st'attento che ti prendono le convulsioni


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http://espresso.repubblica.it/dettag...onci/1882742/6
Il primo cittadino: nessuna sostituzione di ruoli, l’ultima parola a prefetto e questore.
Durissima la reazione della Lega: no alla stagione degli avvisi di garanzia
La Procura si scaglia contro l’editto Bitonci
Silvia Bergamin
Usurpazione di funzioni, sindaco indagato: il Comune non può valutare i precedenti penali
«E’ una forzatura contro un atto che tutti vogliono»
CITTADELLA. Avviso di garanzia. Clamoroso colpo di scena nella vicenda dell’editto «anti-sbandati» del sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci. Un’informazione di garanzia per l’ipotesi di reato di usurpazione di funzione pubblica gli è stata notificata nel tardo pomeriggio di ieri. Ovviamente, in relazione all’ordinanza che fissa per gli stranieri dei tetti di reddito minimi dimostrabili per ottenere la residenza nel comune patavino. Contestualmente, è stata requisita la copia originale dell’ordinanza, quell’ordinanza che ha fatto - o sta facendo - il giro d’Italia. L’atto è stato emesso dalla procura della Repubblica di Padova.
«Lo trovo un atto un po’ forzato nei confronti di un sindaco», il commento a caldo di Bitonci, che vede nelle indagini «una forzatura atta a bloccare l’espansione di un provvedimento che è stato chiesto da centinaia di comuni». Al centro degli accertamenti avviati dalla procura patavina c’è la parte dell’ordinanza in cui si fa riferimento alla costituzione di una commissione interna comunale, di cui il sindaco è uno dei membri, che è chiamata a valutare le richieste. Un controllo che porterebbe anche a far emergere eventuali situazioni di persone con precedenti penali. Nello specifico, il passaggio «incriminato» è quello che prevede «un’apposita commissione interna, costituita dall’ufficiale d’Anagrafe, da un funzionario dell’Ufficio demografico e da un appartenente la Polizia Locale, con il compito di esaminare le singole richieste e ove ne sussistano i motivi, stabilire la necessità di inoltrare l’informativa preventiva al Prefetto ed al Questore di Padova». «Nell’ordinanza - spiega il sindaco - non c’è alcuna sostituzione di ruoli; infatti, è demandata alla Prefettura e alla Questura ogni ulteriore valutazione sui possibili casi rilevati. Volevamo solo segnalare delle situazioni, non fare attività sostitutiva a quella svolta dalle forze dell’ordine. Io sono comunque sereno e a disposizione per tutti i chiarimenti del caso». «La nostra - conclude Bitonci, riappellandosi al sentire della gente - è una ordinanza che ha trovato il consenso popolare e che voleva dare una mano alle forze dell’ordine».
Intanto, i vertici della Lega Nord si schierano subito con il sindaco. Il vicepresidente del Veneto Luca Zaia affida a un’ironia tagliente il proprio commento sull’informazione di garanzia notificata ieri al sindaco di Cittadella: «Per non far perdere inutilmente tempo ai procuratori della Repubblica invito tutti i sindaci che hanno firmato un’ordinanza simile a quella sottoscritta da Bitonci a presentarsi direttamente nelle caserme dei carabinieri». Si dice «stupito, amareggiato e deluso» l’esponente leghista del provvedimento della magistratura. «Esprimo al sindaco di Cittadella - sottolinea Zaia - tutta la mia solidarietà. Quando ho appreso il fatto mi è subito venuto in mente l’avviso di garanzia che ho preso nel 1998 in piena campagna elettorale per le quote latte. Dico che, come al solito, si usano due pesi e due misure. Si colpiscono con provvedimenti giudiziari - prosegue il vicegovernatore - i sindaci che fanno il proprio dovere per il bene dei loro cittadini e si lasciano per strada impuniti i contestatori che distruggono le città».
Per Zaia «non ci sarebbe da meravigliarsi se lo strumento dell’avviso di garanzia fosse ora utilizzato proprio nei confronti di altri sindaci visto che in moltissimi stanno adottando questo tipo di ordinanze. La stagione degli avvisi di garanzia l’abbiamo già conosciuta e abbiamo visto che serve a far perdere ai cittadini la fiducia nelle istituzioni e a far perdere di vista l’obiettivo principale rappresentato dalla buona amministrazione». Resta il fatto eclatante: l’ordinanza è stata requisita. In un certo senso, arriva uno «stop» alla cavalcata trionfale per Bitonci. A settembre l’annuncio delle ronde padane «armate»; e poi un’escalation di provvedimenti: l’accordo con le categorie economiche per i rangers a pagamento (armati), il giro di vite sui phone center (fatti chiudere per mancanza dei requisiti igienico sanitari), l’ordinanza «proibizionista», il divieto di «accampamento» a Cittadella, contro i nomadi; infine l’editto anti-sbandati, che riprende il decreto legislativo 30/2007 emanato dal governo di centrosinistra. Un’ordinanza lanciata con toni tali da essere subito bollata di incostituzionalità; poi, ad un’analisi attenta, è emerso come il documento non sia che una ricognizione puntuale della normativa esistente. Intanto sabato protesta di Rifondazione comunista contro l’ordinanza. Domenica replica leghista, sotto il municipio. (22 novembre 2007)
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Ah, mi ero perso una puntata...




E quindi?