Una persona capace si afferma in qualunque regime e in qualunque situazione, sono le persone meno dotate che, in un sistema a meritocrazia avanzata, soffrono e sono emarginate o, peggio ancora, sfruttate e oppresse. La meritocrazia, ossia la selezione esasperata, porta a società violente, società magari opulente, ma sicuramente prive di umanità. Basta uno sguardo oltre oceano per rendersene conto.
Il mondo ha bisogno di ben altro per riprendere il suo cammino verso la civiltà e non è con ricette vecchie e superate, nate trecento anni fa e care ai vari Berlusconi, Fini e Veltroni che si possono riaccendere gli animi sopiti di una generazione spenta.
E se rivolta deve essere che rivolta sia! Ma in nome di valori veri, valori di socialità, identità e partecipazione e nel rispetto dell’ambiente. Una rivolta che abbia come obiettivo il superamento delle ideologie materialiste e Darwiniane e che tenda ad una rinnovata comunità di popolo in cui l’uomo ritrova se stesso e la Nazione s’identifica nello Stato.
Circolo Excalibur - Varese
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