Allego lettera pubblicata su Varesenews.
Si al verde e alle ferrovie che funzionano, i grattacieli...
Egregio direttore,
Finalmente abbiamo capito a cosa sono serviti i
numerosi viaggi a New York, in occasione del Columbus
Day, della variegata nomenklatura leghista varesina.
Non erano lì a sbafare alle nostre spalle,come qualche
malevolo avrà pensato, ma lavoravano duramente per
portare il modello della Grande Mela all'ombra del
nostro vecchio campanile.
Così dopo essere riusciti a ridurre i nostri ospedali
a livello di quelli del Bronx ecco spuntare il
progettone delle stazioni unificate e l'ideona dei
grattacieli da 90 metri d'altezza, la ciliegina sulla
torta di una Lega che del cemento e dell'annientamento
del verde ha fatto la sua ragion d'essere.
Naturalmente per i pendolari che tutti i giorni si
scontrano con ferrovie inefficienti (Nord o FS) non
cambierà niente, perchè nemmeno una lira verrà spesa
per migliorare le reti e il materiale rotabile, ma in
compenso la stazione unificata avrà un enorme centro
commerciale che,dicono, porterà ricchezza e gloria a
Varese. Soprattutto ai soliti noti,aggiungiamo noi,ma
ecco che gli esperti che collaborano a questo epocale
progetto ci smentiscono spiegando sui giornali che
"sviluppare la città in verticale porterà finalmente
nuovi investimenti e risorse a Varese". Noi,
retrogradi e antichi, ancora legati al concetto di
città orizzontale con parchi e alberi ereditata dai
nostri nonni, non riusciamo a capire questo concetto e
ci azzardiamo a dire che ci pare persino una
stupidaggine, ma forse siamo un pò prevenuti:anche
Malpensa, i Mondiali di ciclismo, l'Expo e altre mille
cose avrebbero dovuto trasformarci in nababbi, ma
chissà come mai ad ingrassare e ad aver le mani in
pasta sono sempre quelli e alla popolazione non
rimangono che briciole e ricadute negative.
Adesso basta: NO ai grattacieli e all'ennesimo
megaipermercato, sì al verde, a ferrovie efficienti e
ospedali funzionanti. Giovedi 29 Novembre 2007
Max Ferrari Fronte Lombardia