più di 100.000 persone (!!!) di 5 partiti dell'opposizione manifestano nelle vie centrali di T'blisi chiedendo nuove elezioni.
Strano che i media occidentali non abbiano riportato la notizia...
http://www.panarmenian.net/news/eng/?nid= 23954


più di 100.000 persone (!!!) di 5 partiti dell'opposizione manifestano nelle vie centrali di T'blisi chiedendo nuove elezioni.
Strano che i media occidentali non abbiano riportato la notizia...
http://www.panarmenian.net/news/eng/?nid= 23954


Protest action in Tbilisi may turn indefinite 02.11.2007 18:25 GMT+04:00![]()
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/PanARMENIAN.Net/ The duration of the rally organized by the Georgian unified opposition may be indefinite, if the authorities refuse to open dialogue, the opposition staff said. “We will wait till 6 p.m. We drew over 100 thousand people into the street and this is the best proof that the nation doesn’t agree with the leadership’s policy,” said Giorgi Khaindrava, one of the opposition leaders.
Shota Rustaveli Avenue is crowded. It’s impossible to estimate the exact number of protesters, as people continue to come. The main demand of the opposition is pre-term parliamentary elections.
Georgian parliament speaker, Nino Burjanadze is holding consultations with parliamentary majority. Givi Targamadze, chairman of the committee on defense and security, said if the situation in Georgia was like that in Ukraine, President Saakashvili would make a similar decision. “President should know better. But the opinions of the President and opposition differ,” he said.
Georgian ex-President Eduard Shevarnadze called on the authorities to seek for compromise. “Compromise should be found anyway. Bloodshed is inadmissible. It can provoke a civil war. The government should demonstrate patience and flexibility,” he said, Novosti Georgia reports.
Eduard Shevarnadze sent in his resignation as result of the Rose Revolution in 2003.








GEORGIA, OPPOSIZIONE: SCIOPERO GENERALE CONTRO IL PRESIDENTE
Roma, 2 nov. (Apcom) - Il leader del Partito Laburista gerogiano, Shalva Natelashvili, ha lanciato un appello a "tutti i concittadini" per uno sciopero generale contro il presidente Mikhail Saakashvili. Lo riferisce l'agenzia Interfax, alla vigilia di un'azione di protesta indetta dall'opposizione per chiedere le dimissioni del capo di stato.
Esortiamo tutti i cittadini a esprimere la loro solidarietà con i manifestanti, che si riuniranno presso l'edificio del parlamento, a Tbilisi", ha dichiarato Natelashvili ad una conferenza stampa. Assicurando che "non saranno prese misure radicali o anticostituzionali", il capo dei laburisti ha promesso dura battaglia al presidente: "Dovrà dirci quando intende dimettersi, lui e la sua tribù di politici senza qualità alcuna".


Georgia, opposizione minaccia di restare in piazza
2 Novembre 2007
Il consiglio nazionale che riunisce tutte le forze di opposizione, scesa in piazza oggi a Tbilisi, ha lanciato una sorta di ultimatum al presidente Mikhail Saakashvili, minacciando una manifestazione ad oltranza se “non darà una risposta alle richieste prima della fine della giornata”.
Nel centro della capitale, secondo gli organizzatori, ci sono circa 100 mila persone, 40 mila secondo l'agenzia Itar-tass.
Le richieste dell'opposizione sono: tenere elezioni parlamentari in marzo-aprile anziché in autunno, contestualmente alle presidenziali; definire la composizione della commissione elettorale centrale sulla base di principi paritari; modificare la legge elettorale e ottenere il rilascio di due esponenti dell'opposizione, Irakly Batiashvili, arrestato lo scorso anno, e l'ex ministro della difesa Irakly Orkuashvili, finito in manette recentemente dopo pesanti accuse a Saakashvili.
Sulla sorte di Orkuashvili ci sono due differenti versioni: l'opposizione sostiene che le autorità lo hanno portato all'estero per impedirgli di partecipare alla manifestazione, mentre la magistratura sostiene che si è recato in Germania per cure mediche.


Tbilisi, 142
GEORGIA:OPPOSIZIONE IN PIAZZA CHIEDE ELEZIONI ANTICIPATE
L'opposizione al presidente georgiano Mikheil Saakashvili e' scesa oggi in piazza nella capitale Tbilisi per chiedere elezioni anticipate e una riforma costituzionale che abolisca la carica di capo dello Stato. "Vogliamo andare al voto", ha detto Davit Berdzenishvili, leader del Partito repubblicano, a un comizio davanti a cinquantamila persone che davanti alla sede del governo hanno poi gridato "Andatevene". Una decina di partiti di opposizione chiede che gia' a primavera, e non alla fine del 2008, si vada al voto per rinnovare il Parlamento oggi dominato dal Movimento nazionale, il partito di Saakashvili. Un altro esponente dell'opposizione, l'ex ministro degli Esteri, signora Salome Zurabishvili, ha insistito per elezioni il prossimo aprile e chiesto "un voto che sia davvero democratico". Ma a differenza di Berdzenishvili, ha puntualizzato: "Non chiediamo le dimissioni di Saakashvili". La ex responsabile della diplomazia georgiana dovrebbe incontrare il presidente del Parlamento, Nino Burdjanadze, alleato di Saakashvili, per l'avvio di un negoziato.


Georgia, il bilancio di quattro anni di presidenza Saakashvili
Quattro anni fa, una rivoluzione pacifica affidava a Mikheil Saakashvili il mandato di traghettare la Georgia verso la democrazia e il risanamento economico.
Un compito in parte riuscito, almeno stando alla Banca mondiale, che l'anno scorso ha promosso a pieni voti le riforme avviate da Tbilisi. Gli investimenti privati sono aumentati, mentre il reddito procapite è raddoppiato rispetto al 2003.
Ma è solo una faccia della medaglia. L'aumento dell'inflazione e della pressione fiscale pesano sulle famiglie. E le accuse di corruzione minano la popolarità del governo. Per molti, della rivoluzione delle rose sono rimaste solo le spine. "Mio figlio è disoccupato, mia figlia pure. Come faranno i miei nipoti? mio marito e io siamo vecchi, ormai non possiamo più aiutarli. Il presidente mi ha delusa. Lo amavo e lo rispettavo, ma non ha mantenuto i suoi impegni".
Anche se si è ben guardato dal mettere il bavaglio ai media, Saakashvili è accusato di avere una condotta antidemocratica e autoritaria. Un esempio su tutti, l'arresto, il mese scorso, dell'ex ministro della difesa, che voleva fondare un nuovo partito di opposizione. L'ex ministro, Irakly Orkuashvili, attualmente non è in Georgia. Secondo l'opposizione, perché costretto a lasciare il paese.
I rapporti tesi con Mosca sono un altro aspetto su cui viene giudicato l'operato del presidente. Il Cremlino sostiene le repubbliche separatiste dell'Abkazia e dell'Ossezia del Sud nella loro battaglia per affrancarsi dal potere di Tbilisi. Di recente, Saakashvili si è recato personalmente alla fontiera tra Georgia e Abkazia, per intimare al comandante della forza di pace russa di non mettere più piede in territorio georgiano.
Una polemica di vecchia data, quella con Mosca, resa più aspra dall'intenzione di Saakashvili di portare un giorno il paese in seno alla Nato e all'Unione europea. Dal canto suo, la Russia ha rotto ogni collegamento con la Georgia, imponendo un embargo commerciale che ha dure conseguenze per Tbilisi.