CAGLIARI - Lo sviluppo dell'economia dell'Algeria si fonda su due assi prioritari per il Governo algerino, il partenariato internazionale e le privatizzazioni delle imprese a partecipazione statale. In questo contesto le aziende della Sardegna possono svolgere una azione fondamentale
    fornendo le competenze che mancano ed il know how imprenditoriale all'Algeria che, grazie alla favorevole congiuntura internazionale sul mercato degli idrocarburi, ha la possibilità di investire in diversi settori (lavori pubblici, trasporti, nuove tecnologie, turismo) circa 145 miliardi di dollari. Se n'è discusso nel Forum economico internazionale Sardegna-Algeria. organizzato dall'Associazione
    Sardegna-Algeria, in collaborazione con l'Associazione Italia-Algeria e l'ambasciata algerina in Italia.

    Una delegazione di 12 direttori generali e responsabili dei Ministeri algerini dell'Industria e degli investimenti, dello Sviluppo del territorio e Turismo, dei Lavori pubblici, dei Trasporti, delle Finanze, dell'Energia e delle Telecomunicazioni è presente nell'Isola sino a sabato 26 ottobre per approfondire le opportunita' di investimenti e cooperazione fra la Sardegna e il Paese nordafricano, dopo il primo incontro svoltosi in Algeria lo scorso maggio.

    Il mercato algerino in crescita del 5,2% nel 2006 (2% nel 1995) può contare - ha spiegato il direttore generale del Ministero dell'Industria e della promozione degli investimenti, Abdelkader Filouane - su un prodotto interno lordo di circa 114 miliardi di dollari di cui almeno il 75% è basato sugli
    idrocarburi. Nel 2006 il volume delle esportazioni era pari a oltre 53 miliardi di dollari, mentre quello delle importazioni a 21 miliardi, inoltre gli scambi sono passati dai 75 miliardi del 2006 agli 80 mld del 2007 con una tendenza alla crescita sino ai 100 miliardi di dollari nei prossimi anni. Le relazioni fra imprese sarde ed algerine, favorite dalla realizzazione del gasdotto Galsi che attraversera' l'Isola, potranno essere approfondite con gli ulteriori incontri previsti in questi giorni nelle aree produttive della Sardegna.

    http://www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=9466

  4. #4
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    mhaa...deu fintzas a candu no ddu biu in domu mia du metanu!

  5. #5
    History Lesson - Part II
    Data Registrazione
    31 Jan 2007
    Località
    Melbourne
    Messaggi
    2,159
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Mettiamo che lo finiscano ... e quindi lo vediamo , anzi lo tocchiamo con mano ...
    addio bombola del gas ! Prezzi più bassi , anche per il riscaldamento (bhò a me del riscaldamento tanto quanto ... d'inverno caminetto sempre acceso , e per l'acqua calda pannello solare)
    E poi mi piace che finalmente diversi imprenditori Sardi , abbiano fatto "gruppo" per inserirsi nel mercato Algerino

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Oct 2010
    Messaggi
    5,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ...vorrei sapere ,se si sta pensando a formare operai e tecnici specializza SARDI,per i lavori...o anche questa volta devono venire da fuori?!

  7. #7
    100% sardu
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Sardìnnia
    Messaggi
    28,940
     Likes dati
    544
     Like avuti
    1,219
    Mentioned
    7 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Su pisìttu Visualizza Messaggio
    ...vorrei sapere ,se si sta pensando a formare operai e tecnici specializza SARDI,per i lavori...o anche questa volta devono venire da fuori?!
    non chiedere a me, con l'ottimismo che mi pervade ultimamente

  8. #8
    History Lesson - Part II
    Data Registrazione
    31 Jan 2007
    Località
    Melbourne
    Messaggi
    2,159
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    mercoledì 14 novembre 2007


    Blindatissimo il vertice Italia-Algeria
    Gasdotto e politica mediterranea
    i temi centrali, Regione in primo piano

    Alghero blindata accoglie oggi il primo vertice tra Italia e Algeria: all'appuntamento nella città catalana - definito da Palazzo Chigi fondamentale «per la stabilità e lo sviluppo del Mediterraneo - parteciperanno il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika e il presidente del Consiglio Romano Prodi, insieme ai ministri di esteri, difesa, interno, sviluppo economico e commercio internazionale dei due paesi. Presente anche il presidente della Regione Renato Soru. All'ordine del giorno gli accordi sul metanodotto Galsi che rifornirà l'Italia passando per la Sardegna, e le nuove rotte dei migranti, sempre più numerosi dalle coste africane verso il sud dell'isola.
    Impossibile stabilire gli appuntamenti della giornata. Le delegazioni si muoveranno all'interno di una vera e propria zona rossa - interdetta al traffico anche aereo, senza cassonetti per la raccolta dei rifiuti e con i tombini saldati - con orari che cambiano continuamente per ragioni di sicurezza. Di certo c'è l'incontro bilaterale in apertura di giornata tra Prodi e Bouteflika nel palazzo comunale, poi la sessione plenaria nell'hotel Carlos V, sul lungomare. Massimo D'Alema e il collega algerino Mourad Medelci chiuderanno la giornata con una conferenza stampa congiunta.
    La discussione sarà incentrata sul metanodotto per la fornitura di gas dall'Algeria all'Italia via Sardegna: 300 chilometri di tubo, sui 900 totali, attraverseranno l'isola da Cagliari verso Olbia, prima di tornare in mare e arrivare nella zona di Piombino. L'impianto trasporterà fino a 8 miliardi di metri cubi di gas naturale, con un miliardo circa destinato alla Sardegna: per garantire l'approvvigionamento delle industrie energivore (con tariffe agevolate importanti) e delle utenze private di tutti i comuni (con ribassi nelle bollette dei cittadini stimati introno al 20 per cento).
    A quella che da più parti è definita una «svolta epocale» la Sardegna vuole partecipare da protagonista: Soru ribadirà la volontà delle imprese sarde di partecipare non solo alla fase di infrastrutturazione ma anche a quella di gestione successiva alla posa. Un indotto straordinario, che potrebbe crescere se si considerano i costi di passaggio e i probabili accordi di parternariato fra le aziende sarde e quelle algerine anche in altri settori.
    L'aveva sottolineato anche il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani: «Stiamo lavorando perché il vertice di Alghero consegua un risultato storico nelle relazioni economiche tra Italia e Algeria, in particolare nel settore energetico. La sicurezza degli approvvigionamenti è un punto fermo della politica del Governo e passa per il consolidamento della collaborazione con diversi paesi produttori, tra cui l'Algeria, con cui vorremmo stabilire un partenariato basato su principi di reciprocità in ambito energetico ma anche economico». Anche in questo, sottolineano in viale Trento, le imprese locali dovranno essere protagoniste.
    Il gasdotto, secondo le previsioni, sarà pronto nel 2011 e operativo a pieno regime l'anno successivo. Ma alla spartizione della torta partecipano in tanti: Snam Rete Gas e Galsi - società formata da Sonatrach (36 per cento), Edison (18), Enel e Wintershall (13,5), Hera Trading (9) e Regione Sardegna (con la Sfirs, per il 10 per cento) - hanno firmato un memorandum d'intesa per la realizzazione del tratto italiano da Cagliari fino alla zona di Olbia il tratto via mare sino alla Toscana. L'accordo che definisce i principi della cooperazione tra Sonatrach e la Regione Sardegna è stato invece firmato lunedì: l'intesa prevede la costituzione di una società mista per lo sviluppo del mercato e la commercializzazione in Sardegna del gas naturale.
    (ma. mu.)
    http://www.altravoce.net/2007/11/14/vertice.html

  9. #9
    meglio soru
    Data Registrazione
    21 Sep 2004
    Località
    Sotzialismu e Libertadi
    Messaggi
    4,605
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    io personalmente sono contento e guardo con favore a questa iniziativa. il metano è sicuramente una fonte di energia economica, comoda e poco inquinante.
    spero solo che non si abbandonino i progetti per le energie rinnovabili che sono ancora meglio. in ogni caso è un passo storico.
    solo un dubbio: il comune di casteddu ha speso un sacco di denari per le condutture del "gas di città" (che se non erro è semplicemente il vecchio gpl che verrebbe distribuito attraverso le condutture) e spero che possano essere usate anche per il metano, altrimenti quel genio del sindaco mi deve spiegare perchè, sapendo che in 4 anni sarebbe arrivato il metano, si siano spesi tutti quei soldi per un'opera nata già vecchia... qualcuno ne sa di più?

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    14 Apr 2010
    Messaggi
    374
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Perdu Visualizza Messaggio
    non chiedere a me, con l'ottimismo che mi pervade ultimamente
    po sa "multisala" noa de sa "corte del sole" nc'anti traballau unu muntoni de istranjus, is sardus anti fatu is tzeracus sceti........

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Via libera al gasdotto transafgano
    Di Sandinista nel forum Politica Estera
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 17-12-10, 01:03
  2. Via libera al gasdotto transafgano
    Di Sandinista nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-12-10, 10:38
  3. iRS su progetto gasdotto GALSI
    Di s'indipendentista nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 10-10-09, 18:52
  4. Esplodio su gasdotto
    Di Alexx nel forum Politica Estera
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 07-05-07, 19:36
  5. Approvato il gasdotto «talebano»
    Di yurj nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 04-09-02, 12:45

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito