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  1. #1
    Desaparecido
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    Predefinito La Tavola di Smeraldo

    La Tavola di Smeraldo è un testo esoterico, comparso nel medioevo, attribuito dalla tradizione ad Ermete Trismegisto (il Tre volte Grandissimo) il grande sacerdote che portò la scienza iniziatica nell'antico Egitto.
    Pagine straordinarie sulla vita di Ermete Trismegisto sono state scritte da E.Shurè nella famosa opera " I Grandi Iniziati".
    Secondo il pensiero tradizionale (Marsilio Ficino ad esempio) Trismegisto era detto tale, cioè tre volte grande perché era grandissimo filosofo, grandissimo sacerdote e grandissimo re;e lo era effettivamente in una epoca in cui i ruoli potevano coincidere. Egli era "Hermes Triplex", re, filosofo e profeta.
    Marsilio Ficino scrisse di Ermete "Egli è detto il primo degli autori di teologia; gli successe Orfeo, secondo fra i teologi dell' antichità: Aglaofemo ch'era stato iniziato all'insegnamento sacro di Orfeo, ebbe come successore in teologia Pitagora, di cui fu discepolo Filolao, il maestro del nostro divino Platone. Vi è quindi una prisca theologia ... che ha la sua origine in Mercurio e culmina nel divino Platone ".
    Nelle opere di O.M.Aïvanhov si legge anche che l'appellativo si ricollegava alla raggiunta autorità spirituale di Ermete nei tre piani (di qui "tre volte grande").
    Diodoro nella sua Biblioteca Storica (libro I, 15-16) scrive: "Tra tutti Osiride teneva nel più alto grado di considerazione Ermes, perché fornito di naturale sagacia nell'introdurre innovazioni capaci di migliorare la vita associata. Secondo la tradizione, infatti sono opera di Ermes l'articolazione del linguaggio comune, la denominazione di molti oggetti fino ad allora privi di nome, la scoperta dell'alfabeto e l'organizzazione dei rituali pertinenti agli onori e ai sacrifici divini. Egli fu il primo ad osservare l'ordinata disposizione degli astri e l'armonia dei suoni musicali secondo la loro natura; fu l'inventore della palestra e rivolse le sue cure allo sviluppo ritmico del corpo umano. Inventò anche la lira con tre corde fatte di nervi, imitando le stagioni dell'anno: adottò infatti tre toni, acuto, grave, medio, in sintonia rispettivamente con estate, inverno, primavera. Anche i Greci furono da lui educati nell'arte dell'esposizione e dell'interpretazione, vale a dire l'arte dell'ermeneutica, e per questa ragione gli hanno dato appunto il nome di Ermes. In generale Osiride ebbe in lui il suo scriba e sacerdote: a lui comunicava ogni questione e ricorreva al suo consiglio nella stragrande maggioranza dei casi. Invece di Atena, come credono i Greci, sarebbe stato Ermes a scoprire la pianta dell'ulivo."
    Ad Ermete vengono anche attribuiti altri testi eterogenei denominati 'scritti ermetici' estremamente apprezzati nel Rinascimento non appena vennero tradotti da Marsilio Ficino al quale erano stati consegnati dal monaco Leonardo di Macedonia (alla corte di Cosimo de' Medici). Tra queste opere si segnala il famoso Pimandro che è il primo libro del Corpus Ermeticum. L'influenza degli scritti ermetici sul pensiero filosofico e la ricerca alchemica è stata grande (Giordano Bruno, Lattanzio....)
    Gli scritti ermetici erano stati compilati in età ellenistica dagli Alessandrini, probabilmente attingendo dal corpo degli antichi sacri testi egizi. Si sostiene altresì che lo stesso Mosè attinse una parte del suo sapere dagli scritti di Ermete Trismegisto.
    La Tavola di Smeraldo è stata tradotta dall'arabo in latino nel 1250. I Precetti furono trovati, prima dell'era cristiana, in una tomba egizia, iscritti su una tavola di smeraldo.
    Scrisse Eliphas Levi che essa contiene " l'unità dell'essere e l'unità delle armonie, sia ascendenti che discendenti, scala progressiva e proporzionale del Verbo; la legge immutabile dell'equilibrio e il progresso proporzionale delle analogie universali..."

    Spira il vento.

  2. #2
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    Benvenuto nel forum e grazie per il contributo...

    La Verita' non e' venuta nuda in questo mondo ,
    ma in simboli ed immagini" Vangelo di Filippo - V. Gnostico

    La Tavola di Smeraldo

    Ermete Trismegisto, deriva dalla divinita' Egiziana Thot , che corrisponde al Mercurio latino o Ermes greco e con questi condivide tutti gli aspetti di divulgatore, intermediario, patrono delle lettere, dellescienze e delle arti. In virtu’ del sincretismo ellenico che non fa altro che rispettare la “legge delle corrispondenze” della Magia, Thot si trasformo’ in "Ermete Trismegisto” (tre volte grande) che e’ considerato il fondatore di quelle scienze che vanno sotto il nome di Ermetiche o Esoteriche (esoteriche in onore di un altro importante personaggio che aveva studiato a suo tempo in Egitto:Pitagora e la sua scuola inziatica).

    Un’ altra leggenda, vuole che Ermete Trismegisto , non sarebbe stato una persona realmente esistita, ma bensì un nome simbolico con cui si voleva indicare la Scuola Esoterica dell ’ Antico Egitto.
    Una rappresentazione di Ermete,vestito alla moda orientale,la troviamo come mosaico, sul pavimento dell' ingresso della porta della navata centrale del Duomo di Siena

    Sul libro si legge:
    Suscipite o licteras et leges egiptii

    Nel mosaico in fondo si legge: Hermis Mercurius Trimegistus Contemporaneus Moysi.

    Riguardo alla tavola...

    "La Tavola di Smeraldo si trova riprodotta in tutte le raccolte importanti dei trattati ermetici ed alchemici, fra cui nel Theatrum Chimicum, nella Bibliotheca Chimica Magenti, nella Bibliotheca Contracta Albinei, nella Bibliotheque des Philosophes Alchimistes de Salomon, ed in molti altri testi.

    Dopo le pubblicazioni di Basilio Valentino, il monaco scopritore dell'antimonio, la Tavola Smeraldina si accompagna talvolta con un curioso sigillo che, accennando alla pratica alchemica, porta impressi nell'interno i simboli astrologici della Grande Opera e sulla circonferenza la parola V.I.T.R.I.O.L. interpretata erroneamente ,come vetriolo,l'iscrizione significa Visita Interiora Terrae, Rettificando Invenies Occultum Lapidem, Il sigillo ha un rapporto analogico alla Tavola di Smeraldo, perché questa è una pietra nascosta, una pietra angolare della Scienza Ermetica, una Pietra Verde Risplendente dedicata dagli Astrologi al pianeta Venere; è uno smeraldo lavorato a tavola, di quel tipo di Tavole dove Mosè ebbe incisi i Dieci Comandamenti. Infatti tutti i filosofi citano la Tavola di Smeraldo come primo documento indispensabile di conoscenza dell'Ermetista.Questo documento, infatti in brevi parole dà le basi fondamentali per ogni scienza Magica od Alchemica."

    Il testo (ci sono varie traduzioni, ho scelto questa, ma allego anche il testo in latino.)

    È vero senza menzogna, certo e verissimo.
    Ciò ch'è in basso è come ciò ch'è in alto, e ciò ch'è in alto è come ciò ch'è in basso, per fare i miracoli della cosa una.
    E poiché tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione d'una, così tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento.
    Il sole è suo padre, la Luna è sua madre, il Vento l'ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il Padre di tutto, il telesma di tutto il mondo è qui. La sua forza o potenza è intera se essa è convertita in terra.
    Separerai la Terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e inferiori.
    Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ciò l'oscurità fuggirà da te.
    E la forza forte di ogni forza: perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida. Così è stato creato il mondo.
    Da ciò saranno e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo è qui.
    E perciò che sono stato chiamato Hermes Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il mondo.
    Ciò che ho detto dell'operazione del Sole è compiuto e terminato.



    Testo Latino:
    SMARAGDINA HERMETIS TABULA

    Verum sine mendacio, certum et verissmum. Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius. Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione. Pater eius est Sol, Mater eius Luna. Portavit illud Ventus in ventre suo. Nutrix eius Terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum.
    Sic habes gloriam totius mundi. Ideo fugiet a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit: SIC MUNDUS CREATUS EST. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis.


    Hermes Trismegistus

    Dal sito www.arthea.net

  3. #3
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    Predefinito Solve Et Coagula


    per una trattazione abbastanza dettagliata dei significati alchemici della Tabula Smaragdina si può vedere http://www.crcsite.org/Tabulatext.htm (in inglese)

    Qui sotto invece il testo della traduzione della Tabula Smaragdina fatto da Isaac Newton nel 1680; l'inglese arcaico ma comprensibile dell'"Anglo che tanta ala vi stese" non sarà meno ostico (stavo per scrivere "ermetico") del latino di Trismegistus.

    1) Tis true without lying, certain & most true.

    2) That wch is below is like that wch is above & that wch is above is like yt wch is below to do ye miracles of one only thing.

    3) And as all things have been & arose from one by ye mediation of one: so all things have their birth from this one thing by adaptation.

    4) The Sun is its father, the moon its mother,

    5) The wind hath carried it in its belly, the earth its nourse.

    6) The father of all perfection in ye whole world is here.

    7) Its force or power is entire if it be converted into earth.

    7a) Seperate thou ye earth from ye fire, ye subtile from the gross sweetly wth great indoustry.

    8) It ascends from ye earth to ye heaven & again it desends to ye earth and receives ye force of things superior & inferior.

    9) By this means you shall have ye glory of ye whole world & thereby all obscurity shall fly from you.

    10) Its force is above all force. ffor it vanquishes every subtile thing & penetrates every solid thing.

    11a) So was ye world created.

    12) From this are & do come admirable adaptaions whereof ye means (Or process) is here in this.

    13) Hence I am called Hermes Trismegist, having the three parts of ye philosophy of ye whole world.

    14) That wch I have said of ye operation of ye Sun is accomplished & ended.


    Infine, prendendo spunto proprio da Newton, la recensione, apparsa su "Le Scienze" di maggio 2003 del libro di Betty Jo Teeter Bobbs, Isaac Newton - Scienziato e Alchimista


  4. #4
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    Originally posted by Tomás de Torquemada

    Il testo (ci sono varie traduzioni...)...
    Eccone altre tre…

    I - Da Il gran Libro della Natura - Ediz. Atanor,1921

    1) È vero senza menzogna, é certo e verissimo che ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una.
    2) E come tutte le cose vennero dall’Uno per mediazione dell’Uno, così tutte le cose nacquero da questa cosa una per adattazione.
    3) Suo padre è il Sole, sua madre la Luna; la portò il vento nel venire suo, e la Terra è la sua nutrice.
    4) Questi è il Padre del Telesma di tutto il mondo.
    5) La sua forza è integra se si riversa sulla Terra.
    6) Separerai Terra da Fuoco, il sottile dal denso, delicatamente, con grande cura.
    7) Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori.
    8) Tu avrai così la gloria di tutto il mondo e fuggirà da te ogni oscurità.
    9) Qui consiste la forza forte di ogni fortezza perché vincerà tutto quel che è sottile e penetrerà tutto quello che è solido.
    10) Così fu creato il mondo. Da ciò deriveranno adattazioni mirabili il cui segreto sia tutto qui.
    11) Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto, possessore delle tre parti della Filosofia di tutto il mondo.
    12) Ciò che dissi sull’opera del Sole è completo.


    II - Dal Commentarium n° 6/7 - Rivista diretta dal Kremmerz, 1910

    1) È vero, senza errore, è certo, è verissimo.
    2) Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per fare il miracolo di una cosa sola.
    3) Come tutte le cose sono sempre state e venute da Uno, così tutte le cose sono nate per adattamento da questa cosa unica. 3) Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portato nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice. Il padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui, la sua potenza è illuminata se viene convertita in terra.
    4) Tu separerai la terra dal Fuoco, il sottile dallo spesso, dolcemente, con grande industria. Ei rimonta dalla Terra al Cielo, subito ridiscende in Terra e raccoglie la forza delle cose superiori ed inferiori.
    5) Tu avrai con questo mezzo fatta la gloria del mondo, epperciò ogni oscurità andrà lungi da te. È la forza forte di ogni forza, perché vincerà ogni cosa sottile e penetrerà ogni cosa solida.
    6) È in questo modo che il Mondo fu creato.
    7) Da questa sorgente usciranno innumerevoli adattamenti, il cui mezzo si trova qui indicato.
    8) È per questo motivo che io venni chiamato Ermete Trismegisto, perché possiedo le tre parti della Filosofia di tutto il mondo.
    9) Ciò che ho detto dell’Operazione del Sole è perfetto e completo.


    III - Dal libro L’Alchimia di Titus Burckhardt - Ediz. Boringhieri, Torino, 1961

    1) Invero, certamente e senza dubbio: l’inferiore somiglia al superiore e il superiore somiglia all’inferiore, per compiere i miracoli di una cosa.
    2) Così come tutte le cose sono nate da Uno e dalla contemplazione di un Singolo, così tutte le cose nascono, per adattamento da questo Uno.
    3) Suo padre è il Sole e sua madre la Luna, il vento lo portò nel proprio ventre e la sua balia è la terra.
    4) È il padre di tutti i miracoli del mondo.
    5) La sua forza è perfetta se viene convertita in terra.
    6) Separa la terra dal fuoco e la materia sottile da quella grossa, dolcemente e con grande cautela.
    7) Sale dalla terra al cielo e ritorna poi sulla terra perché possa raccogliere la forza dei supremi e degli infimi. Così tu possederai la luce del mondo intero e le tenebre fuggiranno da te.
    8) Questa è la forza di tutte le forze perché essa è vittoriosa su tutto ciò che è sottile e pervade tutto ciò che è solido.
    9) Il microcosmo viene così creato a immagine del macrocosmo.
    10) Per tal ragione ed in tal modo sono ottenute applicazioni meravigliose.
    11) E perché io posseggo le tre parti della saggezza di tutto il mondo mi chiamano Ermete Trismegisto.
    12) È compiuto quello che dissi dell’opera del sole.



    Ermete Trismegisto (Duomo di Siena)

  5. #5
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    Interpretazione e spiegazione della Tabula Smaragdina Hermetis



    Questa figura, piana ed insignificante in apparenza, nasconde una cosa grande e importante.
    Sì, essa contiene un segreto tale da essere il più grande tesoro del mondo. Perché cosa è ritenuto su questa terra più eccellente che essere sempre un signore cui il denaro non manca mai, e ha pure un corpo sano fresco e pronto durante tutta la vita. Fino al tempo predestinato che non può essere oltrepassato da nessuna creatura. Tutto questo, come ho detto, è contenuto chiaramente nella figura. Vi si vedono tre scudi separati e su di essi sono un'aquila, un leone e una stella. E, posto proprio in mezzo a loro vi è disegnato un globo imperiale. Cielo e terra allo stesso modo sono posti qui intenzionalmente, e tra le mani tese l'una verso l'altra, si vedono i simboli dei metalli.
    E nel cerchio che circonda la figura vi sono inscritte sette parole.
    Ti farò conoscere quindi ora cosa significa ognuna in particolare. E ti dirò dopo senza esitare quali sono i suoi nomi.
    Lì vi è la segreta cosa dei saggi in cui si trova grande potere.
    E nel seguito verrà pure descritto come prepararla.
    I tre scudi insieme indicano Sale, Zolfo e Mercurio.
    Il Sale è quel Corpus che è l'ultimo nell'Arte. Lo Zolfo è l'anima, senza la quale il corpo non può creare nulla, Mercurio è lo spirito del potere, che tiene uniti corpo ed anima e perciò è chiamato un mediatore perché nulla di ciò che è fatto senza di lui ha stabilità. Perché l'anima ed il corpo non potrebbero morire se con essi vi fosse pure lo spirito.
    E l'anima e lo spirito neppure potrebbero essere se il corpo non fosse con loro.
    E il corpo non ha alcuna forza, né lo spirito se l'anima non li accompagna.

    Questo è il significato dell'Arte:
    il corpo dà forma e costanza, l'anima colora e tinge, lo spirito rende fluido e penetra.
    L'Arte perciò non può consistere in una di queste tre cose da sola. Né il più grande segreto può esistere senza avere corpo, anima e spirito. Cosa sia poi il quarto da cui gli altri tre originano, i nomi stessi te lo dicono e la stella a sette punte nello scudo in basso.
    Allo stesso modo il leone con i suoi colori e la sua forza mostra la sua natura e le sue qualità.
    Nell'aquila si manifestano giallo e bianco.
    Comprendi le mie parole, poiché vi è bisogno di gran cura; l'orbita imperiale esibisce il simbolo di questo più alto bene. Cielo e terra, quattro elementi, fuoco, luce e acqua sono li: le due mani testimoniano con un giuramento la giusta ragione e la vera conoscenza, e da che vengono le radici di tutti i metalli e molte altre cose. Ora rimangono soltanto le sette parole e ascolta quindi quello che essi significano: se tu ora lo comprendi bene, questa conoscenza non ti verrà mai meno. Ogni parola sta per una città, ognuna delle quali ha solo un'entrata.
    La prima significa oro ed è a ragione gialla.
    La seconda sta per il bianco e leggiadro argento.
    La terza, Mercurio, è piuttosto grigia.
    La quarta è Zinco ed è blu-celeste.
    La quinta, per ferro, è rosso sangue.
    La sesta, per rame, è di un verde senza macchia
    La settima, per piombo, è nera come carbone.
    Nota cosa voglio dire, comprendimi bene; in queste porte della città sta infatti tutto il fondamento dell'Arte.
    Poiché una città da sola non può avere alcun effetto, anche le altre devono esserci.
    Appena le porte sono chiuse uno non può entrare in alcuna città. E se non avessero le porte, non potrebbero compiere nulla.
    Se queste porte son congiuntamente vicine, un raggio di luce appare, dai sette colori, splendendo insieme la loro forza è incomparabile. Tu non puoi trovare tali meraviglie in terra, perciò ascolta altri particolari.
    Sette lettere e sette parole sette città e sette porte sette tempi e sette metalli sette giorni e sette cifre. Con ciò voglio anche indicare sette erbe e sette arti e sette pietre.
    In ciò sta ogni Arte duratura.
    Bene per colui che l'abbia una volta trovata.
    Se questo è per te troppo difficile da comprendere ti do alcuni altri particolari.
    Se tu vuoi esplorare questo cabalisticamente devi spesso calcolare con ogni cura il sette e il cinquanta nella cifra, tu li trovi figurati dappertutto.
    Non lasciarti scoraggiare dal lavoro comprendimi nettamente in modo che tu ne possa godere. Inoltre nota questo: c'è un'acqua che non rende umidi, da essa sono prodotti i metalli e diventa fredda come ghiaccio.
    Una polvere umida solleva un vento più pieno in cui si trovano tutte le virtù.
    Se tu non sai riconoscerla non ho altro mezzo di indicartela. Ora ti darò istruzioni sul modo di prepararla.
    Vi sono sette vie per quest'arte e se tu ne tralasci anche una sola lavori invano. Innanzi tutto devi conoscere come devi operare con successo la purificazione. E sebbene questa debba essere duplice tu hai bisogno soltanto di una. Il primo lavoro è fatto da questo senza altra aggiunta, senza distillare alcunché in esso, semplicemente attraverso la sua putrefazione.
    Da tutta la sua terrestrità tutto viene in seguito preparato. Il primo modo ha due vie, fortunato colui che segue quella giusta.
    Il primo si estende per la forza del fuoco con e in se stesso, nota bene questo.
    Il secondo prosegue fino al punto in cui uno giunge al tesoro e a guadagnarselo. Questo e nuovamente saturando avviene, ti informo, attraverso la dissoluzione e ciò deve essere intrapreso innanzitutto, cosicché tu giunga alla fine dell'arte sottile.
    Una volta interamente completata la purificazione viene preparato o cotto al sole o in un caldo concime per il tempo necessario che tuttavia dura abbastanza a lungo, finché esso diventa perfetto, e il tesoro del saggio si trova in esso. Le altre vie sono molto sottili, e molti potenti falliscono in esse, poiché qui vi è la diligenza della distillazione e della sublimazione del saggio.
    É anche chiamata dal saggio la separazione dei quattro elementi aria, acqua, fuoco rettificato.
    La terra che sta a fondamento ha sviato molti per essere stata considerata cosa cattiva mentre tutto il potere risiede in essa. Alcuni non sanno come liberarla dalle sue scorze e perciò falliscono. É stata gettata dietro la porta ma il saggio l'ha ripresa, purificata e chiara come neve bianca, questo è il fondamento dico io, in verità. Se però tu vuoi separarle, nota che questo non è semplice, perché se esce non sono preparate, allora tu sei in errare, su questo io faccio giuramento.
    Perciò tu devi avere anche un poco di aceto che è rivelato ai saggi, con cui tu effettuerai la separazione, cosicché non vi rimanga alcunché di terrestre, perché corpo e anima devono essere separati, cioè il fuoco e la terra e dopo che essi sono stati così purificati, ne segue la mescolanza, osserva e giungo così ad una forza meravigliosa.
    Il fisso è formato con il non fisso e se allo stesso modo è controllato il fuoco sarà interamente perfetto in molto meno di un anno. Ora tu hai l'intera via nella sua lunghezza in cui non vi sono che due percorsi.
    In questo uno comincia a vagar e ben presto erra altrimenti tutto è chiaro e semplice.
    L'uno è l'acqua dell'uomo saggio, che è soltanto il Mercurio. L'altro è chiamato un aceto ed è conosciuto soltanto a pochi. É esso che fa dapprima cerchi attorno al ferro filosofico poiché il signore "Aes" che lo riversa perciò essi si sono combinati insieme così strettamente. Centinaia di forme e di nomi cono stati dati dopo che qualcuno l'ha scelto.
    Una via nasce dalla vera sorgente, e pochi vi hanno lavorato per un intero anno ma molti con l'arte e l'astuzia hanno accorciato un così lungo periodo di tempo. E sveltamente la preparazione è resa libera come l'Alchimia indica.
    La preparazione soltanto rende questa pietra grande e gloriosa, Sebbene sia di un'unica materia non vi manca alcunché.
    Ma quando è chiarificata, il suo nome ha fuorviato molti. Tuttavia ti ho rivelato abbastanza in molti modi, forme e maniere.
    Vi sono molti nomi; io dico, non lasciarti fuorviare da quello vero. Nei loro scritti gli antichi hanno detto che è un medicinale, un grande veleno. Altri lo chiamano serpente, mostro, che non è d'altra parte neppure caro. É comune a tutti gli uomini in tutto il mondo, al ricco e al povero. É la proprietà dei metalli attraverso cui essi superano vittoriosamente.
    La stessa è una Perfezione e pone su di lui una corona d'oro. Ora la pratica è completata da colui che comprende e conosce la materia. Solo due cose ancora devono essere scelte che tu ora troverai se segui la retta via e attendi con cura al tuo lavoro. Ciò che il Saggio tiene segreta è la composizione.
    E anche il moda di regolare il fuoco è un'arte segreta; perciò il suo ordine è un altro. Con ciò uno non deve giocare troppo, altrimenti tutta la faccenda va a rotoli. Non si può essere troppo sottili con esso, come la gallina ha fatto nascere il pulcino, così tutto deve essere all'inizio, il tempo stesso lo proverà: perché così come è regolato il fuoco sarà prodotto questo tesoro.
    Sii industrioso, costante, pacifico e pio e chiedi anche l'aiuto di Dio: se tu l'ottieni, ricordati allora sempre dei poveri e delle loro necessità.



    Documento estratto dalla raccolta Segrete figure dei Rosacroce dai secoli XVI e XVII

    Per gentile concessione della Loggia Montesion : http://www.montesion.it

    Grazie, F. P.

  6. #6
    ennerre
    Ospite

    Predefinito

    Proprio ieri ho comprato il "Corpus Hermeticum"

    Ed. Bompani
    Edizione e commento di A.D. Nock e A. - J.Festugière
    Edizione di testi ermetici copti e comento di I. Ramelli.

    Testo greco, latino, copto.

  7. #7
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito Il "Tre volte grandissimo" e la Tavola Smeraldina

    Questo è il testo in latino della Tavola Smeraldina di Hermes Trismegistus

    Verum sine mendacio, certum et verissimum.

    Quod est inferius est sicut quod est superius, et quod est superius est sicut quod est inferius ad perpetranda miracola Rei Unius.
    Et sicut omnes res fuerunt Uno, meditatione Unius: sic omnes res natae fuerunt ab hac Una re adaptatione. Pater eius est Sol, mater eius Luna. Portavit illud ventus in ventre suo. Nutrix eius terra est. Pater omnis telesmi totius mundi est hic. Vis eius integra est, si versa fuerit in terram. Separabis terram ab igne, subtile a spisso, suaviter cum magno ingenio. Ascendit a terra in coelum, iterumque descendit in terram, et recipit vim superiorum et inferiorum. Sic habes gloriam totius mundi. Ideo fugiet a te omnis obscuritas. Hic est totius fortitudinis fortitudo fortis, quia vincet omnem rem subtilem; omnemque solidam penetrabit: SIC MUNDUS CREATUS EST. Hinc erunt adaptationes mirabiles, quarum modus hic est. Itaque vocatus sum Hermes Trismegistus, habens tres partes philosophiae totius mundi. Completum est quod dixi de operatione solis.


    Questa è una possibile traduzione in italiano


    È vero senza errore e menzogna, é certo e verissimo.
    Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una (di una cosa sola).
    Come tutte le cose sono sempre state e venute dall'Uno, per mediazione dell’Uno, così tutte le cose nacquero da questa Cosa Unica per adattamento.
    Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.
    Il padre di tutto, il Telesma di tutto il mondo è qui.
    La sua potenza è illimitata se viene convertita in terra.
    Separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso, delicatamente, con grande cura.
    Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori.
    Tu avrai così la gloria di tutto il mondo e fuggirà da te ogni oscurità.
    Qui consiste la Forza forte di ogni Forza, perché vincerà tutto quel che è sottile e penetrerà tutto quello che è solido.
    Così fu creato il mondo. Da ciò deriveranno innumerevoli adattamenti mirabili il cui segreto sta tutto qui.
    Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto, possessore delle tre parti della Filosofia di tutto il mondo.
    Ciò che dissi sull’opera del Sole è perfetto e completo.


    Questa invece è una traduzione in inglese


    It is true without lying, certain and most true. That which is Below is like that which is Above and that which is Above is like that which is Below to do the miracles of the Only Thing. And as all things have been and arose from One by the mediation of One, so all things have their birth from this One Thing by adaptation. The Sun is its father; the Moon its mother; the Wind hath carried it in its belly; the Earth is its nurse. The father of all perfection in the whole world is here. Its force or power is entire if it be converted into Earth. Separate the Earth from the Fire, the subtle from the gross, sweetly with great industry. It ascends from the Earth to the Heavens and again it descends to the Earth and receives the force of things superior and inferior. By this means you shall have the glory of the whole world and thereby all obscurity shall fly from you. Its force is above all force, for it vanquishes every subtle thing and penetrates every solid thing. So was the world created. From this are and do come admirable adaptations, whereof the process is here in this. Hence am I called Hermes Trismegistus, having the three parts of the philosophy of the whole world. That which I have said of the operation of the Sun is accomplished and ended.



    fatta da Sir Isaac Newton nel 1680.


    A chi fosse interessato ad altre traduzioni

    http://static.scribd.com/docs/hum7eh5y9ksjq.pdf

  8. #8
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Un po' di storia della tavola di Ermete

    The Tablet probably first appeared in the West in editions of the psuedo-Aristotlean Secretum Secretorum which was actually a translation of the Kitab Sirr al-Asrar, a book of advice to kings which was translated into latin by Johannes Hispalensis c. 1140 and by Philip of Tripoli c.1243. Other translations of the Tablet may have been made during the same period by Plato of Tivoli and Hugh of Santalla, perhaps from different sources.
    The date of the Kitab Sirr al-Asrar is uncertain, though c.800 has been suggested and it is not clear when the tablet became part of this work.
    Holmyard was the first to find another early arabic version (Ruska found a 12th centruy recension claiming to have been dictated by Sergius of Nablus) in the Kitab Ustuqus al-Uss al-Thani (Second Book of the Elements of Foundation) attributed to Jabir. Shortly after Ruska found another version appended to the Kitab Sirr al-Khaliqa wa San`at al-Tabi`a (Book of the Secret of Creation and the Art of Nature), which is also known as the Kitab Balaniyus al-Hakim fi'l-`Ilal (book of Balinas the wise on the Causes). It has been proposed that this book was written may have been written as early as 650, and was definitely finished by the Caliphate of al-Ma'mun (813-33).
    Scholars have seen similarities between this book and the Syriac Book of Treasures written by Job of Odessa (9th century) and more interestingly the Greek writings of the bishop Nemesius of Emesa in Syria from the mid fourth century. However though this suggests a possible Syriac source, non of these writings contain the tablet.
    Balinas is usually identified with Apollonius of Tyna, but there is little evidence to connect him with the Kitab Balabiyus, and even if there was,the story implies that Balinas found the tablet rather than wrote it, and the recent discoveries of the dead sea scrolls and the nag hamamdi texts suggest that hiding texts in caves is not impossible, even if we did not have the pyramids before us.
    Ruska has suggested an origin further east, and Needham has proposed an origin in China.
    Holmyard, Davis and Anon all consider that this Tablet may be one of the earliest of all alchemical works we have that survives.
    It should be remarked that apparantly the Greeks and Egyptians used the termtranslated as `emerald' for emeralds, green granites, "and perhaps green jasper". In medieval times the emerald table of the Gothic kings of Spain, and the Sacro catino- a dish said to have belonged to the Queen of Sheba, to have been used at the last supper, and to be made of emerald, were made of green glass

  9. #9
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    E questa l'altrettanto meravigliosa "Tavola di rubino":

    I) Non è certissimo, nè verissimo quanto la mente della creatura concepisce. Incomprensibile Vero è il Creatore. Ciò che è in Alto non è come ciò che è in basso. All'alto la magnificenza dell'Unità, al basso la miseria della molteplicità, che par tutto ed è nulla.

    II) E poichè tutte le cose partecipano della molteplicità, esse tanto meno sono Verità, Vita, Bene, quanto più si distanziano dall'Uno.

    III)Ecco il numero, il molteplice, il cadavere dell'Uno: suo padre (fu) il desiderio della Terra, sua Madre l'ignoranza. Il Sole dissolse la carogna, e il Vento disperse il fetore del frutto dei due.

    IV) Questo desiderio ha creato gli Eroi, i demoni e gli dei; questa ignoranza si è riversata su tutto il possibile, confondendo ogni tradizione, e il Tre.

    V) Ed ha regnato nel Male, nel Sangue, fuori dalla Rosa, nell'abominio dei quattro.

    Vi) Unirai l'uno col due, L'Uno con i Molti, il soffio col Sè, delicatamente, con grande cura, fino al nove, saltando il cinque.

    VII) Poichè discende dal Cielo alla Terra e risale in cielo, disperdendo le forze inferiori nella FOrza superiore indefinibile, che si compie nel sei.

    VIII) Allora, figlio del desiderio, sarai come gli dei, i demoni e gli eroi padrone dell'oscurità e della luce dei sette.

    IX) (In ciò) consiste la sapienza, sapiente di ogni sapienza; sarai tanto grande da essere indefinito e indefinibile. Vincerà chi ( pesa ) di più sulla bilancia dell'otto.

    X) Così il Mondo (inventò) i suoi ideali. Si può adattare questo Arcano a qualunque (cosa): serpeggiando vibra come corda di cetra, e si fa numero caduco. Anche ogni causa seconda.

    XI) Pertanto io fui chiamato Annunciatore di Thot, più schiavo della causa della Ragione, che amico della ragione stessa.

    XII) ( Quanto detto) delle umili operazioni di Urano e di Saturno serva di prima guida ai desiderosi: Osiride è un dio nero.


    Le due tavole sembrano complementari: la prima è una chiave alchemica, la seconda Kabbalistica.

    Sento sempre un brivido, quando la rileggo...

  10. #10
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    Predefinito Il "Tre volte grandissimo" e la Tavola Smeraldina

    ERMETE TRISMEGISTO: TABULA SMERAGDINA

    La Tavola di Smeraldo è un testo esoterico, comparso nel medioevo, attribuito dalla tradizione ad Ermete Trismegisto (il Tre volte Grandissimo) il grande sacerdote che portò la scienza iniziatica nell'antico Egitto.
    Secondo il pensiero tradizionale (Marsilio Ficino ad esempio) Trismegisto era detto tale, cioè tre volte grande perché era grandissimo filosofo, grandissimo sacerdote e grandissimo re;e lo era effettivamente in una epoca in cui i ruoli potevano coincidere. Egli era "Hermes Triplex", re, filosofo e profeta.
    Marsilio Ficino scrisse di Ermete: "Egli è detto il primo degli autori di teologia; gli successe Orfeo, secondo fra i teologi dell' antichità: Aglaofemo ch'era stato iniziato all'insegnamento sacro di Orfeo, ebbe come successore in teologia Pitagora, di cui fu discepolo Filolao, il maestro del nostro divino Platone. Vi è quindi una prisca theologia ... che ha la sua origine in Mercurio e culmina nel divino Platone ".
    Nelle opere di O.M.Aïvanhov si legge anche che l'appellativo si ricollegava alla raggiunta autorità spirituale di Ermete nei tre piani (di qui "tre volte grande").
    Diodoro nella sua Biblioteca Storica (libro I, 15-16) scrive: "Tra tutti Osiride teneva nel più alto grado di considerazione Ermes, perché fornito di naturale sagacia nell'introdurre innovazioni capaci di migliorare la vita associata. Secondo la tradizione, infatti sono opera di Ermes l'articolazione del linguaggio comune, la denominazione di molti oggetti fino ad allora privi di nome, la scoperta dell'alfabeto e l'organizzazione dei rituali pertinenti agli onori e ai sacrifici divini. Egli fu il primo ad osservare l'ordinata disposizione degli astri e l'armonia dei suoni musicali secondo la loro natura; fu l'inventore della palestra e rivolse le sue cure allo sviluppo ritmico del corpo umano. Inventò anche la lira con tre corde fatte di nervi, imitando le stagioni dell'anno: adottò infatti tre toni, acuto, grave, medio, in sintonia rispettivamente con estate, inverno, primavera. Anche i Greci furono da lui educati nell'arte dell'esposizione e dell'interpretazione, vale a dire l'arte dell'ermeneutica, e per questa ragione gli hanno dato appunto il nome di Ermes. In generale Osiride ebbe in lui il suo scriba e sacerdote: a lui comunicava ogni questione e ricorreva al suo consiglio nella stragrande maggioranza dei casi. Invece di Atena, come credono i Greci, sarebbe stato Ermes a scoprire la pianta dell'ulivo."
    Ad Ermete vengono anche attribuiti altri testi eterogenei denominati 'scritti ermetici' estremamente apprezzati nel Rinascimento non appena vennero tradotti da Marsilio Ficino al quale erano stati consegnati dal monaco Leonardo di Macedonia (alla corte di Cosimo de' Medici). Tra queste opere si segnala il famoso Pimandro che è il primo libro del Corpus Ermeticum. L'influenza degli scritti ermetici sul pensiero filosofico e la ricerca alchemica è stata grande (Giordano Bruno, Lattanzio....)
    Gli scritti ermetici erano stati compilati in età ellenistica dagli Alessandrini, probabilmente attingendo dal corpo degli antichi sacri testi egizi. Si sostiene altresì che lo stesso Mosè attinse una parte del suo sapere dagli scritti di Ermete Trismegisto.


    Immagine tratta dal sito http://altreligion.about.com/


    TABULA SMERAGDINA

    • È vero senza errore e menzogna, è certo e verissimo.

    • Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso, per compiere i miracoli della Cosa-Una (di una cosa sola).

    • Come tutte le cose sono sempre state e venute dall'Uno, per mediazione dell’Uno, così tutte le cose nacquero da questa Cosa Unica per adattamento.

    • Il Sole ne è il padre, la Luna ne è la madre, il Vento l’ha portata nel suo ventre, la Terra è la sua nutrice.

    • Il padre di tutto, il Tèlesma di tutto il mondo è qui.

    • La sua potenza è illimitata se viene convertita in terra.

    • Separerai la Terra dal Fuoco, il Sottile dal Denso, delicatamente, con grande cura.

    • Ascende dalla terra al cielo e ridiscende in terra raccogliendo le forze delle cose superiori ed inferiori.

    • Tu avrai così la gloria di tutto il mondo e fuggirà da te ogni oscurità.

    • Qui consiste la Forza forte di ogni Forza, perché vincerà tutto quel che è sottile e penetrerà tutto quello che è solido.

    • Così fu creato il mondo. Da ciò deriveranno innumerevoli adattamenti mirabili il cui segreto sta tutto qui.

    • Pertanto io fui chiamato Ermete Trismegisto, possessore delle tre parti della Filosofia di tutto il mondo.

    • Ciò che dissi sull’opera del Sole è perfetto e completo.

 

 
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