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  1. #81
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    Predefinito L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    La caccia non solo è uno scontro vigliacco ed impari che ogni anno miete centinaia di vittime innocenti ma anche un ennesimo motivo d'inquinamento in quanto i cacciatori non si prendono la premura di raccogliere le cartucce lasciandole ad inquinare con plastiche e metalli pesanti le nostre terre, quindi?
    Aboliamo per sempre la caccia.

  2. #82
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Bisogna ritornare alla preistoria, per dare una motivazione all'esistenza della caccia, quando l'uomo aveva la necessità di procacciarsi il cibo, per garantirsi la sopravvivenza, ma nel nostro tempo, non c'è nessuna ragione che possa giustificarne la pratica.

    La caccia altera gli equilibri ecologici naturali, massacra gratuitamente milioni di animali, riversa tonnellate di piombo nell'ambiente e provoca anche la morte o il ferimento di decine di persone.

    Se il piacere, per il cacciatore, deriva dal fatto di riuscire a colpire un bersaglio mobile, esistono, per questo, degli sport specifici, senza il bisogno di ricorrere all'uccisione di animali indifesi!

    La realtà è che anche la caccia è fonte di enormi interessi economci e questo è il motivo per cui non è stata ancora abolita.
    Ultima modifica di Heidi; 01-05-12 alle 18:58

  3. #83
    288 amu
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Citazione Originariamente Scritto da Heidi Visualizza Messaggio
    Bisogna ritornare alla preistoria, per dare una motivazione all'esistenza della caccia, quando l'uomo aveva la necessità di procacciarsi il cibo, per garantirsi la sopravvivenza, ma nel nostro tempo, non c'è nessuna ragione che possa giustificarne la pratica.

    La caccia altera gli equilibri ecologici naturali, massacra gratuitamente milioni di animali, riversa tonnellate di piombo nell'ambiente e provoca anche la morte o il ferimento di decine di persone.

    Se il piacere, per il cacciatore, deriva dal fatto di riuscire a colpire un bersaglio mobile, esistono, per questo, degli sport specifici, senza il bisogno di ricorrere all'uccisione di animali indifesi!

    La realtà è che anche la caccia è fonte di enormi interessi economci e questo è il motivo per cui non è stata ancora abolita.
    Purtroppo è una parte del surplus che l'uomo produce. Lo stesso allevamento industriale arriva ad inquinare quanto ad una raffinera di petrolio, porta ad una vita pessima dell'animale e buona parte di quella carne verrà buttata via.
    Bisognerebbe cambiare il modo di concepire la natura ed il ruolo dell'uomo nella natura.

  4. #84
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    salve, sono un cacciatore e non ho alcuna intenzione di fare flame, ma voglio solo confrontarmi con voi.
    Sono laureato in scienze naturali e ho il permesso di caccia austriaco (per cortesia, per i profani, questo è molto importante nella discussione). Sarebbe un mio piacere espandere e condividere le mie conoscenze con voi, ma attendo il vostro consenso prima di introdurre le mie ragioni nella vostra discussione.

    Grazie, Marco

  5. #85
    calici amari
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Citazione Originariamente Scritto da LegolasFaol Visualizza Messaggio
    salve, sono un cacciatore e non ho alcuna intenzione di fare flame, ma voglio solo confrontarmi con voi.
    Sono laureato in scienze naturali e ho il permesso di caccia austriaco (per cortesia, per i profani, questo è molto importante nella discussione). Sarebbe un mio piacere espandere e condividere le mie conoscenze con voi, ma attendo il vostro consenso prima di introdurre le mie ragioni nella vostra discussione.

    Grazie, Marco

    Un forum di discussione è fatto apposta per mettere a confronto idee differenti, nel rispetto degli altri che la pensano diversamente.
    Apprezzo molto la tua cortesia nel presentarti; inoltre, essendo laureato in scienze naturali, potrai senz'altro contribuire in modo significativo alle discussioni di questa sezione.
    Perciò, benvenuto sul forum ambientalista!
    Tanto per cominciare, visto che lo ritieni importante, che differenza c'è tra permesso di caccia austriaco e quello italiano, a parte il fatto ovviamente che viene rilasciato da nazioni diverse per zone di caccia diverse?
    Ultima modifica di Regina di Coppe; 03-08-12 alle 10:32
    Corpo sano in ambiente sano.

    Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
    Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

  6. #86
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Grazie per l'accoglienza.
    Tanto per cominciare, il sistema di caccia Austriaco è radicalmente diverso da quello Italiano. L'Italia segue un modello alla francese, ovvero gli animali appartengono allo stato e chiunque ha il permesso di entrare nei terreni di chiunque per esercitare il proprio diritto di caccia (salvo eccezioni come le riserve di caccia et similia). In Austria in sostanza (non voglio appesantire la discussione con le normative esatte del diritto venatorio) ogni proprietario terriero ha il diritto esclusivo e l'obbligo di caccia sul proprio territorio.
    La differenza a prima vista ininfluente, è in realtà molto importante, perchè nel sistema Inglese (adottato in Austria) è il proprietario che sceglie quali cacciatori invitare nelle proprie zone. In questo modo al primo sgarro compiuto CONTRO gli animali, contro l'ambiente, contro il diritto venatorio, contro le norme di sicurezza, il trasgressore non viene più invitato e non può più cacciare nella zona. In Italia invece dovresti chiamare la forestale o le guardie venatorie, sperare che arrivino, dare le prove di quello che ha fatto... una trafila che raramente arriva a una conclusione positiva. Già da questo primo approccio si può capire come l'idiozia venatoria non sia contemplata in Austria. Sinceramente io sono pro-caccia, ma quando mi ritrovo a difendere la caccia italiana, spesso mi tiro fuori dalla discussione perchè mi troverei nell'imbarazzo di alzare le mani in segno di resa quando mi mettono davanti a certe vicende che sono CONTRO LA LEGGE VENATORIA ITALIANA, ma che non vengono sanzionate o represse in nessun modo.

    Andando avanti, in Austria, chi ha il diritto/dovere di caccia su un territorio, ha anche l'obbligo di foraggiare gli animali durante i climi rigidi, pagare i danni alle colture causati dagli animali selvatici e deve rispettare rigorosamente il piano di abbattimento che gli viene ordinato dalla regione. Questo piano viene stabilito in base a censimenti quinquennali della popolazione selvatica stanziale e cerca (nel limite delle conoscenze scientifiche attuali) di mantenere la piramide naturale che ci sarebbe in presenza di predatori naturali.
    Per fare un esempio, il camoscio viene suddiviso in queste categorie:
    1. femmine con più di 12 anni
    2. femmine tra i 4 e gli 11 anni
    3. femmine tra 1 anno e 3 anni
    4. maschi con più di 8 anni
    5. maschi tra i 3 e i 7 anni
    6. maschi tra l'anno e i 2 anni
    7. piccoli con meno di un anno

    Ora, non so se voi abbiate una minima idea di cosa voglia distinguere a 200m di distanza le prime 6 categorie, ma vi garantisco che non è facile.
    In ogni modo la regione vuole cercare di mantenere una densità di popolazione ottimale di 5-8 camosci ogni 100 ettari (che dipende da innumerevoli fattori, non per ultimo la presenza di specie concorrenti) e gli abbattimenti devono essere effettuati con queste proporzioni: 40% maschi, 40% femmine e 20% piccoli (vedi sopra categoria 7). In più, sempre seguendo il rapporto naturale (che non essendo presenti predatori naturali viene mantenuto artificialmente tramite la caccia) tra predatore e prede. le percentuali di abbattimento devono essere concentrate maggiormente su giovani, deboli e anziani e in misura minore su quelli nel pieno delle forze. In pratica 40% per le categorie 1,3,4 e 6 e 20% per le categorie 2 e 5 che sono nel pieno della loro maturità.

    Uhmmmm scusate mi sono lasciato un po' andare e mi sa che ho messo un po' troppi argomenti sul piatto, meglio che discutiamo una cosa alla volta....

  7. #87
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Citazione Originariamente Scritto da Regina di Coppe Visualizza Messaggio
    Un forum di discussione è fatto apposta per mettere a confronto idee differenti, nel rispetto degli altri che la pensano diversamente.
    Apprezzo molto la tua cortesia nel presentarti; inoltre, essendo laureato in scienze naturali, potrai senz'altro contribuire in modo significativo alle discussioni di questa sezione.
    Perciò, benvenuto sul forum ambientalista!
    Tanto per cominciare, visto che lo ritieni importante, che differenza c'è tra permesso di caccia austriaco e quello italiano, a parte il fatto ovviamente che viene rilasciato da nazioni diverse per zone di caccia diverse?
    Scusate, aggiungo solamente che sebbene io abbia un'idea diversa di gestione ambientale rispetto alla vostra, anch'io sono un ambientalista, quindi mi sento già a casa Mi auguro che questo forum possa portare anche all'esterno le conoscenze e la sensibilità di voi tutti sul dimenticato tema della natura

  8. #88
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Citazione Originariamente Scritto da LegolasFaol Visualizza Messaggio
    Grazie per l'accoglienza.
    Tanto per cominciare, il sistema di caccia Austriaco è radicalmente diverso da quello Italiano. L'Italia segue un modello alla francese, ovvero gli animali appartengono allo stato e chiunque ha il permesso di entrare nei terreni di chiunque per esercitare il proprio diritto di caccia (salvo eccezioni come le riserve di caccia et similia). In Austria in sostanza (non voglio appesantire la discussione con le normative esatte del diritto venatorio) ogni proprietario terriero ha il diritto esclusivo e l'obbligo di caccia sul proprio territorio.
    La differenza a prima vista ininfluente, è in realtà molto importante, perchè nel sistema Inglese (adottato in Austria) è il proprietario che sceglie quali cacciatori invitare nelle proprie zone. In questo modo al primo sgarro compiuto CONTRO gli animali, contro l'ambiente, contro il diritto venatorio, contro le norme di sicurezza, il trasgressore non viene più invitato e non può più cacciare nella zona. In Italia invece dovresti chiamare la forestale o le guardie venatorie, sperare che arrivino, dare le prove di quello che ha fatto... una trafila che raramente arriva a una conclusione positiva. Già da questo primo approccio si può capire come l'idiozia venatoria non sia contemplata in Austria. Sinceramente io sono pro-caccia, ma quando mi ritrovo a difendere la caccia italiana, spesso mi tiro fuori dalla discussione perchè mi troverei nell'imbarazzo di alzare le mani in segno di resa quando mi mettono davanti a certe vicende che sono CONTRO LA LEGGE VENATORIA ITALIANA, ma che non vengono sanzionate o represse in nessun modo.

    Andando avanti, in Austria, chi ha il diritto/dovere di caccia su un territorio, ha anche l'obbligo di foraggiare gli animali durante i climi rigidi, pagare i danni alle colture causati dagli animali selvatici e deve rispettare rigorosamente il piano di abbattimento che gli viene ordinato dalla regione. Questo piano viene stabilito in base a censimenti quinquennali della popolazione selvatica stanziale e cerca (nel limite delle conoscenze scientifiche attuali) di mantenere la piramide naturale che ci sarebbe in presenza di predatori naturali.
    Per fare un esempio, il camoscio viene suddiviso in queste categorie:
    1. femmine con più di 12 anni
    2. femmine tra i 4 e gli 11 anni
    3. femmine tra 1 anno e 3 anni
    4. maschi con più di 8 anni
    5. maschi tra i 3 e i 7 anni
    6. maschi tra l'anno e i 2 anni
    7. piccoli con meno di un anno

    Ora, non so se voi abbiate una minima idea di cosa voglia distinguere a 200m di distanza le prime 6 categorie, ma vi garantisco che non è facile.
    In ogni modo la regione vuole cercare di mantenere una densità di popolazione ottimale di 5-8 camosci ogni 100 ettari (che dipende da innumerevoli fattori, non per ultimo la presenza di specie concorrenti) e gli abbattimenti devono essere effettuati con queste proporzioni: 40% maschi, 40% femmine e 20% piccoli (vedi sopra categoria 7). In più, sempre seguendo il rapporto naturale (che non essendo presenti predatori naturali viene mantenuto artificialmente tramite la caccia) tra predatore e prede. le percentuali di abbattimento devono essere concentrate maggiormente su giovani, deboli e anziani e in misura minore su quelli nel pieno delle forze. In pratica 40% per le categorie 1,3,4 e 6 e 20% per le categorie 2 e 5 che sono nel pieno della loro maturità.

    Uhmmmm scusate mi sono lasciato un po' andare e mi sa che ho messo un po' troppi argomenti sul piatto, meglio che discutiamo una cosa alla volta....
    Se sono state pianificate dagli enti preposti il discorso può cambiare . Ma non vengono fatti dalla forestale?

  9. #89
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    No, allora,
    -ogni amministratore di una riserva ha in mano le direttive del WÖRP, che è un piano ecologico regionale (del Land) contenente gli studi di capacità portante dell'ambiente (carrying capacity). In base a queste linee guida e agli ultimi censimenti, il proprietario della riserva decide quanti e quali animali abbattere (sempre mantenendo le proporzioni di cui parlavo nel precedente post).
    -Poi invia la sua "proposta" a un responsabile faunistico-venatorio di zona che lo controlla, confronta i dati e scrive il suo parere e le sue modifiche all'amministrazione faunistico-venatoria regionale
    -che a sua volta controlla il piano di abbattimenti, controlla eventuali irregolarità negli anni precedenti ed eventuali sanzioni e infine comunica al proprietario della riserva il piano di abbattimenti rivisto e corretto.
    Tutto l'iter dura circa un mese.

    Ah, nel caso vi chiedeste perchè la "regione" sia quasi sempre il massimo esponente di riferimento, è perchè l'Austria è uno stato federale quindi quelle che per noi sono 9 regioni, in realtà sono 9 stati federati con grande autonomia. Addirittura io, con il patentino di caccia carinziano, non potrei andare a caccia in un altro stato federato se non accompagnato da un cacciatore della zona.
    Ultima modifica di LegolasFaol; 11-08-12 alle 10:39

  10. #90
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    Predefinito Re: L'Italia dica definitivamente no alla caccia.

    Quindi fammi capire te cacci in Austria. Ed in Italia è valido questo permesso?

 

 
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