Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima
Risultati da 31 a 40 di 49
  1. #31
    Omia Patria si bella e perduta
    Data Registrazione
    14 Apr 2006
    Località
    Contro l'Unione Europea prigione dei Popoli Per un'Europa di Nazioni libere, eguali e sovrane!
    Messaggi
    4,649
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da due_calzini Visualizza Messaggio
    sicchè l'ateismo, praticato da circa 1-2% degli esseri umani,
    è la causa di tutti i mali, le guerre le morti?

    "l'uomo della provvidenza" mi sa che non lo disse un ateo...

    ma io ci vorrei parlare a quattrocchi con questo figuro, furbo come una faina, ma lo distruggo a parole in 5 minuti..
    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio
    Dunque, l’"elemento distintivo dei cristiani" è "il fatto che essi hanno un futuro". "La loro vita - scrive il Pontefice - non finisce nel vuoto". "Senza Dio, il mondo è buio, davanti a un futuro oscuro". E in tal senso, "giungere a conoscere Dio, il vero Dio, questo significa ricevere speranza".

    Come diceva Voltaire (lo cito spesso perchè l'ho letto di recente), nella Bibbia non viene mai promesso nessun paradiso, non viene mai promessa nessuna altra-vita.

    Furono i concilii dei primi secoli del primo millennio a stabilire, coattamente, questa pretesa salvifica in un vita futura, per i bravi cristiani.

    Gesù - prosegue Benedetto XVI - non era un combattente per una liberazione politica, come Barabba o Bar-Kochba". Ha portato "qualcosa di totalmente diverso: l’incontro con il Signore di tutti i Signori".


    Secondo alcuni studiosi, Barabba sarebbe Gesù. Questo la dice lunga su questo passaggio di Benedetto.

    "L’errore fondamentale di Marx" è stato questo: "ha dimenticato l’uomo e ha dimenticato la sua libertà - scrive Ratzinger -. Credeva che una volta messa a posto l’economia tutto sarebbe stato a posto. Il suo vero errore è il materialismo". "Diciamolo ora in modo molto semplice - scrive il Papa - l’uomo ha bisogno di Dio, altrimenti resta privo di speranza".


    A parte la banalizzazione di marx, che non prevedeva quello, l'uomo non ha bisogna di Dio per avere una speranza. Semplicemente, l'uomo non ha bisogno di una speranza ultraterrena. Avere tale speranza implica necessariamente che l'uomo abbia una visione pessimistica e degradante della sua vita. Questo è il punto focale su cui Marx pone l'attenzione: l'alienazione umana, che porta all'assoggettarsi a vacue aspettative ultra-terrene.

    Il discorso si farebbe molto lungo, ma tengo a precisare che laddove l'uomo sta bene, si sente appagato di sè e della sua vita, laddove trascorra una vita sociale completa e gratificante, si è generalmente agnostici, o nei casi più estremi, atei.
    Questo dimostra il mio assunto.
    Non si giudica il Papa da quello che ha capito un giornalista analfabeta filosofico sfogliando 5 minuti un'enciclica.

    Prima di parlare andate a leggervi l'originale sul sito del Vaticano, o forse è meglio solo la traduzione italiana:


  2. #32
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandokan80 Visualizza Messaggio
    Non si giudica il Papa da quello che ha capito un giornalista analfabeta filosofico sfogliando 5 minuti un'enciclica.

    Prima di parlare andate a leggervi l'originale sul sito del Vaticano, o forse è meglio solo la traduzione italiana:


    Temevo questo commento come l'Armageddon.

    Bando alle ciance, leggiamocela sta pappardella ecumenica.

  3. #33
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Chiedo venia per la mia pressapochezza nei confronti di Benedetto.
    Sandokan aveva ragione.

    Leggete qui cosa dice Benedetto di Marx. Da copia-incollare nel forum dell'Unione e dei Cattolici, della CdL e di DR.


    20. L'Ottocento non venne meno alla sua fede nel progresso come nuova forma della speranza umana e continuò a considerare ragione e libertà come le stelle-guida da seguire sul cammino della speranza. L'avanzare sempre più veloce dello sviluppo tecnico e l'industrializzazione con esso collegata crearono, tuttavia, ben presto una situazione sociale del tutto nuova: si formò la classe dei lavoratori dell'industria e il cosiddetto « proletariato industriale », le cui terribili condizioni di vita Friedrich Engels nel 1845 illustrò in modo sconvolgente. Per il lettore doveva essere chiaro: questo non può continuare; è necessario un cambiamento. Ma il cambiamento avrebbe scosso e rovesciato l'intera struttura della società borghese. Dopo la rivoluzione borghese del 1789 era arrivata l'ora per una nuova rivoluzione, quella proletaria: il progresso non poteva semplicemente avanzare in modo lineare a piccoli passi. Ci voleva il salto rivoluzionario. Karl Marx raccolse questo richiamo del momento e, con vigore di linguaggio e di pensiero, cercò di avviare questo nuovo passo grande e, come riteneva, definitivo della storia verso la salvezza – verso quello che Kant aveva qualificato come il « regno di Dio ». Essendosi dileguata la verità dell'aldilà, si sarebbe ormai trattato di stabilire la verità dell'aldiquà. La critica del cielo si trasforma nella critica della terra, la critica della teologia nella critica della politica. Il progresso verso il meglio, verso il mondo definitivamente buono, non viene più semplicemente dalla scienza, ma dalla politica – da una politica pensata scientificamente, che sa riconoscere la struttura della storia e della società ed indica così la strada verso la rivoluzione, verso il cambiamento di tutte le cose. Con puntuale precisione, anche se in modo unilateralmente parziale, Marx ha descritto la situazione del suo tempo ed illustrato con grande capacità analitica le vie verso la rivoluzione – non solo teoricamente: con il partito comunista, nato dal manifesto comunista del 1848, l'ha anche concretamente avviata. La sua promessa, grazie all'acutezza delle analisi e alla chiara indicazione degli strumenti per il cambiamento radicale, ha affascinato ed affascina tuttora sempre di nuovo. La rivoluzione poi si è anche verificata nel modo più radicale in Russia.

  4. #34
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandokan80 Visualizza Messaggio
    Non si giudica il Papa da quello che ha capito un giornalista analfabeta filosofico sfogliando 5 minuti un'enciclica.

    Prima di parlare andate a leggervi l'originale sul sito del Vaticano, o forse è meglio solo la traduzione italiana:


    SPE SALVI
    DEL SOMMO PONTEFICE
    BENEDETTO XVI
    AI VESCOVI
    AI PRESBITERI E AI DIACONI
    ALLE PERSONE CONSACRATE
    E A TUTTI I FEDELI LAICI
    SULLA SPERANZA CRISTIANA
    Giusta obiezione.

    Quindi tu dici che l'enciclica dice cose diverse da quelle qui postate in virgolettato?

    Prima di leggermela vorrei avere almeno tale rassicurazione.

  5. #35
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da EL ROJO Visualizza Messaggio
    Giusta obiezione.

    Quindi tu dici che l'enciclica dice cose diverse da quelle qui postate in virgolettato?

    Prima di leggermela vorrei avere almeno tale rassicurazione.

    Leggi il mio ultimo post, tratto dal punto 20 della stessa enciclica.

    Molto, ma molto interessante. Il punto 21 si dedica alla critica di marx, la sto leggendo or ora.

  6. #36
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Ecco qui il punto 21) quello della critica

    21. Ma con la sua vittoria si è reso evidente anche l'errore fondamentale di Marx. Egli ha indicato con esattezza come realizzare il rovesciamento. Ma non ci ha detto come le cose avrebbero dovuto procedere dopo. Egli supponeva semplicemente che con l'espropriazione della classe dominante, con la caduta del potere politico e con la socializzazione dei mezzi di produzione si sarebbe realizzata la Nuova Gerusalemme. Allora, infatti, sarebbero state annullate tutte le contraddizioni, l'uomo e il mondo avrebbero visto finalmente chiaro in se stessi. Allora tutto avrebbe potuto procedere da sé sulla retta via, perché tutto sarebbe appartenuto a tutti e tutti avrebbero voluto il meglio l'uno per l'altro. Così, dopo la rivoluzione riuscita, Lenin dovette accorgersi che negli scritti del maestro non si trovava nessun'indicazione sul come procedere. Sì, egli aveva parlato della fase intermedia della dittatura del proletariato come di una necessità che, però, in un secondo tempo da sé si sarebbe dimostrata caduca. Questa « fase intermedia » la conosciamo benissimo e sappiamo anche come si sia poi sviluppata, non portando alla luce il mondo sano, ma lasciando dietro di sé una distruzione desolante. Marx non ha solo mancato di ideare gli ordinamenti necessari per il nuovo mondo – di questi, infatti, non doveva più esserci bisogno.

    1. Che egli di ciò non dica nulla, è logica conseguenza della sua impostazione. Il suo errore sta più in profondità. Egli ha dimenticato che l'uomo rimane sempre uomo.
    2. Ha dimenticato l'uomo e ha dimenticato la sua libertà.
    3. Ha dimenticato che la libertà rimane sempre libertà, anche per il male.
    4. Credeva che, una volta messa a posto l'economia, tutto sarebbe stato a posto.
    5. Il suo vero errore è il materialismo: l'uomo, infatti, non è solo il prodotto di condizioni economiche e non è possibile risanarlo solamente dall'esterno creando condizioni economiche favorevoli.

  7. #37
    email non funzionante
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    326
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    l'illuminismo , ha contrapposto alla metafisica , la ragione , li' dove la metafisica comprendeva la ragione, mentre la ragione per gli illuminisi aveva cancellato la metafisica , e' il seme del materialismo .e' faciel poi dire medioevo eta' buia , e ancora oggi molti di noi vivono neell'ignoranza dei concetti della ragione illuministica .

  8. #38
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da are(a)zione Visualizza Messaggio

    Molto, ma molto interessante. Il punto 21 si dedica alla critica di marx, la sto leggendo or ora.

    Si l'avevo letto.

    Il problema del "dopo"...se Marx l'avesse affrontato avrebbe sconfessato i presupposti della sua scienza, non affrontandolo ha (avrebbe) lasciato senza difese la liberta' individuale...generando conseguenti (ed evidenti, ex post) storture.

    Cari compagni, come rispondiamo a Benedetto?

  9. #39
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Jul 2009
    Messaggi
    6,459
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da EL ROJO Visualizza Messaggio
    Si l'avevo letto.

    Il problema del "dopo"...se Marx l'avesse affrontato avrebbe sconfessato i presupposti della sua scienza, non affrontandolo ha (avrebbe) lasciato senza difese la liberta' individuale...generando conseguenti (ed evidenti, ex post) storture.

    Cari compagni, come rispondiamo a Benedetto?
    Opps ho visto adesso che l'hai postato tu.
    Considera il mio post un superficiale riassunto.

  10. #40
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Sep 2007
    Messaggi
    250
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da EL ROJO Visualizza Messaggio
    IL PROGRESSO E’ AMBIGUO: APRE POSSIBILITA’ ABISSALI DI MALE - Il progresso è ambiguo, sottolinea il Papa: "Offre nuove possibilità per il bene, ma apre anche possibilità abissali di male, possibilità che prima non esistevano. Sappiamo che il progresso in mani sbagliate - osserva Benedetto XVI - può diventare e sia diventato, di fatto, un progresso terribile nel male.
    Quale sia il bene e quale il male però non è chiaro. O almeno può esserlo in contesti soggettivi ma non certamente in contesti oggettivi. In ogni caso sempre la solita deprimente e sconfortante critica al progresso. Che tristezza.

 

 
Pagina 4 di 5 PrimaPrima ... 345 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Quanto vi sentite timidi?
    Di subiectus nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 05-11-10, 22:07
  2. Quanto vi sentite di dover pagare?
    Di Seyen nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 15-06-10, 03:32
  3. Illuministi Cristianesimo
    Di MEROVINGIO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-09-06, 21:35
  4. Quanto vi sentite "estranei" alla terza guerra globale?
    Di sacher.tonino nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 12-07-05, 14:28
  5. Ogni quanto vi sentite ribollire il sangue nelle vene?
    Di Franci (POL) nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 24
    Ultimo Messaggio: 10-09-02, 19:03

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito