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Discussione: Thread AntiMilan

  1. #1
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    Predefinito Thread AntiMilan

    ME GIREN I BALL: UNA SQUADRA DI PAGLIACCI

    Se la Juve è indiscutibilmente la squadra dei Ladri per antonomasia, la seconda squadra di Milano, con la quale la Juve è ormai di fatto gemellata, (basti vedere su Tuttosport i messaggi dei tifosi gobbi che sperano in una vittoria in Campionato dei cugini), rappresenta l'aspetto comico-grottesco del calcio italiano, il Circo Medrano, la commedia napoletana: in breve, il Milan è una squadra di pagliacci e pagliacciate.

    Nei primi anni ottanta l'AC Milan si distingue per una doppia retrocessione in serie B, prima pagando e poi gratis, e per la doppia presidenza Colombo - Farina ricca di aspetti finanziariamente curiosi e di fughe in Kenya (magari Diego può delucidarci in merito).

    Ma nel 1986 arriva Silvio Berlusconi, il Re delle TV e il Milan entra in un ventennio di trionfi sporcato però da continue pagliacciate e figure da barboni, il cui regista-protagonista è quasi sempre il Geom. Adriano Galliani.

    Vediamo allora di tuffarci in una ricca panoramica di pagliacciate dei nostri cugini, una Top-Ten-Trash, ricordando il meglio degli ultimi 20 anni, le chicche di maggior spessore, il tutto con un sottofondo di musica fiabesca in un ambiente simile alla fabbrica di cioccolato di Willy Wonka e noto ai più come l'etereo "Milanello Bianco".



    10 - "Non si vende Kakà"


    Davvero indimenticabile questa pagliacciata che ha l'atleta di Cristo come protagonista, senza spendere troppo tempo cerchiamo di sottolineare gli aspetti più grotteschi (e dunque degni del Milan) della vicenda:

    Le presunte rivelazioni di Mauro Suma e Crudeli che malinconicamente annunciano: "purtroppo questa volta non c'è nulla da fare" in diverse trasmissioni sportive
    I giornali italiani che ogni giorno aumentano l'offerta dello Sceicco di circa 10 milioni di euro, arrivando al monumentale "130 milioni per Kakà" del Corsport. Questa strategia va a beneficio di tutti: dei giornalisti che ogni giorno hanno una nuova balla da raccontare al pubblico beota, del Manchester City che balza agli onori delle cronache come squadra ambiziosa nonostante una classifica indecente, e ovviamente anche del Milan, che non vende il suo gioiello nonostante l'offerta fosse stellare. Naturalmente le cifre reali sarebbero da dividere per due, e a Kakà non l'idea di andare al City non passa nemmeno dall'anticamera del cervello, ma i tifosi del City finiscono ugualmente cornuti e mazziati, in particolare quel tale che imprudentemente si fa tatuare sulla schiena, in un momento di euforia alcolica, il numero 22 col nome di Kakà.
    L'intervento in chiusura di Processo di Biscardi di nientemeno che Silvio Berlusconi che, scendendo dal cavallo bianco (come ampiamente previsto da Stefano Olivari) annuncia gaudente che la scelta d'amore di Kakà è quella di restare al Milan.
    Ancora prima che apra il mercato estivo, Kakà viene annunciato come super acquisto dal Presidente del Real Madrid Florentino Perez.


    9 - "L'ultima partita"


    Una delle pagliacciate in cui il Milan è specialista è perdere indegnamente l'ultima partita, sia essa di Campionato o del girone di Champions, se questa partita ha poco significato. Ricordiamo, in ordine sparso, il Milan degli Invincibili perdere l'ultima di campionato del 1994 in casa con la Reggiana e condannare alla B il Piacenza di Gigi Cagni, falsare la lotta retrocessione in più di un'occasione perdendo l'ultima (o la penultima) contro la Reggina; nell'ultima di queste situazioni (2007) il sito del Milan, che riporta l'ultima partita disputata, fece una curiosa eccezione, non riportando la partita con la Reggina, bensì la finale vinta col Liverpool sotto la dicitura "ultima partita importante disputata". Probabilmente la regolarità del campionato italiano, e della lotta per non retrocedere, non è così importante. Ad ogni modo, per par condicio, il Milan ha onorato alla grande l'ultimo impegno inutile anche in Europa (2004) perdendo in casa col Celta Vigo 1-2 (gol di Jesuli e José Ignacio) ed eliminando quindi il Bruges, perché loro hanno la mentalità europea.



    8 - Spostare le partite? Già visto a Belgrado

    Come ben ricordiamo Fiorentina - Milan non è stata giocata lo scorso dicembre perché, nonostante il campo fosse in condizioni migliori rispetto a San Siro (dove si è giocato Inter - Lazio), al Milan non faceva piacere giocare per via delle troppe assenze. Vent'anni fa una situazione simile si è verificata a Belgrado, con il Milan preso a pallate dalla Stella Rossa e con la partita sospesa a mezzora dalla fine con gli Jugoslavi in vantaggio per uno a zero con gol di Savicevic (all'andata era finita 1-1); nessuna sorpresa che Baresi e compagni inizino a pressare l'arbitro Pauli lamentandosi per la visibilità e premendo per la sospensione della partita, che viene ripetuta da zero il giorno successivo (non da 1-0 e non con soli trenta minuti da giocare). Nella ripetizione i cugini si qualificano ai rigori (va detto che a Van Basten era stato annullato un gol regolare) e con grande fortuna si avviano a vincere la prima Champions berlusconiana.

    7 - Il bassista dei Settevite

    Che dietro le quinte ci sia una forte pressione di Galliani sui giornalisti - sportivi e non - è un fatto conclamato: basti ricordare come diversi anni fa, prima di un concerto di Ligabue a San Siro, il servizio di apertura di Studio Aperto, venne dedicato NON al rocker emiliano che proprio in quell'occasione si fece svaligiare l'appartamento, ma al gruppo spalla: i "Settevite". E come mai, direte voi, questo gruppo di perfetti sconosciuti ha meritato un servizio a Studio Aperto chiuso con un memorabile "Sono forti i Settevite, faranno strada"? Ma certo: il bassista dei Settevite, il misto tra Paul McCartney e John Paul Jones, è proprio lui, quel figlio di Galliani che i tifosi del Milan hanno ripetutamente invitato a vendere al Real Madrid al posto di Ricardo Kakà. Ma le pressioni ai giornalisti non sempre sono discrete ed eleganti: ricordiamo la minaccia ad Aldo Serena "Lei non metterà più piede a San Siro, quando giocherà il Milan", la rissa con Abatantuono, e la piallatura di Alciato che aveva osato criticare il numero di paganti durante il memorabile Milan - Zurigo.

    6 - L'acquisto di Nesta

    Nel dicembre 2001 il simpatico Chievo vince 1-2 a San Siro una partita bellissima contro l'Inter di Cuper che purtroppo schiera il duo Gresko - Sorondo a coprire le incursioni di Eriberto. Proprio Eriberto, non ancora Luciano, con l'altro colored Manfredini, rappresenta la novità tecnica più interessante del 4-4-2 di Del Neri. I due esterni d'attacco sono dei veri e propri fulmini, due giocatori dalla fisicità straripante e dalla progressione devastante. La Lazio di Cragnotti (allora apparentemente ricchissimo) aveva deciso di assicurarsene i servigi per la modica cifra di 24 milioni di euro, ma purtroppo appena dopo Natale il rendimento dei due assi si affloscia per motivi più o meno misteriosi (si parlerebbe, si direbbe, che il medico del Chievo abbia ricevuto un warning) e sia Eriberto che Manfredini tornano ad essere scarsi come mai. Campedelli però, conscio di aver rifilato una fregatura clamorosa alla Lazio, esige i 48 miliardi promessi da Cragnotti, mentre quest'ultimo cerca di buttare per aria il contratto già firmato col Chievo anche perché il bluff della Cirio sta per venire a galla. Come risolvere la situazione? Interviene Galliani, presidente della Lega, e di fatto riesce a far dichiarare nullo il contratto firmato: la Lazio acquisterà il solo Manfredini per una cifra molto più bassa rispetto alla valutazione "dopata" (è proprio il caso di dirlo) di dicembre. Naturalmente il Milan potrà acquistare Nesta dalla Lazio ad una cifra inferiore rispetto a quanto offerto dall'Inter di Moratti, che sfortunatamente ripiegherà sul professionale Cannavaro. Sempre nella categoria "acquistoni" di Galliani dobbiamo raccontare un episodio curioso: la notte del 26 agosto 2006 ci trovavamo tra Sevilla e Malaga in auto ascoltando Cadena Ser: dopo la mezzanotte interviene un giornalista spagnolo annunciando uno scoop pazzesco: Galliani sarebbe stato visto in città per trattare con Ruiz de Lopera la cessione al Milan di Ricardo Oliveira... il conduttore della trasmissione radio interrompe il giornalista dicendo con decisione "Impossibile: Galliani non può essere a Sevilla a trattare Oliveira perché è squalificato per Calciopoli". Infatti.



    5 - Il Calendario Modificato


    Ultima gag in ambito temporale è stata la modifica del calendario gregoriano per permettere al Milan di arrivare fresco al derby, magari di vincerlo per riaprire il campionato per la gioia di tutti i giornalisti. Addirittura, per la Coppa Italia di settimana prossima, il Milan ha gentilmente offerto di sorteggiare la squadra che giocherà prima, ben sapendo che Inter - Juve non si sarebbe potuto giocare di mercoledì per via della giornata della memoria (anche se non ho capito onestamente cosa freghi alla comunità ebraica). Curiosamente però, quando negli ultimi anni ci si è trovati a dover decidere quale delle due squadre avrebbe avuto il diritto di giocare l'ottavo di ritorno di Champions in casa nelle date "classiche", il Milan non ha gentilmente proposto un sorteggio, ma ha altresì preteso che venisse fatto valere il ranking Uefa nel quale si trovava davanti. Risultato? Inter - Porto e Inter - Liverpool sono state giocate una settimana dopo gli altri ottavi di ritorno europei. Ma sempre in questo ambito è da segnalare un'altra idea lisergica di del Padre Indovino dalla cravatta gialla: dopo il sorteggio "sfortunato" con il Manchester United, Galliani ufficialmente chiede che dall'anno successivo il ranking Uefa venga tenuto in considerazione per compilare gli accoppiamenti per la Champions al posto del tradizionale sorteggio. Al Milan, primo in classifica, sarebbe dovuta capitare la 16° del ranking e così via, sul modello di un "tabellone tennistico" come lo chiama lui. Inutile dire che la drammatica proposta è stata accantonata l'anno successivo quando al Milan è capitato un sorteggio favorevole col Celtic.

    4 - Didate

    Quasi vent'anni dopo la fuga di Marsiglia Nelson Dida, reduce dall'infortunio più incredibile che la storia ricordi, un colpo della strega stando seduto in panchina a Parma, decide che è il momento di dare l'ennesima dimostrazione del clownish heritage rossonero. Il Milan si trova sotto di un gol al Celtic Park e al 93° minuto un tifoso del Celtic alto uno e quindici ebbro (è proprio il caso di dirlo) di gioia entra in campo e sfiora il portiere brasiliano con un delicato buffetto. Dida, che è alto due metri stramazza al suolo contorcendosi dal dolore come se fosse stato attaccato da uno sciame di api del Maranhao, e viene trasportato fuori d'urgenza. Stavolta la partita riprende con l'ingresso del secondo portiere mentre a Dida, ormai immobile in barella, probabilmente sedato per tollerare il dolore insopportabile, viene precauzionalmente applicato il collare speciale per il colpo di frusta

    3 - Wild Card, you make my heart sing

    Estate 1998: Il Milan di Jimmy Maini e Tyson Bogarde non si è qualificato per la Champions League, per la Coppa Uefa e nemmeno per l'Intertoto perché è arrivato decimo. È il secondo anno consecutivo che si trova fuori dall'Europa; tuttavia dopo un mercato frizzante ma dispendioso (sono arrivati Lehmann, N'Gotty, Ayala ed Helveg) non si può rinunciare ai grassi introiti garantiti dall'Uefa. Ecco quindi che Galliani partorisce l'idea dell'anno: al Milan deve essere assegnata una wild card che permetta di partecipare alla Coppa Uefa nonostante non si sia classificata bene in campionato nell'anno precedente. Tale diritto dovrebbe essere assegnato perchè il Milan ha vinto una Coppa dei Campioni nei 10 anni precedenti, e per non far sembrare la legge disegnata apposta ad squadram, Galliani propone che una wild card venga assegnata anche al Borussia Dortmund; i Tedeschi naturalmente si nascondono. Ma il Milan non è nuovo ad autoinviti internazionali: nel 1993 il Milan fa pressione perché al Marsiglia pieno di debiti, ma detentore della Coppa dei Campioni, venga revocata la possibilità di partecipare alla Toyota Cup di Tokio. Questa volta la Uefa dà via libera al Milan, ma purtroppo il Sao Paulo di Simpatia Cafu e Toninho Cerezo li sdraia 3-2 a Tokio... San Giuann fa minga ingann...

    2 - L'onestà di Stromberg

    Il 24 gennaio 1990 si gioca al comunale di Bergamo la partita decisiva del minigirone dei quarti di Coppa Italia; la formula della competizione è beota, ma di fatto l'Atalanta deve vincere - e ci sta riuscendo con gol di Bresciani - per eliminare il Milan ed accedere alle semifinali. All'88 Borgonovo, centravanti del Milan, resta a terra dolorante per un contrasto con Prògna, e Glenn-Peter Stromberg, vichinghissimo capitano nerazzurro, butta fuori la palla distrattamente al limite della propria area per permettere l'ingresso dei soccorsi; non si tratta quindi di una perdita di tempo, perché Borgonovo giocava nel Milan che doveva recuperare il risultato. Rijkaard però, invece di restituire il pallone agli Orobici, rimette su Massaro che scodella in area; gli Atalantini sono sorpresi ed ingenuamente Costanzo Barcella affossa Borgonovo: rigore ineccepibile. Gli Atalantini sono basiti, non si capacitano della poca sportività dei Campioni d'Europa in carica, ma Franco Baresi può riscattare la figuraccia calciando fuori il rigore. E invece Baresi il rigore lo trasforma perfettamente eliminando così l'Atalanta dalla Coppa. Dirà Ramaccioni nel dopo partita: "sbagliare volontariamente quel rigore poteva comportare un illecito sportivo" legittimando i primi dubbi sul fatto che il Milan fosse una squadra di pagliacci. Dirà Gianni Mura sulla Repubblica un paio di giorni dopo "Che a molti, in assoluto, piaccia di più vincere da barboni che perdere da signori è un fatto scontato. Siamo così abituati a sentir dire che conta solo il risultato. Ma io mi dichiaro deluso da Baresi, nella circostanza, dal capitano del Milan, dalla roccia, dal personaggio più amato dai giovani italiani secondo un recente sondaggio (davanti a Pertini e Arbore) e deluso da Arrigo Sacchi, allenatore che ha un suo spessore morale, uno che ci crede, non che ci marcia". È proprio vero: sono dei Barboni.

    1 - Le Luci di Marsiglia

    Il 20 marzo 1991 eravamo al Meazza a vedere un gol pazzesco di Lothar Matthaus che sfondava la porta dell'Atalanta da 40 metri.

    In quello stesso momento però, per la gioia dei tifosi nerazzurri allo stadio, si stava consumando al Velodrome di Marseille una delle più colossali figure di palta che la storia ricordi; il Milan che già l'anno precedente aveva evitato in finale un Olympique Marseille (fortissimo ma derubato clamorosamente a Lisbona dall'arbitro belga Van Langenhove in semifinale, gol di mano clamorosa di Vata), si era finalmente trovato di fronte alla squadra più forte d'Europa che aveva provveduto a prenderla a pallate soprattutto con l'ala inglese Chris Waddle, mai visto in 180 minuti da Maldini. Al novantesimo minuto, col Milan sotto di un gol e praticamente eliminato, un riflettore si spegne improvvisamente per un calo di tensione, e la partita viene temporaneamente sospesa. Il problema viene risolto in pochi istanti ma Galliani ordina a Baresi di rifiutarsi di tornare a giocare i 2 minuti restanti, ritirando di fatto la squadra dall'Europa. L'Uefa decide di punire questa patetica sceneggiata con un anno di squalifica dall'Europa, perché la dignità non ha prezzo.

    ME GIREN I BALL: UNA SQUADRA DI PAGLIACCI | iostoconmancini su OleOle
    Ultima modifica di MaxRed II; 22-03-10 alle 15:00

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    Predefinito Fuga da Marsiglia

    Video in cui i Meravigliosi si ritirano mestamente da Marsiglia dopo aver perso in campo e messo in atto la SCENEGGIATA PIU' PATETICA della storia del calcio:


    YouTube - 19/20 du 21-03-91: focus sur OM-Milan 1/4 finale retour C1
    Ultima modifica di MaxRed II; 22-03-10 alle 15:15

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    Predefinito Ancora l'Olympique Marsiglia, e ancora dolori per il Milan

    Questa volta nessuna sceneggiata, ma verdetto chiarissimo nella finale del 1993: 1-0 per i francesi e tutti a casa!

    YouTube - Marseille - Milan

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    Predefinito Quando la Samba faceva male al Milan

    Nonostante la sconfitta in finale di Champions col Marsiglia, i rossoneri vanno a giocare l'Intercontinentale contro il San Paolo per lo scandalo che ha coinvolto i vertici societari francesi; ma i brasiliani prevalgono.

    YouTube - São Paulo 3x2 Milan - São Paulo Bicampeão Mundial 1993

  5. #5
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    Predefinito Finale Champions 1995: Ajax-Milan 1-0

    La squadra dell'Amore si schianta in finale contro gli olandesi di Van Gaal: gol partita di Patrick Kluivert!

    YouTube - Ajax-Milan 1995 Uefa Champions League Final

  6. #6
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    Predefinito Rif: Finale Champions 2005: grazie grande Liverpool!!!!!

    Dopo un primo tempo in cui si festeggiava già di brutto in Piazza Duomo (il Milan stravinceva per 3-0), ecco la strepitosa rimonta del Liverpool che in 6 minuti acciuffa il 3-3, ed ai rigori manda a casa la squadra dell'Amore aggiudicandosi con pieno merito la Champions:

    YouTube - Final Champion's league 2004-2005

    (sintesi partita)

    YouTube - Sandro Piccinini, Intervallo Milan Liverpool Rimontare Tre Gol E' Impresa Impossibile

    (il Piccinini sentiva già il sapore della vittoria alla fine del primo tempo, ma per la squadra del suo datore di lavoro l'incubo doveva ancora iniziare)

    http://www.youtube.com/watch?v=0xNzVll5htI&feature=fvw

    Alla fine del primo tempo, anche il direttore di Milan Channel Mauro Suma si sentiva già in trionfo, tant'è vero che si prende gioco del collega Scarpini (direttore di Inter Channel)




    QUESTA E' STATA LA VOLTA CHE SI E' GODUTO DI PIU', UNA GRANDE VITTORIA CONTRO L'ARROGANZA E LA SUPPONENZA DEI MERAVIGLIOSI!!!
    Ultima modifica di MaxRed II; 22-03-10 alle 15:40

  7. #7
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    Predefinito Quarti di Champions 2004: Deportivo La Coruna-Milan 4-0

    Il Milan è la squadra strafavorita per il successo finale, ed infatti ai quarti d'andata vince per 4-1 sul Deportivo. Ma al ritorno, come spesso capita, i Meravigliosi si credono già vincitori e subiscono 4 PERE dai galiziani. La beffa è enorme!!!

    YouTube - Deportivo de la coruña, 4-0

  8. #8
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    Predefinito Coppa Intercontinentale 1994: Milan-Velez 0-2

    Dopo avere vinto la Champions per 4-0 in finale con il Barcellona allenato da Cruyff, il Milan si prepara a salire sul tetto del mondo pensando di fare una passeggiata. Ma la sua presunzione è punita dal Velez, che si aggiudica la Coppa Intercontinentale per 0-2.

    YouTube - Vélez Sársfield Campeón Copa Intercontinental 1994

  9. #9
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    Predefinito Coppa Intercontinentale 2003: Milan-Boca Juniors 2-4 ai rigori

    Partita che finisce 1-1: dopo il vantaggio iniziale di Tomasson, i rossoneri sono raggiunti dall'ex ultrapanchinaro del Venezia Donnet che fissa il punteggio sull'1-1. Ai rigori grande zappata di Billy Costacurta e gol decisivo segnato da Cascini (uno di noi!) che nel prepartita si era distinto per aver espressamente detto di voler entrar duro sugli avversari.


    YouTube - Rig Milan Vs Boca Juniors Coppa Intercontinentale 2003 Ivo19

  10. #10
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    Predefinito Champions 2009-2010: Milan-Zurigo 0-1

    Il povero Tiziano Crudeli si dispera nel commentare questa partita disastrosa per la squadra dell'amore!

    YouTube - Direttastadio 7Gold - DISASTRO MILAN IN CHAMPIONS (MILAN 0 - 1 ZURIGO)
    Ultima modifica di MaxRed II; 22-03-10 alle 15:55

 

 
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