





Quel "a patto che" puoi anche toglierlo. Perché la scadenza della legislatura e il termine finale di dicembre non puoi modificarli, neppure se tu volessi.
Lo stabilisce la legge e l'ha ribadito stasera l'Amministrazione. Escamotages o no, a dicembre il Congresso si chiude e il Governo entra in funzione ridotta.
Che piaccia o no, questo non è soggetto né a negoziazione, né a modifica, né a discussione. Sia ben chiaro.


Nessun affare che non sia urgente o corrente si farà oltre i termini del mandato politico, questo è poco ma sicuro- il Governo, nel lasso di tempo che va dal 3 dicembre alla data delle elezioni, non può approvare decreti legge o altri provvedimenti che abbiano carattere normativo (né interno, né esterno), in quanto in carica per il solo disbrigo degli affari correnti.
Esempio:
1- si scopre un bug che rende non funzionante la legge elettorale --> affare urgente
2- si deve finire di eleggere (es. giudici) un organo necessario --> affare corrente
3- si deve compiere un atto necessario (es. apertura 3d ufficiali etc.) --> affare corrente
Certamente non si votano leggi "politiche" in un periodo simile, questo è poco ma sicuro, altrimenti nemmeno ci porremmo il problema del termine della legislatura no? Detto questo a mio avviso tutti i discorsi sugli organi che decadono allo scadere del termine sono sbagliati, c'è una legittimità ulteriore che deve essere considerata operante anche se non prevista e perfino se negata, in qualsiasi ordinamento e per tutti gli organi costituzionalmente necessari (e questo è ben chiarito per il presidente dalla tiritera di cui all'art. 9 comma 3). Certamente questo vale SOLO per gli affari correnti e urgenti, ma vale per qualsiasi organo a maggiore ragione quelli di garanzia.
si obietterà che questo articolo invece sembra sottintendere l'opposto:
Ma per "spirare dei poteri" non può intendersi il venir meno del potere in senso tecnico, quanto semmai il suo approssimarsi, ossia la fine del suo mandato politico, dunque una scadenza. Infatti se la scadenza del mandato la definisce la data di elezione questo non può certo indicare la scadenza "definitiva" dei poteri, i quali iniziano ad affievolirsi e spirano progressivamente da essa verso l'elezione del nuovo Presidente. Cagione di ciò è il fatto assolutamente ovvio che se c'è un atto di ordinaria amministrazione o comunque urgente da compiersi non può certo non compiersi perchè "ehm scusate il presidente è 'scaduto' ", come nel caso della mobilitazione generale in caso di guerra. Non può essere compiuto un simile atto fattualmente se l'individuo persona che ricopre la carica si rifiuta di farlo, dimettendosi, ovviamente ma questo non significa che se la persona non ha questo intento di diniego l'operatività dell'organo non sia legittima anche dopo lo scadere del suo mandato, giacchè l'affare corrente non sparisce perchè sparisce il mandato e gli organi necessari sono tali per motivi di fatto, non per prologhi in cielo.Art.10
L'elezione del Presidente ha luogo non meno di venti giorni prima e non più di venti giorni dopo lo spirare dei poteri del Presidente in carica.
Le elezioni del presidente di POL sono regolate da apposita legge ordinaria
Come ricordava Pella "anche la guerra è un affare corrente!", gli affari correnti infatti non sono l'ordinaria amministrazione ma semplicemente tutto quello che è sul tavolo quando sopraggiunge la crisi, certamente ciò è temperato dal fatto che avere sul tavolo "la necessità di ordinare la mobilitazione generale contro una invasione" o avere sul tavolo "la leggina ad personam sul consorzio di bonifica di Anzio" è molto diverso e nell'un caso comporta il diritto e il dovere di fare il presidente, nell'altro comporta l'esatto opposto.
In questi termini precisi ovviamente condivido primoli e ti rispondo così: il PDL cost numero 2 non si metterà al voto oltre il 3 dicembre perchè ALLORA finisce la legislatura, non dopo. La proroga dell'admin è esclusivamente dovuta ai suoi problemi, non legittima nessuno a perseguire un MANDATO POLITICO nello spazio di essa.
Ma se un bug (ipotesi assurda puramente esplicativa) nella legge elettorale richiedesse "per poter eleggere un congresso"
un decreto legge beh sarebbe da farsi e firmarsi al'istante, e ciò sarebbe legittimo, per assurdo.
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


CARO RONNIE, TE LO SCORDI!
Il Governo, dopo il 3 dicembre, non potrà fare NESSUN atto normativo (né interno, né esterno), a meno che esso non rientri col requisito dell'ordinarietà.
Ti ricordo, ove la tua memoria faziosa l'avesse rimosso, che all'ultimo Governo Repubblica fu obiettato dal sottoscritto (e in questo ti ho appena dimostrato la mia imparzialità) che l'approvazione del Regolamento del Consiglio dei Ministri, pur richiesta dalla Costituzione, era illegittima. E la Corte Costituzionale mi diede ragione.
Visto che qui non siamo nella Repubblica Italiana e dunque non vi sono questioni urgenti da sbrigare, sappi che dopo il 3 dicembre il Governo non potrà più approvare provvedimenti di carattere normativo. Non si discute su questo.
L'Amministrazione ha espressamente detto che ogni vostro tentativo in tal senso (non solo di approvazione di atti, ma anche di modifica degli stessi) sarà fermato immediatamente.
Quindi, sappilo, non azzardarti nemmeno a pensarlo. Chiaro?


Per tuo opportuno promemoria, leggiti queste parole di Seurosia, che qui ti riporto. Nella speranza che ti rimangano scolpite nel cervello, come un testo a chiare lettere su una lapide di marmo.
Il messaggio originale di Seurosia è questo:
http://www.politicaonline.net/forum/showpost.php?p=6697506&postcount=57


Ho detto quello che ho detto, se sei obnubilato hai il diritto di esporre le tue castronerie nei modi che preferisci, non di minacciarmi per cose che non ho detto. Ti è chiaro Primoli? Ho detto e LO RIPETO che gli affari correnti comprendono affari urgenti ed affari di ordinaria amministrazione .
Aggiungo che non mi sta bene chi ragiona con l'accetta.
L'approvazione di un regolamento necessario può essere urgente o no, corrente o no, a seconda del contesto. Ad esempio con ricorsi pendenti "importanti" che potrebbero cambiare molte cose esso sarebbe sicuramente urgente, ma con pendente il ricorso di italianuova e basta OVVIAMENTE NO. Anche lì se il regolamento fosse "lo stesso della vecchia corte" ciò non sarebbe qualificabile come atto politico e sarebbe dunque legittimo, ma se fosse MOLTO DIVERSO già ci sarebbero più problemi di accettabilità, andrebbero comunque bilanciati sul fatto di avere o no regolamenti. Prendo la Corte come esempio ma vale per tutto.
Se invece come ho già detto la legge elettorale NON FUNZIONASSE per un bug tecnico scoperto solo dopo allo stesso modo un decreto sarebbe urgente e legittimo, mentre un decreto che istituisse una nuova legge elettorale proporzionale perchè piace a noi NO.
E sono sicuro che l'Amministrazione se per assurdo succedesse (è un esempio) sarebbe d'accordo con me su questo punto, a dimostrazione che INTELLIGERE non è una operazione prescindibile, su niente.
Mi sono spiegato?
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale


Me ne frego dei tuoi ragionamenti da pivellino del diritto. Mi hai rotto le scatole, saccente da due soldi, con le tue prepotenze del cazzo.
Adesso sono incazzato come una bestia!
Dal 3 dicembre il Congresso si ferma definitivamente e il Governo non può fare altro che occuparsi degli affari correnti. Stop!
Non mi frega delle tue scemenze da prepotente. Dal 3 dicembre si chiude tutto. Me ne fotto delle tue obiezioni!
CHIARO?


A te invece rispondo che Gianfranco ha giurato il 3 giugno. Esattamente, alle ore 19,09.
Ecco il giuramento: http://www.politicaonline.net/forum/...02&postcount=1
Per questa ragione, caro mio, Gianfranco decade il 3 dicembre. E non il 4.


Senti Primoli datti una calmata, non sei un amministratore e non sei il mio capo. Di cosa accetti non me ne occupo. Non so perchè tu non sia ancora stato freddato mai una volta, ma assumi dei toni eccessivi. Io non ho detto niente di fuori le righe, ho detto propriamente e semplicemente che non accetto ragionamenti malfatti e tagliati con l'accetta come i tuoi, chiaro? Per di più l'ho detto dandoti anche ragione su molto!Me ne frego dei tuoi ragionamenti da pivellino de diritto. Mi hai rotto le scatole, saccente da due soldi, con le tue prepotenze del cazzo.
Adesso sono incazzato come una bestia!
Dal 3 dicembre il Congresso si ferma definitivamente e il Governo non può fare altro che occuparsi degli affari correnti. Stop!
Non mi frega delle tue scemenze da prepotente. Dal 3 dicembre si chiude tutto. Me ne fotto delle tue obiezioni!
CHIARO?
Le tue convulsioni mentali kelseniane non impediscono l'esistenza di un mondo del diritto vivo e vario che come Mortati insegnava, e ho le Istituzioni del 75 in due volumi davanti mentre lo dico, poggia sulla necessità larga parte della sua esistenza, senza che i fighetti normativisti come te possano negare l'evidenza della frase di Pella: "gli affari correnti comprendono anche la guerra!". Una evidenza che spazza via le cretinate di chi vede un mondo ad una dimensione e si scorda la profondità del diritto. Io lo amo quanto te, almeno, il diritto, e non credo tu abbia ragione. Ciò non ti autorizza ad urlare come un ossesso perchè non sono d'accordo con te.
Se devo essere più chiaro ripeto in poche righe il concetto:
"non trattandosi di affari correnti il programma politico di questo Governo e di questa maggioranza e di questa Presidenza non può in nessun modo immaginarsi che finiscano messi al voto durante il periodo tra il 3 dicembre e il 14 gennaio atti di qualsiasi tipo ad esso afferenti, ma in generale e per assurdo -al solo fine di smentire la tua visione e sancire IO un opposto principio dottrinario- se la legge elettorale non potesse funzionare per un bug io come membro del governo approverei un decreto di semplice risoluzione del bug al fine di permettere l'elezione senza pensarci due volte, e farei una cosa legittima."
Poi pensala come ti pare, e la pensi come ti pare chiunque altro, io ho il diritto di dire come la penso, e smettila di delegittimarmi fuori dalle regole di pol.
La violenza -anche verbale- è l'ultimo rifugio degli incapaci.
_
P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
* * *
Presidente di Progetto Liberale