Invitiamo tutte le persone che hanno a cuore la giustizia, il rispetto per i diritti umani e la legalità internazionale, l'amore per l'Umanità e per la pace, a sottoscrivere l'appello per Gaza nel sito: www.gazavive.com


Invitiamo tutte le persone che hanno a cuore la giustizia, il rispetto per i diritti umani e la legalità internazionale, l'amore per l'Umanità e per la pace, a sottoscrivere l'appello per Gaza nel sito: www.gazavive.com


http://civiumlibertas.blogspot.com/2...dietro-le.html
Non sanno proprio vivere tutti costoro senza fare esercizio costante della denunzia ad autorità giudiziarie che dovrebbe in carcere non mafiosi e ndranghitisti, ma onesti cittadini il cui grande delitto consiste nell'essere di diverso avviso da Magdi Allam. Così si deve desumere da un delirante articolo apparso su il Corriere della Sera, dove ci si rammarica per l’alto numero di firme raccolte sull'appello Gaza Vive. I nostri uomini della Israel lobby italiana perdono la bussola ad ogni associazione fra ciò che i nazisti erano e ciò che gli israeliani sono e fanno. Ma a dire e pensare ciò sono in tanti, sempre più numerosi. Fra questi un personaggio di spicco come Avraham Burg. A parte la questione di merito che tratto altrove, ciò che riesce sconcertante è la pretesa di conculcare l'altrui libero convincemento ed il ricorso a leggi liberticide che nulla hanno a che fare con odio, antisemitismo e simili, ma tendono a reprimere la pura e semplice libertà di pensiero nonché la libertà morale di poter dire ciò che si pensa e la libertà di coscienza di doverlo dire. Del termine nazismo e fascismo, avulsi dal loro contesto storico si fa spesso abuso, ma ormai questi termini sono diventati sinonimo di illibertà e gratuità crudeltà. In pratica a Magdi Allam ed alla sua congrega si restituisce il termine nella stessa accezione in cui loro lo usano, ma applicandolo ai loro beniamini. Se sono convinti di non meritare un simile appellativo, devono dimostrarlo con argomenti, non con tintinnio di manette. Ma costoro non sanno fare e consiste proprio in ciò il loro essere altamente spregevoli.
Pubblicato da Antonio Caracciolo


Gaza vivrà!




Nel 1996, votando massicciamente al-Fatah, i palestinesi espressero la speranza di una pace giusta con Israele. Questa speranza venne però uccisa sul nascere dalla sistematica violazione israeliana degli accordi. Essi prevedevano che entro il 1999 Israele avrebbe dovuto ritirare le truppe e smantellare gli insediamenti coloniali dal 90% dei Territori occupati.
Giunto al potere dopo la sua provocatoria «passeggiata» nella spianata di Gerusalemme, Sharon congelò il ritiro dell’esercito e accrebbe gli insediamenti coloniali — ovvero città razzialmente segreganti i cui abitanti, armati fino ai denti, agiscono come milizie ausiliarie di Tsahal. Come se non bastasse, violando anche stavolta le risoluzioni O.N.U., diede inizio alla edificazione di un imponente «Muro di sicurezza» la cui costruzione ha implicato l’annessione manu militari di un ulteriore 7% di terra palestinese.
Nel tentativo di schiacciare la seconda Intifada, Israele travolse l’Autorità Nazionale Palestinese e mise a ferro e fuoco i Territori. Migliaia i palestinesi uccisi o feriti dalle incursioni, decine di migliaia quelli rastrellati e arrestati senza alcun processo. Migliaia le case rase al suolo. Decine i dirigenti ammazzati con le cosiddette «operazioni mirate». Lo stesso presidente Arafat, una volta dichiarato «terrorista», venne intrappolato nel palazzo presidenziale della Mukata, poi bombardato e ridotto ad un cumulo di macerie.
Evidenti sono dunque le ragioni per cui Hamas (nel frattempo iscritta da U.S.A. e U.E. nella black list dei movimenti terroristici) ottenne nel gennaio 2006 una straripante vittoria elettorale. Prima ancora che una protesta contro la corruzione endemica tra le file di al-Fatah, i palestinesi gridarono al mondo che non si poteva chiedere loro una «pace» umiliante, imposta col piombo e suggellata col proprio sangue.
Invece di ascoltare questo grido di aiuto del popolo palestinese, le potenze occidentali decisero di castigarlo decretando un embargo totale contro la Cisgiordania e Gaza. Seguendo ancora una volta Israele (che immediatamente dopo la vittoria elettorale di Hamas aveva bloccato unilateralmente i trasferimenti dei proventi di imposte e dazi di cui le Autorità palestinesi erano i legittimi titolari), U.S.A. e U.E. congelarono il flusso di aiuti finanziari causando una vera e propria catastrofe umanitaria, ciò allo scopo di costringere un intero popolo a piegare la schiena e ad abbandonare la resistenza.
Questa politica, proprio come speravano i suoi architetti, ha dato poi il suo frutto più amaro: una fratricida battaglia nel campo palestinese. Coloro che avevano perso le elezioni, con lo sfacciato appoggio di Israele e dei suoi alleati occidentali, hanno rovesciato il governo democraticamente eletto per rimpiazzarlo con un altro abusivo. Hanno poi scatenato, in combutta con le autorità sioniste, la caccia ai loro avversari, annunciando l’illegalizzazione di Hamas col pretesto di una nuova legge per cui solo chi riconosce Israele potrà presentarsi alle elezioni. USA ed UE, una volta giustificato il golpe, sono giunte in soccorso di questo governo illegittimo abolendo le sanzioni verso le zone da esso controllate, e mantenendole invece per Gaza.
Un milione e mezzo di esseri umani restano dunque sotto assedio, accerchiati dal filo spinato, senza possibilità né di uscire né di entrare. Come nei campi di concentramento nazisti essi sopravvivono in condizioni miserabili, senza cibo né acqua, senza elettricità né servizi sanitari essenziali. Come se non bastasse l’esercito israeliano continua a martellare Gaza con bombardamenti e incursioni terrestri pressoché quotidiani in cui periscono quasi sempre cittadini inermi.
Una parola soltanto può descrivere questo macello: genocidio!
Una mobilitazione immediata è necessaria affinché venga posto fine a questa tragedia.
Ci rivolgiamo al governo Prodi affinché:
1. Rompa l’embargo contro Gaza cessando di appoggiare la politica di due pesi e due misure per cui chi sostiene al-Fatah mangia e chi sta con Hamas crepa;
2. si faccia carico in tutte le sedi internazionali sia dell’urgenza di aiutare la popolazione assediata sia di quella di porre fine all’assedio militare di Gaza;
3. annulli la decisione del governo Berlusconi di considerare Hamas un’organizzazione terrorista riconoscendola invece quale parte integrante del popolo palestinese;
4. cancelli il Trattato di cooperazione con Israele sottoscritto dal precedente governo.


la religione islamica è 1 religione in cui si prevede lo sterminio x gli infedeli (cioè x noi)
l'immigrazione è il braccio armato dell'islam in marcia verso il genocidio e lo stupro etnico degli europei cristiani


alla fine della fila dopo i fiancheggiatori e finanziatori del terrorismo palestinese che in questo paese da operetta nascono come le trifole in ottobre...![]()
Anche il cristianesimo nel Vecchio Testamento se per questo.
Ci si dimentica sempre della bontà con cui l'Onnipotente trattò la questione Sodoma/Gomorra (i PACS non andavano bene, ed allora giù di distruzione), lo Tsunami Universale (ed annessa ripopolazione con 2 soli esemplari per ogni specie. GENIALE!) e le simpatiche WMD che sparò sull'Egitto per placare la resistenza di infedeli.
Direi sufficientemente misericordioso.

