non so quanto sia collegato con il tema in questione, mi e' capitato di seguire di recente una lezione tenuta da uno dei luminari dello studio del genoma. Luminare perche' fu il primo ad appliacare un certo tipo di tecnica per il mappaggio del genoma. Ebbene dopo la fama ricevuta da quella scoperta, si e' posto un obiettivo ambizioso "provare le tracce di evoluzione all'interno del genoma stesso" .. ne' e' venuto fuori una lezione in cui sembrava che guardando al genoma e con analisi al computer sofisticatissime si puo' capire tutto, l'ieri , l'oggi, il domani... lo studio del genoma pare essere diventato per quei personaggi come la ricerca del santo graal, non basta piu' studiarlo per cercare di curare le malattie, non basta piu' studiarlo per capire la dinamica cellulare dentro una vita...
la cosa che mi fece piu' senso fu che ogni volta che c'era un dubbio circa il collegamento di alcune evidenze (secondo lui) dal genoma e l'evoluzione della razza umana, lui chiudeva ogni discussione con la tipica citazione dei darwiniani "Nothing makes sense but in evolution" (non ce' niente che abbia un senso a parte l'evoluzione) .. un costrutto logico usato e abusato per arrivare a dire che deve esserci per forza evoluzione ... pure nel genoma umano...
ne sono uscito molto turbato, e non mi sono trattenuto dal fare una domanda un po' provocatoria "visto che pare che ormai col computer si possa fare tutto, lei crede che gli archeologi farebbero meglio a tornare agli studi per imparare l'informatica anziche' ricercare i fossili e le tracce dall'antichita'?" .. risposta con un sorriso con le labbra un po' sdegnato....




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