



Tutto vero....!
Ma alla fine sarà pur necessaria una ribellione della vita contro la morte..e dell'intelligenza contro la stupidità omicida..
Ecco..il giorno che la guerra sarà considerata l'equivalente dello stupro di una bimba di 5 anni..sarà il giorno della riconquista..la riconquista dell'essere uomini..e non satanassi sanguinari...
Se io ho queste sensazioni..non vedo perchè alla fine non dovrebbero diventare comuni..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Penso che, al di là di quello che abbiano detto pubblicamente i membri dell'equipaggio dell'Enola Gay, ciascuno di loro si sia portato dentro il rimorso per ciò che hanno fatto.
Alcuni dissero:
Robert Lewis, subito dopo lo scoppio: "Mio Dio, che cosa abbiamo fatto?". Theodore van Kirk, navigatore di bordo sull'Enola Gay: "Io lasciai Hiroshima, ma Hiroshima non lasciò mai me".
Tibbets non mostrò mai rimorso e evitò accuratamente parole di pietà.
In ogni caso non sapremo mai quello che pensava veramente e anche se fosse vero, se avesse creduto veramente a ciò che diceva di credere, e cioè che la bomba aveva comunque risparmiato molte più vite di giapponesi e americani...beh, c'è da capirlo.