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    Predefinito Maxi-croce sul monte Serva

    BELLUNO — Prade difende a spada tratta l’idea della nuova croce sul Serva. «Che la Croce sia destinata a destare scandalo non è una novità della storia e che accada anche oggi, a Belluno, nemmeno». Così il sindaco di Belluno, Antonio Prade, ha difeso il progetto di posizionare una grande croce di 8 quintali, visibile anche di notte, sul monte simbolo di Belluno. Un progetto sul quale sono giunte voci - dal Cai ai radicali - che hanno criticato l’opportunità dell’iniziativa. «Dalle indagini fatte in Comune, i permessi sul poterla issare sono stati fatti e accolti favorevolmente», ha replicato per parte sua ieri Prade, difendendo il progetto. «I pulpiti laicisti, oggi affollatissimi nell'insegnare ai credenti come si deve credere, affermano urbi et orbi che la Croce offende la laicità, che la Croce non può erigersi nelle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità perché, evidentemente, l'Umanità deve essere un grumo di neutralità, inodore e insapore». Prade ha attaccato il «radicalismo», ammantato di «naturalismo, ecologismo e laicità (ma sarebbe meglio dire di intolleranza), che chiama l'opinione pubblica al movimento, addita la Croce come un banale abuso edilizio».

    Maxi-croce sul monte Serva Prade difende l’operazione - Corriere del Veneto
    L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)

  2. #2
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da :Esther: Visualizza Messaggio
    BELLUNO — Prade difende a spada tratta l’idea della nuova croce sul Serva. «Che la Croce sia destinata a destare scandalo non è una novità della storia e che accada anche oggi, a Belluno, nemmeno». Così il sindaco di Belluno, Antonio Prade, ha difeso il progetto di posizionare una grande croce di 8 quintali, visibile anche di notte, sul monte simbolo di Belluno. Un progetto sul quale sono giunte voci - dal Cai ai radicali - che hanno criticato l’opportunità dell’iniziativa. «Dalle indagini fatte in Comune, i permessi sul poterla issare sono stati fatti e accolti favorevolmente», ha replicato per parte sua ieri Prade, difendendo il progetto. «I pulpiti laicisti, oggi affollatissimi nell'insegnare ai credenti come si deve credere, affermano urbi et orbi che la Croce offende la laicità, che la Croce non può erigersi nelle Dolomiti Patrimonio dell'Umanità perché, evidentemente, l'Umanità deve essere un grumo di neutralità, inodore e insapore». Prade ha attaccato il «radicalismo», ammantato di «naturalismo, ecologismo e laicità (ma sarebbe meglio dire di intolleranza), che chiama l'opinione pubblica al movimento, addita la Croce come un banale abuso edilizio».

    Maxi-croce sul monte Serva Prade difende l’operazione - Corriere del Veneto

    Grandissima risposta ai laicisti del cacchio.
    Che si issino nuove croci!
    Cristo ha vinto la morte, la croce è vessillo della sua vittoria,
    e noi siamo fieri di sbandierarla sui monti italiani.

  3. #3
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Le croci di Dozulè. La croce sul monte Serva fa parte di un grandioso progetto legato alle apparizioni (non certificate dalla Chiesa) di Gesù a Dozulè in Francia tra il 1972 e il 1978

    Lettera di mons. Luigi Bressan - giovedì 4 luglio 2002 - ai Sacerdoti e alle Comunità Religiose dell’Arcidiocesi di Trento a proposito di alcune iniziative che rischiano di snaturare il messaggio cristiano –Trento

    Cari confratelli nel sacerdozio,
    devo ancora attirare la vostra attenzione su alcune iniziative che si presentano come ispirate da buona volontà, ma rischiano di snaturare il vero senso del messaggio cristiano, e si stanno diffondendo anche tra noi.
    A) “Croce di Dozulé”: è apparsa in alcuni paesi del Trentino una croce metallica, sempre in forme identiche, luminosa anche di notte. La tradizione di erigere croci è antica e lodevole, anche se la prudenza insegna che la stessa devozione può prendere vie sbagliate. Il tipo di croce sopra ricordato si rifà a presunte “rivelazioni” che sarebbero avvenute a Dozulé, in Francia, tra il 1972 e il 1978. Il Vescovo del luogo (mons. Badré di Bayeux-Lisieux) ha espresso un parere totalmente negativo ancora il 27 aprile 1984, dopo che una commissione aveva esaminato gli “eventi”, proibendo quindi ogni devozione in tal senso. In data del 25 ottobre 1985 il Cardinale J. Ratzinger, a nome della sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, ha dato la sua approvazione alle disposizioni del Vescovo. Il successore di mons. Badré ha confermato questa posizione il 15 marzo 1991, dichiarando tra l’altro che “i partigiani della tesi di Dozulé e i suoi diffusori non sono in comunione con la Chiesa”. Nonostante questo, i “testimoni della croce” hanno proseguito, sostenendo di aver ricevuto nuove “rivelazioni” dalla Madonna e dallo stesso Gesù. Anche queste contengono messaggi di catastrofi, di una venuta prossima di Cristo… e la fiducia nella croce di Dozulé!
    Simili “fenomeni” (visioni apocalittiche, castighi imminenti, mezzi magici o quasi di salvezza) si ritrovano in ogni epoca, e soprattutto nei momenti di crisi sociale, ma essi hanno una spiegazione nella psicologia umana, e non appartengono alla fede cristiana.
    Penso che sia i fedeli che i sacerdoti che hanno promosso tali croci nel Trentino non fossero al corrente delle disposizioni della Chiesa in merito. Tuttavia, chiedo ora anzitutto che non si proceda oltre e che quanto prima vengano tolte le “croci di Dozulé” esistenti, ed eventualmente sostituite con croci diverse o con altri segni del sacro. Il rispetto dell’ambiente poi propone soluzioni adeguate al nostro territorio. Infine, nessun sacerdote o persona consacrata dovrà prestarsi per incontri di preghiera presso una “croce di Dozulé”.
    Vanno inoltre respinte le previsioni catastrofiche, più proprie delle sette millenariste che del pensiero cattolico, e le misurazioni della croce che risentono di calcoli cabalistici. Si deve infine distinguere tra la devozione a Maria e quella a Cristo, e far attenzione anche a non confondere la croce con la medesima persona di Gesù.
    Tale tipo di croce è stata presentata talvolta anche come “la croce del Giubileo”. In realtà essa non ha nulla a che vedere con il Grande Giubileo dell’Anno 2000.
    B) Vi sono altri movimenti di “devozione” che la Chiesa non approva e che sono presenti anche tra noi, quali i “Cenacoli Serafici”, conosciuti anche come “Sentieri di misericordia” o di coloro che vanno “a piedi nudi”. Hanno il loro riferimento nazionale nel “Sacro Eremo” di Borgo Grappa (Latina), mentre nel Nord-est a Castagnole di Treviso (dove vi sono pellegrinaggi mensili). Il Vescovo di Treviso ha già manifestato le sue riserve. L’Osservatore Romano ha pubblicato una Notifica ufficiale ancora il 19 maggio 1982, mettendo in guardia i fedeli contro presunte apparizioni, ed aggiungendo tra l’altro che la Signorina Floriana Demarchi, che affermava (e affermerebbe) di aver rivelazioni da Maria, non era “Suora” come si presentava, e Padre Egidio Loi non aveva alcun mandato d’essere assistente ecclesiastico di questi cosiddetti “Cenacoli” (che nel Trentino sarebbero attualmente tre). Non godono appoggio nella Famiglia degli Ordini Francescani, nonostante l’uso dell’aggettivo “Serafico”.
    C) Si precisa inoltre che l’Associazione “Lumen Christi- Orprela” non è un’organizzazione riconosciuta dalla Chiesa, benché diretta da un sacerdote. Essa opera anche in campo finanziario con la Fondazione “Abram tra noi”.
    D) Per quanto riguarda gli aspetti che si possono assumere da pratiche di preghiera di altre religioni, vorrei richiamare la Lettera Orationis formans della Congregazione per la Dottrina della Fede del 15 ottobre 1989 su “Alcuni aspetti della meditazione cristiana”.
    Data la delicatezza e complessità del problema, occorrono prudenza e saggezza nell’adottare simili pratiche, e in genere non si possono affrontare senza una preparazione adeguata. E’ sorprendente poi che nemmeno si esamini previamente e si sperimenti la ricchezza dei metodi di preghiera meditativa sviluppati dalla spiritualità occidentale (in sé più consoni alla nostra cultura e sviluppatisi nel cristianesimo) per immergersi invece in esperienze esoteriche.
    Vi ho scritto queste Note poiché alcuni di voi hanno espresso il desiderio di conoscere più precisamente il pensiero della Chiesa in merito, ma non mi è parso utile riservare soltanto a loro la risposta.
    Con un cordiale augurio di ogni bene per ognuno e in unione di preghiera
    + Luigi Bressan

    Trento, 4 Luglio 2002
    Le croci di Dozulè. La croce sul monte Serva fa parte di un grandioso progetto legato alle apparizioni (non certificate dalla Chiesa) di Gesù a Dozulè in Francia tra il 1972 e il 1978 - Bellunopress - news dalle Dolomiti

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  4. #4
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    Le croci di Dozulè. La croce sul monte Serva fa parte di un grandioso progetto legato alle apparizioni (non certificate dalla Chiesa) di Gesù a Dozulè in Francia tra il 1972 e il 1978

    Lettera di mons. Luigi Bressan - giovedì 4 luglio 2002 - ai Sacerdoti e alle Comunità Religiose dell’Arcidiocesi di Trento a proposito di alcune iniziative che rischiano di snaturare il messaggio cristiano –Trento

    Cari confratelli nel sacerdozio,
    devo ancora attirare la vostra attenzione su alcune iniziative che si presentano come ispirate da buona volontà, ma rischiano di snaturare il vero senso del messaggio cristiano, e si stanno diffondendo anche tra noi.
    A) “Croce di Dozulé”: è apparsa in alcuni paesi del Trentino una croce metallica, sempre in forme identiche, luminosa anche di notte. La tradizione di erigere croci è antica e lodevole, anche se la prudenza insegna che la stessa devozione può prendere vie sbagliate. Il tipo di croce sopra ricordato si rifà a presunte “rivelazioni” che sarebbero avvenute a Dozulé, in Francia, tra il 1972 e il 1978. Il Vescovo del luogo (mons. Badré di Bayeux-Lisieux) ha espresso un parere totalmente negativo ancora il 27 aprile 1984, dopo che una commissione aveva esaminato gli “eventi”, proibendo quindi ogni devozione in tal senso. In data del 25 ottobre 1985 il Cardinale J. Ratzinger, a nome della sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, ha dato la sua approvazione alle disposizioni del Vescovo. Il successore di mons. Badré ha confermato questa posizione il 15 marzo 1991, dichiarando tra l’altro che “i partigiani della tesi di Dozulé e i suoi diffusori non sono in comunione con la Chiesa”. Nonostante questo, i “testimoni della croce” hanno proseguito, sostenendo di aver ricevuto nuove “rivelazioni” dalla Madonna e dallo stesso Gesù. Anche queste contengono messaggi di catastrofi, di una venuta prossima di Cristo… e la fiducia nella croce di Dozulé!
    Simili “fenomeni” (visioni apocalittiche, castighi imminenti, mezzi magici o quasi di salvezza) si ritrovano in ogni epoca, e soprattutto nei momenti di crisi sociale, ma essi hanno una spiegazione nella psicologia umana, e non appartengono alla fede cristiana.
    Penso che sia i fedeli che i sacerdoti che hanno promosso tali croci nel Trentino non fossero al corrente delle disposizioni della Chiesa in merito. Tuttavia, chiedo ora anzitutto che non si proceda oltre e che quanto prima vengano tolte le “croci di Dozulé” esistenti, ed eventualmente sostituite con croci diverse o con altri segni del sacro. Il rispetto dell’ambiente poi propone soluzioni adeguate al nostro territorio. Infine, nessun sacerdote o persona consacrata dovrà prestarsi per incontri di preghiera presso una “croce di Dozulé”.
    Vanno inoltre respinte le previsioni catastrofiche, più proprie delle sette millenariste che del pensiero cattolico, e le misurazioni della croce che risentono di calcoli cabalistici. Si deve infine distinguere tra la devozione a Maria e quella a Cristo, e far attenzione anche a non confondere la croce con la medesima persona di Gesù.
    Tale tipo di croce è stata presentata talvolta anche come “la croce del Giubileo”. In realtà essa non ha nulla a che vedere con il Grande Giubileo dell’Anno 2000.
    B) Vi sono altri movimenti di “devozione” che la Chiesa non approva e che sono presenti anche tra noi, quali i “Cenacoli Serafici”, conosciuti anche come “Sentieri di misericordia” o di coloro che vanno “a piedi nudi”. Hanno il loro riferimento nazionale nel “Sacro Eremo” di Borgo Grappa (Latina), mentre nel Nord-est a Castagnole di Treviso (dove vi sono pellegrinaggi mensili). Il Vescovo di Treviso ha già manifestato le sue riserve. L’Osservatore Romano ha pubblicato una Notifica ufficiale ancora il 19 maggio 1982, mettendo in guardia i fedeli contro presunte apparizioni, ed aggiungendo tra l’altro che la Signorina Floriana Demarchi, che affermava (e affermerebbe) di aver rivelazioni da Maria, non era “Suora” come si presentava, e Padre Egidio Loi non aveva alcun mandato d’essere assistente ecclesiastico di questi cosiddetti “Cenacoli” (che nel Trentino sarebbero attualmente tre). Non godono appoggio nella Famiglia degli Ordini Francescani, nonostante l’uso dell’aggettivo “Serafico”.
    C) Si precisa inoltre che l’Associazione “Lumen Christi- Orprela” non è un’organizzazione riconosciuta dalla Chiesa, benché diretta da un sacerdote. Essa opera anche in campo finanziario con la Fondazione “Abram tra noi”.
    D) Per quanto riguarda gli aspetti che si possono assumere da pratiche di preghiera di altre religioni, vorrei richiamare la Lettera Orationis formans della Congregazione per la Dottrina della Fede del 15 ottobre 1989 su “Alcuni aspetti della meditazione cristiana”.
    Data la delicatezza e complessità del problema, occorrono prudenza e saggezza nell’adottare simili pratiche, e in genere non si possono affrontare senza una preparazione adeguata. E’ sorprendente poi che nemmeno si esamini previamente e si sperimenti la ricchezza dei metodi di preghiera meditativa sviluppati dalla spiritualità occidentale (in sé più consoni alla nostra cultura e sviluppatisi nel cristianesimo) per immergersi invece in esperienze esoteriche.
    Vi ho scritto queste Note poiché alcuni di voi hanno espresso il desiderio di conoscere più precisamente il pensiero della Chiesa in merito, ma non mi è parso utile riservare soltanto a loro la risposta.
    Con un cordiale augurio di ogni bene per ognuno e in unione di preghiera
    + Luigi Bressan

    Trento, 4 Luglio 2002
    Le croci di Dozulè. La croce sul monte Serva fa parte di un grandioso progetto legato alle apparizioni (non certificate dalla Chiesa) di Gesù a Dozulè in Francia tra il 1972 e il 1978 - Bellunopress - news dalle Dolomiti
    Partendo dal presupposto che non capisco cosa tu voglia intendere.. (potresti abbinare un pensiero a quello che riporti... così... anche a tempo perso...giusto per essere chiaro e non costringere il tuo "interlocutore" a doversi arrovellare il cervello nel tentativo di comprendere le tue intenzioni).. credi forse le le solite polemiche laiciste siano "genuinamente" ed intimamente inerenti a quello che hai riportato?

    Dunque... ricapitoliamo...
    Mettono una croce... i laicisti in nome della laicità insorgono... e tu che fai? Posti una cosa dalla quale si dovrebbe evincere che neppure la Chiesa appoggi in pieno quelle croci ma per un motivo che nulla ha a che fare con la laicità... ahhhhh centra mccolto... hefico:

    Dunque dunque...
    Domani vorrei mettermi una maglia bianca; mia madre, siccome il bianco, riflettendo troppo la luce darebbe fastidio agli occhi, si oppone alla mia decisione..... effettivamente dovrei pensarci bene, visto che a Berlusconi non piace il bianco...

    Ecco tu hai fatto questo

    Poi è chiaro... se credi che i laicisti siano insorti per difendere la posizione della Chiesa e "l'illegittimità religiosa e di culto" di quella croce... beh allora il discorso cambia
    Ultima modifica di :Esther:; 23-03-10 alle 13:27
    L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)

  5. #5
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    se pagano la tassa comunale sulla pubblicità possono esporre le croci che vgliono... forse il sindaco conta su questo nuovo introito per sananre il bilancio ocmunale :sofico:
    [B]per mantenere in pace un mondo caratterizzato da ingiuste concentrazioni di ricchezza ed enormi sacche di povertà è necessario trasformare i poveri in zombie con la propaganda e le religioni[/B]

  6. #6
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da :Esther: Visualizza Messaggio
    Partendo dal presupposto che non capisco cosa tu voglia intendere.. (potresti abbinare un pensiero a quello che riporti... così... anche a tempo perso...giusto per essere chiaro e non costringere il tuo "interlocutore" a doversi arrovellare il cervello nel tentativo di comprendere le tue intenzioni).. credi forse le le solite polemiche laiciste siano "genuinamente" ed intimamente inerenti a quello che hai riportato?

    Dunque... ricapitoliamo...
    Mettono una croce... i laicisti in nome della laicità insorgono... e tu che fai? Posti una cosa dalla quale si dovrebbe evincere che neppure la Chiesa appoggi in pieno quelle croci ma per un motivo che nulla ha a che fare con la laicità... ahhhhh centra mccolto... hefico:

    Dunque dunque...
    Domani vorrei mettermi una maglia bianca; mia madre, siccome il bianco, riflettendo troppo la luce darebbe fastidio agli occhi, si oppone alla mia decisione..... effettivamente dovrei pensarci bene, visto che a Berlusconi non piace il bianco...

    Ecco tu hai fatto questo

    Poi è chiaro... se credi che i laicisti siano insorti per difendere la posizione della Chiesa e "l'illegittimità religiosa e di culto" di quella croce... beh allora il discorso cambia

    io ho postato soltanto un articolo che tratta della croce sul monte Serva... e che sottolinea come il padre dovrebbe preoccuparsi dei paletti che vengono messi dalla Chiesa stessa in primis... altro che le giuste rivendicazioni dei radicali... :giagia:
    Ultima modifica di AgnusDei; 23-03-10 alle 14:29

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  7. #7
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da Polemiko Visualizza Messaggio
    io ho postato soltanto un articolo che tratta della croce sul monte Serva... e che sottolinea come il padre dovrebbe preoccuparsi dei paletti che vengono messi dalla Chiesa stessa in primis... altro che le giuste rivendicazioni dei radicali... :giagia:
    Il padre? MA QUALE PADRE? QUELLO E' PRADE, Antonio Prade, il sindaco di Belluno...

    repapelle:repapelle:repapelle:repapelle:
    Ultima modifica di AgnusDei; 23-03-10 alle 14:30
    L'imitazione è la più sincera forma di adulazione.(Charles Caleb Colton)

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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da :Esther: Visualizza Messaggio
    Il padre? MA QUALE PADRE? QUELLO E' PRADE, Antonio Prade, il sindaco di Belluno...

    repapelle:repapelle:repapelle:repapelle:
    ... appunto... neppure fa parte della curia...!! repapelle:repapelle:

    ... è come se un giorno un sindaco si svegliasse e dicesse che vuole erigere un minareto gigantesco su un monte... e la gente gli ridesse dietro... beh, penso che qualche risata in faccia al sindaco di Belluno non farebbe male... in pratica sia la chiesa che i radicali non vogliono che sia eretta quella croce... :gluglu:

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  9. #9
    ...
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Solleva il fatto che ancora oggi ci siano persone che si battono per poter ergere monumenti che simboleggiano il cristianesimo, e che rimarranno lì nei secoli a ricordarci la Bella Novella.

    Sempre che qualche fanatico anticlericale non prenda il potere:





    Ultima modifica di Cuordy; 23-03-10 alle 15:07

  10. #10
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    Predefinito Rif: Maxi-croce sul monte Serva

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordileone Visualizza Messaggio
    Solleva il fatto che ancora oggi ci siano persone che si battono per poter ergere monumenti che simboleggiano il cristianesimo, e che rimarranno lì nei secoli a ricordarci la Bella Novella.

    Sempre che qualche fanatico anticlericale non prenda il potere:





    ... ma come!!... una volta tanto che gli anticlericali sono contrari ad erigere un simbolo che non vorrebbe erigere neppure la Chiesa, tu ti infervori??

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

 

 
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