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Discussione: Freda aveva ragione!

  1. #1
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    Predefinito Freda aveva ragione!


    L'ITALIA NON E' TERRA D'IMMIGRAZIONE
    DA UN MANIFESTO DEL FRONTE NAZIONALE (1991)
    Tutte le citazioni che seguono sono tratte da:
    F.G. Freda, I lupi azzurri. Documenti del Fronte Nazionale (Ar, 2001)

    “L’immigrazione di stranieri africani e asiatici sta moltiplicando in Italia le tensioni sociali e aggravando i problemi dell’alloggio, della salute pubblica, dell’emarginazione e della delinquenza.
    Le aspettative di lavoro degli stranieri immigrati – destinate ad essere deluse, giacché l’Italia è uno Stato-Nazione in cui vivono oltre due milioni di connazionali disoccupati e altrettanti ‘nuovi poveri’ – sono alimentate:

    - dai settori produttivi che praticano il lavoro nero;

    - dai settori industriali che vogliono comprimere il costo del lavoro, sfruttando la presenza dei nuovi schiavi ed evitando di introdurre la modernizzazione degli impianti nocivi e delle lavorazioni faticose e sgradite;

    - dal parassitismo affaristico diffuso (affittuari; produttori, mediatori e procacciatori di merce contraffatta);

    - dalle Sinistre alla ricerca di qualsiasi nuovo proletario;

    - dalle Chiese alla ricerca di qualsiasi nuovo fedele.

    Sono alimentate sopra tutto dalla plutocrazia mondialista, che mira allo sradicamento delle diverse culture e al dirozzamento dei differenti popoli, per produrre un tipo generale subumano, aggregato in una massa mondiale che concepisca la vita come merce da consumare secondo il maligno modello capitalistico.

    Opponendosi a questo stravolgimento, il Fronte Nazionale vuole:

    1.La chiusura effettiva delle frontiere all’immigrazione extraeuropea.

    2.L’espulsione immediata degli stranieri extraeuropei immigrati illegalmente (clandestini).

    3.La cancellazione graduale sino all’abrogazione totale della cd. “legge Martelli” e il rimpatrio di tutti gli stranieri extraeuropei immigrati il cui soggiorno in Italia risulta finora consentito dalla stessa.

    4.La revoca della cittadinanza italiana a tutti gli extraeuropei immigrati che l’abbiano ottenuta a partir dal 1970.

    5.La concessione, a tempo determinato, dello statuto di ‘lavorante ospite’ agli stranieri europei extracomunitari, applicando il contingentamento della loro presenza su base comunale (non su base nazionale), limitato al 2% del complesso della forza-lavoro locale.

    6.L’imposizione, ai datori di lavoro che richiedano mano d’opera da Paesi europei extracomunitari, di provvedere alla sistemazione abitativa dei ‘lavoratori ospiti’.

    7.L’effettuazione di severi controlli sanitari alle frontiere nazionali.

    8.L’istituzione di centri culturali destinati agli stranieri europei extracomunitari, per contribuire a preservarne costumi, tradizioni, religiosità specifiche durante il soggiorno in Italia.

    9.Lo svolgimento di una organica politica di equa cooperazione interrazziale, mirante a prevenire l’emigrazione dai territori extraeuropei, attraverso soluzioni economiche fondate sulle risorse e sui bisogni primari dei loro popoli – osservando regole conformi alle loro tradizioni e rispettando esigenze estranee allo sfruttamento plutocratico.

    A ciascun popolo:
    la propria terra
    le proprie risorse
    la propria dignità etnica.

    ...

    DAI DISCORSI DEL REGGENTE DEL FRONTE NAZIONALE(1990-1993)

    “La razza riveste oggi il significato di centro di emanazione di una idea efficace a radicare e fissare tutto ciò che nell’universo sfugge, reimprimendogli una individuazione, una forma, e allontanando, con progressione continua, le energie caotiche ai margini della realtà umana.

    La razza assume la funzione di estremo baluardo di resistenza contro l’aggressione dell’individualismo, del razionalismo, del cosmopolitismo, dello storicismo progressista, ossia della coesione di forze che tendono alla indifferenziazione generale.

    […]
    Per noi razzisti non un nulla fonda l’essere uomo, ma verità connaturate e intrinseche reggono la sua anima. Sono qualità che non si acquistano nel corso della vita ma che si riconoscono, si sperimentano e si potenziano con la vita mediante la loro continua evocazione.

    […]
    La varietà delle culture va ricondotta alla varietà delle razze e delle etnie. Occorre allora affinare lo sguardo sul piano storico, per estrarre dalle varie figure del paesaggio storico le anime razziali che le hanno foggiate. E impiegare questo affinamento sopra tutto per cogliere entro di sé, mediante le diverse reazioni, i tratti rivelatori di quell’impasto razziale ed etnico da cui ciascun uomo risulta composto. Infine, occorre scomporre questo amalgama nei suoi elementi costitutivi, per raccogliere la nostra volontà di scelta intorno all’elemento vivificatore superiore, potenziarlo e isterilire gli elementi che gli si oppongano.

    [...]
    Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconoscimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori ed esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.”


    ........

    Sulla questione migratoria e l’azione del Fronte Nazionale si leggano almeno:
    Franco G. Freda, L’albero e le radici (Ar, 1996)
    Franco G. Freda, I lupi azzurri. Documenti del Fronte Nazionale (Ar, 2001)
    --------------------------------------------------------------------------------

    Il Fronte Nazionale è stato fondato da Franco G. Freda nel 1989-1990. Nei suoi anni di attività ha svolto una azione pedagogica e politica di sensibilizzazione sulle questioni razziali. Nel 1993, il PG di Verona ha intrapreso un’azione penale contro di esso, culminata, dopo numerose stagioni di vicissitudini giudiziari, in una condanna a sei anni di reclusione per il Reggente, e con lo scioglimento del sodalizio, dichiarato fuorilegge dal Consiglio dei Ministri, nel 2000, sulla base della legge Mancino.

  2. #2
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    IL "MAL MIGRATORIO"
    Nel Pensiero Di F.G.Freda
    a cura di Anna K. Valerio

    In questi giorni, le linee telefoniche che portano ad Ar avrebbero dovuto essere incandescenti. Tutti a congratularsi per la straordinaria preveggenza con cui il Fronte Nazionale di Freda aveva intuito con quasi vent’anni di anticipo la piega che avrebbe preso la convivenza degli italiani con gli immigrati. Tutti a scusarsi e a dispiacersi per la propria diserzione. Una diserzione non personale: una diserzione dalle necessità più profonde della propria stirpe. Una diserzione dall’intelligenza e dal retto giudizio. Una diserzione perfino da sé stessi (ma gli individualisti difficilmente comprendono che il massimo trionfo dell’io è la consacrazione di quell’io a una giusta causa e la subordinazione di quell’io al giusto signore). Invece, tutti costoro hanno preferito fare finta di niente: fare mostra di stupefazione. Anzi, gli ‘sgamati’ avranno tirato fuori i loro soliti colpi da prestigiatori, le solite ipocrite fughe in avanti: “il male non è il delinquente ma chi lo ha indotto a delinquere, il male è il mondialismo insieme agli altri ‘-ismi’”, e scemenze varie, da parrocchia, condite di categorie mezze freudiane e tutte false. Hanno preferito, soprattutto, i disertori, fare finta che nessuno avesse mai fatto sul serio, che nessuno avesse diagnosticato il ‘mal migratorio’ quando ancora era curabile. Hanno inteso dimenticarsi di essersi dati, chi alle litanie pietistiche, chi all’insofferenza e alla cerca del vario, e chi al fascismo enogastronomico e alle farneticazioni psicosociali e alle nostalgie, mentre il manipolo dei preveggenti (Freda, Ferri e Gaiba) si è fatto pure la galera, per avere, tra gli altri memento, predisposto un volantino di allerta contro le alluvioni degli zingari in Italia. Ora questi disertori e impostori “riposino in pace”, se ci riescono, nelle loro casucce di italiani residui. Ma loro invece parlano e parlano e parlano (per non udire il silenzio tombale dei propri visceri stanchi?...).

  3. #3
    email non funzionante
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    Onore a Freda!
    Guerra ai nemici della mia terra!

  4. #4
    Divisione Rumore
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    solo Mussolini aveva ragione...

  5. #5
    the boxer
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    grande freda!

  6. #6
    www.forzanuovatreviso.org
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    Citazione Originariamente Scritto da no.remorse Visualizza Messaggio

    L'ITALIA NON E' TERRA D'IMMIGRAZIONE
    DA UN MANIFESTO DEL FRONTE NAZIONALE (1991)
    Tutte le citazioni che seguono sono tratte da:
    F.G. Freda, I lupi azzurri. Documenti del Fronte Nazionale (Ar, 2001)

    “L’immigrazione di stranieri africani e asiatici sta moltiplicando in Italia le tensioni sociali e aggravando i problemi dell’alloggio, della salute pubblica, dell’emarginazione e della delinquenza.
    Le aspettative di lavoro degli stranieri immigrati – destinate ad essere deluse, giacché l’Italia è uno Stato-Nazione in cui vivono oltre due milioni di connazionali disoccupati e altrettanti ‘nuovi poveri’ – sono alimentate:

    - dai settori produttivi che praticano il lavoro nero;

    - dai settori industriali che vogliono comprimere il costo del lavoro, sfruttando la presenza dei nuovi schiavi ed evitando di introdurre la modernizzazione degli impianti nocivi e delle lavorazioni faticose e sgradite;

    - dal parassitismo affaristico diffuso (affittuari; produttori, mediatori e procacciatori di merce contraffatta);

    - dalle Sinistre alla ricerca di qualsiasi nuovo proletario;

    - dalle Chiese alla ricerca di qualsiasi nuovo fedele.

    Sono alimentate sopra tutto dalla plutocrazia mondialista, che mira allo sradicamento delle diverse culture e al dirozzamento dei differenti popoli, per produrre un tipo generale subumano, aggregato in una massa mondiale che concepisca la vita come merce da consumare secondo il maligno modello capitalistico.

    Opponendosi a questo stravolgimento, il Fronte Nazionale vuole:

    1.La chiusura effettiva delle frontiere all’immigrazione extraeuropea.

    2.L’espulsione immediata degli stranieri extraeuropei immigrati illegalmente (clandestini).

    3.La cancellazione graduale sino all’abrogazione totale della cd. “legge Martelli” e il rimpatrio di tutti gli stranieri extraeuropei immigrati il cui soggiorno in Italia risulta finora consentito dalla stessa.

    4.La revoca della cittadinanza italiana a tutti gli extraeuropei immigrati che l’abbiano ottenuta a partir dal 1970.

    5.La concessione, a tempo determinato, dello statuto di ‘lavorante ospite’ agli stranieri europei extracomunitari, applicando il contingentamento della loro presenza su base comunale (non su base nazionale), limitato al 2% del complesso della forza-lavoro locale.

    6.L’imposizione, ai datori di lavoro che richiedano mano d’opera da Paesi europei extracomunitari, di provvedere alla sistemazione abitativa dei ‘lavoratori ospiti’.

    7.L’effettuazione di severi controlli sanitari alle frontiere nazionali.

    8.L’istituzione di centri culturali destinati agli stranieri europei extracomunitari, per contribuire a preservarne costumi, tradizioni, religiosità specifiche durante il soggiorno in Italia.

    9.Lo svolgimento di una organica politica di equa cooperazione interrazziale, mirante a prevenire l’emigrazione dai territori extraeuropei, attraverso soluzioni economiche fondate sulle risorse e sui bisogni primari dei loro popoli – osservando regole conformi alle loro tradizioni e rispettando esigenze estranee allo sfruttamento plutocratico.

    A ciascun popolo:
    la propria terra
    le proprie risorse
    la propria dignità etnica.

    ...

    DAI DISCORSI DEL REGGENTE DEL FRONTE NAZIONALE(1990-1993)

    “La razza riveste oggi il significato di centro di emanazione di una idea efficace a radicare e fissare tutto ciò che nell’universo sfugge, reimprimendogli una individuazione, una forma, e allontanando, con progressione continua, le energie caotiche ai margini della realtà umana.

    La razza assume la funzione di estremo baluardo di resistenza contro l’aggressione dell’individualismo, del razionalismo, del cosmopolitismo, dello storicismo progressista, ossia della coesione di forze che tendono alla indifferenziazione generale.

    […]
    Per noi razzisti non un nulla fonda l’essere uomo, ma verità connaturate e intrinseche reggono la sua anima. Sono qualità che non si acquistano nel corso della vita ma che si riconoscono, si sperimentano e si potenziano con la vita mediante la loro continua evocazione.

    […]
    La varietà delle culture va ricondotta alla varietà delle razze e delle etnie. Occorre allora affinare lo sguardo sul piano storico, per estrarre dalle varie figure del paesaggio storico le anime razziali che le hanno foggiate. E impiegare questo affinamento sopra tutto per cogliere entro di sé, mediante le diverse reazioni, i tratti rivelatori di quell’impasto razziale ed etnico da cui ciascun uomo risulta composto. Infine, occorre scomporre questo amalgama nei suoi elementi costitutivi, per raccogliere la nostra volontà di scelta intorno all’elemento vivificatore superiore, potenziarlo e isterilire gli elementi che gli si oppongano.

    [...]
    Razzismo significa non disprezzo delle altre razze ma fedeltà alla propria razza, riconoscimento della specifica forma di vita che la segna, rispetto di tutti i nessi, interiori ed esteriori, superiori e inferiori che la ordinano.”

    ........

    Sulla questione migratoria e l’azione del Fronte Nazionale si leggano almeno:
    Franco G. Freda, L’albero e le radici (Ar, 1996)
    Franco G. Freda, I lupi azzurri. Documenti del Fronte Nazionale (Ar, 2001)
    --------------------------------------------------------------------------------

    Il Fronte Nazionale è stato fondato da Franco G. Freda nel 1989-1990. Nei suoi anni di attività ha svolto una azione pedagogica e politica di sensibilizzazione sulle questioni razziali. Nel 1993, il PG di Verona ha intrapreso un’azione penale contro di esso, culminata, dopo numerose stagioni di vicissitudini giudiziari, in una condanna a sei anni di reclusione per il Reggente, e con lo scioglimento del sodalizio, dichiarato fuorilegge dal Consiglio dei Ministri, nel 2000, sulla base della legge Mancino.
    DIFFONDI!

  7. #7
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    Certo che aveva ragione.
    Però al Fronte Nazionale aderirono solo poche decine di "fanatici".
    E quando il Fronte Nazionale venne investito dalle violente reazioni repressive del Sistema, Freda e i suoi seguaci si ritrovarono soli.
    Come la mettiamo?

  8. #8
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    Freda fu colpevolmente lasciato solo da tutti.Colpevole di essere l'unico vero antagonista di questo stato,in tanti si adoprarono diligentemente per schiacciarlo.I calunniatori di regime fecero bene il loro sporco lavoro.Troppe accuse sulle sue spalle,bombarolo,pazzo,nazista,razzista.Avessero potuto l'avrebbero accusato persino di satanismo e coprofilia.Divenne a tutti gli effetti la reincarnazione vivente del male,il mostro da sbattere in prima pagina senza dargli possibilità di replica e di parola,ma la cosa grave è che persino da quella stessa area a cui aveva dato tanto tutti lo ripudiarono.Qualcuno fece sue le demenziali tesi vinciguerriane secondo cui "La disintegrazione del sistema" fosse stato scritto su ordine del sisde.Qualcun altro lo accusò di aver fatto il salto della quaglia,visto che negli anni 70 sosteneva posizioni radicamente opposte a quelle del Fronte nazionale,non comprendendo l'evoluzione ideologica perfettamente coerente dell'Uomo(il maiuscolo è d'obbligo).Tralasciando i ducetti del quartiere che tirarono grandi sospiri di sollievo all'idea che l'unico e vero potenziale leader del nostro ambiente,se ne sarebbe stato un pò dietro le sbarre,lasciandoli indisturbati a guida dei loro piccoli condomini.Nessuno,se non un manipolo di fedelissimi gli rimase accanto.Eppure ancora oggi la sua stella splende con vigore fra le tenebre del nostro tempo.Per chi sa vedere ancora oltre gli artefatti che il sistema ci mette dinanzi agli occhi,oltre le menzogne con cui hanno cercato in tutti i modi di infangarlo,Freda resta un intangibile modello di soldato politico a cui ognuno di noi dovrebbe aspirare,sia per forma che per sostanza.Le sue parole ed il suo agire da sempre trasudano forza,fermezza,giustizia e verità.Per quanto mi riguarda a di là di questi scritti che dovrebbero essere ancora 16 anni dopo la base della nostra lotta politica,posso dire di Lui che si tratta dell'unico da sessant'anni a questa parte per il quale sarei tutt'ora pronto a mettere al servizio la mia vita e la mia spada in maniera totale ed incondizionata....
    LEGIO PATRIA NOSTRA

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Callan Visualizza Messaggio
    Certo che aveva ragione.
    Però al Fronte Nazionale aderirono solo poche decine di "fanatici".
    E quando il Fronte Nazionale venne investito dalle violente reazioni repressive del Sistema, Freda e i suoi seguaci si ritrovarono soli.
    Come la mettiamo?

    Furono lasciati soli....è vero, anzi verissimo.
    Tuttavia, anche i grandi uomini ( e Freda lo è senz'altro) possono compiere degli errori. Mi permetto di dirlo da piccolo uomo quale sono nella mia umiltà francescana
    Affidarsi ad un avvocato subdolo, ambiguo e inaffidabile come Carlo Taormina che li ha condotti verso una specie di "patteggiamento" allo scopo di ottenere uno sconto di pena (anche se per salvare una causa giusta come le Edizioni di Ar), è stato come un vero boomerang...a tal punto che nell'ambiente il Fronte Nazionale si ridimensiona a meteora dell'estrema destra anni Novanta. Io nei loro panni avrei fatto come Bobby Sands, non avrei ceduto di un millimetro dinanzi alla giustezza di una Idea, anche a costo di subire condanne esorbitanti come quelle relative alla sentenza di primo grado.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da Praedur Visualizza Messaggio
    Furono lasciati soli....è vero, anzi verissimo.
    Tuttavia, anche i grandi uomini ( e Freda lo è senz'altro) possono compiere degli errori. Mi permetto di dirlo da piccolo uomo quale sono nella mia umiltà francescana
    Affidarsi ad un avvocato subdolo, ambiguo e inaffidabile come Carlo Taormina che li ha condotti verso una specie di "patteggiamento" allo scopo di ottenere uno sconto di pena (anche se per salvare una causa giusta come le Edizioni di Ar), è stato come un vero boomerang...a tal punto che nell'ambiente il Fronte Nazionale si ridimensiona a meteora dell'estrema destra anni Novanta. Io nei loro panni avrei fatto come Bobby Sands, non avrei ceduto di un millimetro dinanzi alla giustezza di una Idea, anche a costo di subire condanne esorbitanti come quelle relative alla sentenza di primo grado.
    Mah !...quei detonatori....

 

 
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