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Secondo l'intesa si potrebbe anche versare all'Ubi l'8 per mille dell'Irpef
Sempre più buddhisti in Italia. Presto matrimoni e funerali celebrati dai monaci
La religione di Siddharta conquista il Belpaese. In arrivo da Montecitorio la ratifica di un accordo con 'Unione buddhista italiana' che garantirebbe il diritto per i fedeli di essere assistiti, in ospedale come in carcere, da un ministro del culto
Roma, 26 nov. (Ign) - Mandala e meditazione. Mantra e conoscenza di sé contro lo stress della vita quotidiana. È il buddhismo, la religione orientale che piace sempre di più agli italiani.
Secondo l'Ubi (l'Unione buddhisti italiani), che rappresenta tutte le scuole buddhiste presenti in Italia tranne la giapponese Soka Gakkai, sono già 50mila infatti i praticanti nel nostro Paese. A questi vanno aggiunti poi i circa 10mila simpatizzanti che frequentano solo saltuariamente i centri di preghiera e 20mila fedeli stranieri che vivono nel Belpaese.
Grazie alla sempre maggiore popolarità della religione di Siddhartha potrebbe essere presto ratificato dalla Camera un accordo, già siglato con l'Ubi, che garantisce il diritto per i fedeli di essere assistiti - in ospedale come in carcere - da un ministro del culto.
In base allo stesso accordo i monaci potrebbero anche celebrare matrimoni e funerali e addirittura insegnare nelle scuole che ne facessero richiesta. Non solo. L'intesa prevede la possibilità, per fedeli o simpatizzanti, di versare proprio all'Unione buddhista italiana l'8 per mille dell'Irpef.





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