Postiamo la lettera inviata da L. Melis ai giornali sardi.
<<la STELE DI NORA. Che fine ha fatto?
Qualche settimana fa mi sono recato al museo archeologico di Cagliari per verificare la segnalazione fattami da un amico riguardo alcuni oggetti che si rifanno alla cultura egizia. Quali. Uno Djed ritrovato a Solki, e alcuni gioielli raffiguranti Horus, Iside, Sekmet…. Non trovando traccia dei gioielli citati dal mio amico ho chiesto a uno dei guardiani cosa ne era stato. “Sono in magazzino” rispose gentilmente il custode. Correggendosi immediatamente, pentito per aver riposto in modo forse imprudente, aggiunse: “per restauri”.
Continuai la mia visita, scoprendo altri reperti che non mi aspettavo di trovare in un museo archeologico sardo. In una bacheca chiusa da un vetro piuttosto spesso erano conservate delle spade che mi sembrava di aver visto già da qualche parte. Non si trattava delle solite spade “nuragiche” dell’età del bronzo. Queste erano delle spade “triangolari” identiche a quelle rappresentate sui muri esterni del tempio egizio a Medinet Abu. Le rappresentazioni in questione raccontano l’Invasione dei Popoli del Mare del 1180 a.C. e chi le tiene in mano sono quei guerrieri che rispondono al nome di SARDANA. Quale fu il mio stupore nel vedere a fianco alla bacheca un pannello, in gesso credo, che raffigurava quei guerrieri! Ma come, pensai, i nostri bravi archeologi riconoscono quanto hanno contestato aspramente fino a ieri? Notai che la didascalia recitava “I soldati shardana rappresentati a Medinet Abu nel tempio di Ramesse II”. Naturalmente il faraone in questione è Ramesse III! Va beh! Non possiamo pretendere la perfezione… dopo anni di silenzio!
Soddisfatto e felice tornai a casa per raccontare sul web la cosa, “postandola” sul mio forum e su altri in cui scrivo da sempre. La settimana appresso ritornai per fare alcune fotografie. Già all’ingresso qualcuno mi guardò storto dicendomi che le foto non… alle mie insistenze, mi dissero che “ne potevo fare qualcuna”, senza flash naturalmente! “Va bene” risposi soddisfatto. Cominciai subito con una prima delusione: il pannello con i Shardana era stato rimosso! Deluso cercai di fare qualche altra foto interessante e nel frattempo cercavo la Stele di Nora, dove risultano alcune lettere “sospette” che pare smentiscano la definizione di “Stele Fenicia”. Niente stele, non vi era traccia da nessuna parte. La stele di Nora era sparita! Chiesi spiegazioni al solito guardiano gentile e chiacchierone, ma non cavai un ragno dal buco. Scesi allora alla guardiola ove era un personaggio che mi era parso una sorta di direttore o dirigente comunque e gli chiesi spiegazioni. Prima mi guardò con sospetto e con aria di voler dire “ ma a lei che gli frega?” mi spiegò che la stele era stata “spostata”. Insistendo con un poco di tensione e nervosismo crescente chiesi ancora “spostata dove?”. Pensavo alla storia dei Giganti dimenticati per trent’anni in un magazzino. “Beh, mi pare a … Parigi, a Parigi per una mostra”. “al Louvre? Chiesi angosciato”… “No… in un museo secondario, di cui non ricordo il nome…” Non ricorda il nome? La nostra Stele, la “carta d’identità” dei nostri Babais, sparita in un piccolo museo straniero e nessuno che dice niente ai Sardi? Un articolo, un comunicato … assurdo!
Non è possibile, io dico, che il simbolo della nostra identità storica sia trattata in questo modo. Io sono stato diverse volte al British Museum e la cosa che feci, la prima volta che ci entrai, fu una fotografia a fianco della “Stele di Rosetta”. La Stele di Nora è per noi la nostra “Stele di Rosetta”. Il documento con scritto il nome delle nostre antiche origini il nome del nostro popolo e il nome della nostra Terra: “SRDN”. Non possiamo permettere che sia trattata in questo modo.
Leonardo Melis
www.shardana.org >>
SHARD
Da: http://shardanapopolidelmare.forumco...et/?t=10913487





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