
Originariamente Scritto da
ricardu
la cosa curiosa è la continuità tra l'eredità genetica e il profilo culturale di determinate zone.
"Le succinte considerazioni rafforzano la convinzione che i gusti si presentino fortemente connessi con il luogo in cui si vive[20]. Se i gusti non sono altro che un'espressione delle preferenze culturali - intese nel senso antropologico di scelta di modelli di comportamento e di graduazione di valori - si può allora avanzare l'ipotesi che la cultura di un popolo sia determinata dalla zona fisica in cui questo risiede.
Per altro, della relazione tra clima e carattere scrisse già in tempi moderni - sia pur nel contesto scientificamente arcaico del periodo - John Arbuthnot, il medico inglese alla cui opera, pubblicata in Inghilterra nel 1733 e tradotta in francese nel1742 col titolo Essai sur les effets de l'air sur le corps humaine, si ispirò Montesquieu per redigere il capitolo secondo dell'Esprit des lois, il quale s'intitola appunto:" Quanto gli uomini sono differenti nei diversi climi".
Sul terreno della ricerca biologica contemporanea, L.L. Cavalli-Sforza assicura che " vi sono sempre differenze genetiche fra popolazioni occupanti località geograficamente diverse"[21], mentre A. Piazza va ancora più lontano mostrando, anche attraverso l'esame delle parlate del VI secolo a.C., che ben poco è cambiato in due millenni e mezzo: "...the genetic structureof Italy still reflects the ethnic stratification of pre-roman times"[22].