Giovedì pendolari a Montecitorio
per chiedere mille nuovi treni
I pendolari scendono in piazza per chiedere "più treni e una mobilità equa e sostenibile". L'appuntamento con la manifestazione convocata da Legambiente davanti a Montecitorio è per giovedì 29 novembre alle 14 (e non mercoledì 28, come stabilito in un primo momento). A scatenare la protesta, non solo le disastrose condizioni del trasporto locale su rotaia, ma la scomparsa dalla Finanziaria dei fondi "più volte annunciati e promessi dal governo per potenziare il trasporto ferroviario locale, mille nuovi treni per i pendolari entro il 2011".
Nella legge di bilancio, denuncia l'associazione ambientalista, "di soldi per le opere pubbliche ce ne sono in abbondanza, quasi tutti destinati all'asfalto, alle autostrade o alle strade a scorrimento veloce", mentre "rimangono senza risposta questioni gravi e urgenti: i disagi subiti quotidianamente dai pendolari, la congestione stradale, l'inquinamento e le emissioni di CO2" che impediranno all'Italia di raggiungere gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto, costringendola a pagare delle forti penali il cui costo sarà inevitabilmente scaricato su contribuenti.
"E' un errore inaccettabile - sottolinea ancora Legambiente - abbandonare nell'attuale stato di degrado il trasporto ferroviario locale", con convogli sporchi, scomodi, superaffollati e in perenne ritardo, in quanto un servizio di treni locali efficiente è "lo specchio del grado di civiltà di un paese che vive come priorità la tutela dei diritti e delle esigenze di tutti i suoi cittadini".
I Verdi da parte loro hanno attivato un numero verde (800 148875, attivo dalle 9.30 alle 13.30) e un blog (www.pendolari.verdi.it) a disposizione degli utenti per segnalare disservizi, disagi e disavventure sofferti a bordo dei treni italiani.
(27 novembre 2007)
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www.repubblica.it
e direi che ne hanno (ne abbiamo) ben d'onde! come dargli torto...




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