
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Tutto il punto è qui..
nella comprensione che nulla e Non Essere..sono cose differenti...
L'Essere è solo una possibilità..per noi molto importante perchè è la base nel nostro piano di esistenza..ma nell'economia del Tutto..l'Essere..è solo un aspetto..e pure illusorio..in quanto qualificato e quindi determinato e finito..
Ridurre l'ontologia all'Essere..tralasciando il Non essere..è un limite della filosofia occidentale..che si condanna così a non comprendere l'Infinito..che per definizione non può che essere oltre l'Essere e il Non Essere..in quanto ambedue qualificati.....
Pensare l'Essere come un aspetto ..una qualificazione..ma non come la Realtà..in quanto non può essere reale ciò che è una qualificazione e cioè un sogno di Maya..o dell'Infinito..che non si qualifica realmente ma solo illusoriamente..per impossibilità che ha il Tutto ad entrare in una sua parte..
dicevo..pensare l'Essere come un aspetto..significa dare valore a ciò che c'è oltre all'Essere..che non è un nulla..in quanto il nulla..è solamente l'impossibile e non il possibile che a modo suo..esiste come possibilità..
Il Non Essere è il luogo..e qui il linguaggio è simbolico..dove sono le cose che non hanno la qualificazione dell'esistere..
spetta a noi..portare queste possibilità nell'Essere..e darli per così dire la vita...creandole appunto..ma non dal nulla...che dal nulla non potremo trarre alcunchè..