Saluto solo ora il nuovo Compagno Answer. Prima ho voluto rispondere alla blanda provocazione del forumista EgFieramosca. Un po' telegraficamente rispondo ai suoi tre quesiti:
1) Il Comunismo è la forma ideologica più avanzata attualmente concepibile. Risulta essere l'unico compromesso ragionevole fra la libertà dei singoli e gli interessi della collettività. Implica una grande responsabilità personale, il senso dello Stato come espressione e diritto dei singoli che lo compongono. La questione riguardante la proprietà privata è una vecchia storpiatura anti-comunista. La collettivizzazione riguarda innanzitutto i mezzi di produzione e non necessariamente le proprietà personali. Comunismo reale significa l'abbattimento delle ingiustizie poichè vige un'uguaglianza assoluta tra tutti i cittadini, uguaglianza di diritti e doveri. Significa un benessere esteso a tutti dal momento che non vengono contemplati ne privilegi ne guadagni sulla pelle degli altri. Questo in parole povere quel che vedo nel Comunismo.
2) Sono sincero. Dopo i fallimenti del passato, non so se sia possibile l'applicazione di una società autenticamente comunista nel mondo odierno. Il crollo della stragrande maggioranza dei paesi comunisti è un'arma d'opposizione fortissima alla quale è difficile ribattere. Credo però che in una società odierna serva più comunismo e che le sue influenze possano apportare benefici al vivere quotidiano. La via europea al socialismo sembrava aver iniziato un tracciato nuovo, un percorso alternativo ai moloch sovietici che in Italia come anche in Spagna ed in Francia stava dando ottimi frutti.
3) Stalin ha permesso la sopravvivenza dell'URSS e senza l'olocausto al quale s'era sottoposto il popolo sovietico, sotto la sua guida, contro i nazifascisti. La storia sarebbe stata ben diversa. Quello è un merito innegabile che va a scapito del regime che aveva creato. In Russia è ancora una figura celebrata. Se da un lato era un tiranno spietato, dall'altro era una figura che aveva guidato l'URSS alla vittoria e quindi alla sopravvivenza. Tanto buie le sue ombre quanto scintillanti le sue luci. Certo, venisse adesso una figura come la sua, con i gulag e gli stermini di avversari politici, da comunista europeo non potrei che avversarlo.
Cuba: discorso complesso. Un caro amico, un compagno duro e puro ha vissuto degli anni a Cuba, ha sposato una cubana ed ha toccato con mano la vita quotidiana. Cuba è stata veramente una nazione-modello per l'America latina e finchè era durata l'URSS, l'isola aveva prosperato con un avanzato sistema socio-assistenziale. Dopo, da quel che ho capito, rotta la "stampella" sovietica, la vita è diventata più difficile, le pressioni USA per abbattere Castro sempre più dure e spregiudicate ed il meccanismo ne risente.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Saluti a pugno chiuso.




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