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PIL. L’Istat premia il nord-est (+2,4%), ultimo il sud (+1,3%)
3 gennaio 2008
Il nord-est cresce del 2,4% surclassando così il mezzogiorno, che si difende, in coda, con un 1,3%, tutto ciò a fronte di una crescita media nazionale dell’1,9%, con la spesa delle famiglie in aumento dell’1,6%.
È quanto emerge dalla diffusione dei dati Istat sui principali aggregati dei conti economici regionali. L’istituto di statistica traccia la mappa italiana dello sviluppo, indicando il sud come retroguardia.
Il settentrione, detentore del primato di crescita, vede il +2,3% della Lombardia, il +1,6% del Piemonte, con un input di lavoro - indica l'Istat - di +1,5% in Piemonte, +1,1% in Valle d'Aosta, +2,0% in Lombardia e +2,1% in Liguria. Nel dettaglio, il Pil e' cresciuto dell'1,9% nella provincia di Bolzano, dell'1,7% in quella di Trento, del 2,5% nel Veneto, del 2,7% in Friuli Venezia Giulia e del 2,2% in Emilia Romagna.
Secondo l’Istat il Pil per abitante registra un +3,1%, nello specifico: 3% nel nord-ovest, al 3,3% nel nord-est, al 2,3% al centro e al 3,3% al sud, con valori assoluti che vanno dai 30.105 euro nel nord-ovest, ai 29.826 euro nel nord-est , ai 27.890 euro al centro, contro i 16.999 euro del sud.
[agi.it]
Il Pil per abitante aumenta del 3,3% rispetto all'anno precedente, attestandosi sul valore di 29.826 euro. Tale indicatore risulta crescente in tutte le regioni dell'area nordorientale, in particolare in Friuli-Venezia Giulia (+4,4%), seguono il Veneto (+3,3%), l'Emilia Romagna (+3,0%) e le province autonome di Trento (+2,7%) e Bolzano-Bozen (+2,6%).




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5 - pubblico impiego: fvg; e' trieste la citta' piu' assenteista