siccome non è una rivoluzione a "servizio" nun se sente vola' na mosca su Tg e giornali al guinzaglio...
24oreInviaStampaTbilisi, 12:18
GEORGIA: SOLDATI PRESIDIANO IL CENTRO DELLA CAPITALE
All'indomani dell'imposizione dello Stato d'emergenza in tutta la Georgia, seguito a una settimana di manifestazioni anti-governative cultimate con violenti scontri di piazza, un cordone sanitario di militari presidia da questa mattina il centro della capitale Tbilisi. I leader dell'opposizione hanno deciso di sospendere la protesta per evitare altro sangue: oltre 550 manifestati feriti sono stati il bilancio degli scontri di ieri con la polizia. Scuole e universita' resteranno chiuse fino alla settimana prossima. "Non sappiamo dove si trovi la meta' dei leader dell'opposizione. Sono scomparsi", ha detto Salome Zurabashvili, ex ministro degli Esteri e uno dei leader dell'opposizione. Il presidente Mikhail Saakashvili, filo-occidentale, ha giustificato l'imposizione dello stato d'emergenza con le interferenze di Mosca che avrebbe orchestrato la protesta e ha espulso tre diplomatici russi. Ma organizzazioni per la difesa dei diritti umani e la Chiesa ortodossa ha definito ingiustificata l'azione del capo dello Stato. Per Mosca, che non vede di buon occhio l'aspirazione di Saakashvili di portare il Paese nella Nato e nell'Unione europea, le accuse sono "un'irresponsabile provocazione politica". I rapporti tra i due Paesi si sono fatti tesi subito dopo l'avvento di Saakashvili arrivato al potere nel 2003 con la cosiddetta 'Rivoluzione delle rose'. Ieri sera, con un'esortazione al "dialogo costruttivo", la Casa Bianca aveva espresso preoccupazione per la crisi in atto a Tbilisi. "Siamo preoccupati dalle notizie che arrivano dalla Georgia. Chiediamo che qualsiasi protesta sia pacifica e che le parti si astengano dalla violenza", diceva il portavoce della Sicurezza nazionale, Gordon Johndroe, "Il governo e l'opposizione dovrebbero impegnarsi in un dialogo costruttivo. Noi continuiamo a seguire la situazione".




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