http://www.uaar.it/news/2007/10/30/uaar-a-congresso/


UAAR a congresso

Otto per mille, religione a scuola, ingerenze del Vaticano nella politica. Ma anche la necessità di incidere davvero nella vita del paese, nelle piccole prepotenze di parrocchia come nelle grandi questioni sociali. Questi i temi del congresso dell’Uaar, che si aprirà il 3 novembre prossimo all’Hotel Sporting di Rimini. Saranno presenti un centinaio di delegati da tutta Italia per l’elezione dei nuovi organi dirigenti (l’attuale segretario, Giorgio Villella, non si è ricandi-dato). Ma i lavori del congresso sono aperti a tutti, e giornalisti e curiosi sono i benvenuti.
«Nei tre anni passati dallo scorso congresso a oggi – spiega Giorgio Villella – il numero dei soci è quasi triplicato, per raggiungere i 2400 attuali, e siamo arrivati a coprire con la nostra presenza 47 province. Parallelamente è aumentata la tiratura della nostra rivista, l’Ateo, e sono aumentati in modo molto significativo i contatti al sito internet, che superano quota 5000 al giorno». Adesso, si tratta di fare un salto di qualità. E la Uaar si sente pronta a farlo.
L’iscrizione al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, avvenuta nel luglio scorso, permetterà all’Uaar di promuovere azioni giurisdizionali per le questioni inerenti i suoi scopi sociali. In pratica, mentre fino a ora, per esempio, per denunciare una visita pastorale in una scuola o qualsiasi altra violazione della laicità dello stato, era necessario che fossero i singoli soci a esporsi legalmente, adesso sarà la Uaar a intervenire direttamente, anche grazie alla possibilità di accedere ai documenti amministrativi (legge 383/00). «Anche grazie a questa conquista, – conclude Villella – la Uaar è pronta a a trasformare i suoi scopi statutari da utopia a realtà».