Tratto dal blog di Pasquale Caterisano
Regime: allarme “democrazia” sui forum di politica in Italia
Pubblicato da Pasquale su 26 Novembre, 2007
Sui forum di politica online si sta delineando un vero e proprio allarme democratico.
Da quando Grillo ha dimostrato che col web si possono portare in piazza milioni di persone, i politici italiani o almeno una parte di questi, si sono svegliati e da allora stanno tentando di controllare e prendere in mano i forum ed di blog in rete; prima col tentativo del governo Prodi di ingabbiarne le libertà di parola e poi ultimamente con la presa di controllo diretta (con le connivenze degli amministratori dei server) da parte degli stessi esponenti della cosidetta parte debole della comunicazione in Italia, ovvero dell’Unione ed in particolare i “nuovi” leoni del “nuovo” partito cosidetto “democratico”.
E’ ormai allarme sociale. Sul web, quotidianamente si vedono cancellazioni di temi scottanti e non graditi al “nuovo” politburo della fusione fredda, oltre alla messa alla berlina (ban) degli esponenti sgraditi, di solito di centrodestra, ma trattamenti speciali vengono riservati anche a chi di centrosinistra non si allinea.
Un vero e proprio golpe online. Strano caso tutto è iniziato, dicevamo, da quando Grillo ha “insegnato” come si fa e ancor più strano quest’atteggiamento di vera e propria censura, ha avuto un’impennata dopo il 14 di ottobre.
Visto l’andamento e l’importanza che ormai internet riveste a livello comunicativo anche in Italia, sembra doveroso da parte nostra evidenziare questo primo storico tentativo italiano di controllare la comunicazione online che ormai ha sempre maggiore importanza ed in futuro ingloberà anche tutti gli altri media sostituendoli in toto; cosa che ad esempio nei paesi anglosassoni sta già avvenendo in maniera netta e decisa.
Non vorremmo che dopo anni di lamentele per conflitti di interesse non sanati, sia proprio questa la contropartita accordata al centrosinistra per ringraziarli di non aver fatto e per non continuare a fare la legge apposita.
Pasquale Caterisano - Segretario politico - AlleanzaLaica.it
Questa voce è stata inserita 26 Novembre, 2007 a 80 am ed è archiviato sotto Fuffa, Politica. . Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Tu puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.
2 Risposte a “Regime: allarme “democrazia” sui forum di politica in Italia”
Pasquale Dice:
26 Novembre, 2007 a 11:41 am
NEWS: anche F.Comellini bannato a vita senza motivo ma solo per aver espresso dubbi sulla democraticità nelle fila del PD!!!!
ORMAI SIAMO ALLA STERMINIO DI MASSA DEGLI AVVERSARI POLITICI ONLINE! peggio dei gulag o delle foibe.
Mao, Pol Pot, Ceausescu, Tito, Stalin, Togliatti, Castro ecc hanno insegnato bene come si fa…
GM Dice:
26 Novembre, 2007 a 42 pm
La “bannatura a vita” che nei tempi antichi corrispondeva all’esilio (per lo più comminato a chi osava contrapporsi al signorotto-dittatore di turno) credo sia stata “graziosamente” concessa (magari su precisa indicazione) a molte altre teste pensanti che navigavano su www.politicaonline.net, forse, per evitare che si parlasse o “ragionasse” (parola che in certi ambienti politici fa sempre più PAURA) su quel forum, delle problematiche di questo o quel partito o movimento politico circa la totale assenza di democrazia interna che, allo stato, sembrerebbe evento assai più frequente di quanto si possa immaginare e che verrebbe presumibilmente voluto da certi politici che avrebbero ben altri obiettivi che non quelli dell’interesse generale del Paese. In questa situazione fa sorridere la dura presa di posizione di sabato dalle pagine dei quotidiani di Giuseppe Fioroni contro Valter Veltroni sul PD, infatti il primo ricordava al secondo come il PD non è suo affare esclusivo, ma deve rispondere e funzionare secondo le regole di democrazia e partecipazione collegiale. Sembrerebbe che Veltroni non abbia ancora replicato (d’altro canto ci sarebbe poco da replicare a chi chiede democrazia e partecipazione a meno di non voler instaurare un regime ma non credo – non voglio credere – che sia il caso).
La querelle Fioroni-Veltroni diviene dunque ridicola (non perchè non sia importante ma perchè data la dimensione dei soggetti in campo già gode di una sua visibilità autonoma sui media) innanzi a ciò che, sempre più frequentemente, sembrerebbe avvenire invece nei piccoli, piccolissimi, pulviscolari partiti-persona (che spesso operano nel cono d’ombra, ignorati dai media) e che dovrebbe essere il campanello dell’allarme democratico nel Paese dove le regole della democrazia interna non solo sarebbero sconosciute ma addirittura sembrerebbe siano sistematicamente ignorate. Alcuni di questi ectoplasmi della politica nostrana , presumibilmente gestiti in toto da singoli individui (oramai completamente delegittimati dalla loro base elettorale che li ha abbandonati) sembrerebbe facciano il bello e cattivo tempo, magari forti del fatto che abbiano o meno rappresentanze elette nelle istituzioni che però - ove presenti - sono state elette con l’attuale legge elettorale che, vale la pena ricordare, non ha permesso al Popolo di esprimere la propria preferenza. La mancanza di trasparenza e democrazia ripropone con forza il problema della democrazia partecipata nei partiti e nei movimenti politici che è oggi, alla luce del fatto che non è possibile esprimere la preferenza sulla scheda elettorale, trasforma quella norma nel grande “vulnus” di questa nostra democrazia malata, un tempo democrazia sana e reale.




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