Le prediche di Eckhart sono rivolte alla cura delle anime, principalmente dei frati e delle suore del proprio ordine. Si possono leggere come guide pratiche per raggiungere Dio nel profondo del cuore. Questi alcuni passaggi importanti:
* Abbandonare ogni pensiero, ogni idea, ogni conoscenza - «Vuoi conoscere Dio nel modo divino, così che la tua conoscenza diventerà pura ignoranza e oblio di te stesso e di tutte le creature?» e «Non è portando al sicuro i sensi che si può realizzare ciò».
* La perfetta assenza di una meta e la rinuncia di ogni volontà - «dunque vi dico in assoluta verità: finché avrete dei desideri, Dio li soddisferà, avrete desiderio di eternità e di Dio fino a che non sarete perfettamente poveri. Poiché è più povero solo chi non vuole nulla e non desidera nulla.»
* La ragione e l'intelligenza non sono strumenti per arrivare all'esperienza divina - « potrebbe Dio aver necessità di una luce per vedere che è sé stesso? Oltre la ragione, che cerca, c'è un'altra ragione, che non cerca oltre »
* La rinuncia del pensiero dualista - « l'occhio, nel quale io vedo Dio, è lo stesso occhio, da cui Dio mi vede; il mio occhio e l'occhio di Dio, sono un solo occhio e una sola conoscenza »
* allontanare il tempo dalla vita quotidiana - « alla maniera di ciò che non ho generato, non potrò mai morire, quello in cui sono vicino a ciò che genero, quello per me è mortale; per questo è necessario che si guasti col tempo »
* Approfondimento dell'attenzione - « ciò per gli uomini saggi è una questione di conoscenza mentre per i semplici è una questione di fede »
La conseguenza dell'abbandono della conoscenza, volontà, tempo, l'io, ecc. è una profonda calma. « chi ha realizzato Dio sente il gusto di tutte le cose in Dio »[3]
Meister Eckhart mette l'accento, inoltre, sul fatto che l'apprendimento di questa condizione dello spirito può essere raggiunta solitamente dopo lunghi anni di esercizio e la paragona all'apprendimento della lettura e della scrittura. Sebbene per quei tempi (come ai nostri) la preghiera contemplativa era fortemente diffusa nella popolazione, la radicalità delle sue affermazioni lo portarono al conflitto con la Curia Romana. Ai tempi moderni le sue indicazioni potrebbero essere ancora difficili da seguire, visto che l'attitudine verso "il tempo" e la razionalità dominano fortemente le condizioni di vita.
Nella teologia negativa di Eckhart, Dio è «al di là di ogni conoscenza» (Quint Predigt 42). Eckhart contesta quindi che l'Uno abbia le qualità mondane come "bontà" o "saggezza". Mehr noch, auch „Sein“ sei von ihm nicht aussagbar: «Io dico anche: Dio è un Essere? - non è vero; è (molto più) un essere che trascende l'essere e una nullità che trascende l'essere »
Interpreti differenti rilevano che da una tale teologia negativa vi sono conseguenze positive nel discorso religioso.




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