
Originariamente Scritto da
Gualerz
LE PAGELLE
Gran Premio d'Australia 10: adoro questa pista e tutti gli anni l'Albert Park non mi delude. Sorpassi, rimonte, incidenti e caos, alla faccia di Tilke, Ecclestone e i loro circuiti fotocopia dove non si sorpassa manco se quello davanti è su 3 ruote (specifico che fa eccezione la Malesia, vedremo domenica).
Button 8: il grande merito è la decisione azzeccata del cambio gomme, il grande demerito è l’incidente al via del quale, a mio parere, è il colpevole dato che Alonso era nettamente avanti (infatti con la ruota anteriore lo tocca sulla ruota posteriore). Dopo questo episodio fa un altro errore quando rientra in pista con gomme da asciutto fredde, poi non sbaglia più e conserva il vantaggio accumulato ai box. Il ritiro di Vettel gli regala la vittoria.
Hamilton 7,5: per come si era messo il week-end, con l’esclusione dalla Q3 nelle qualifiche probabilmente anche per colpa sua, stava facendo una bella gara: aveva superato il compagno di squadra ed era risalito sino alla terza piazza. Nonostante la grande velocità McLaren però non è sembrato aggressivo come al solito su Kubica e Alonso. Rischia moltissimo nel sorpasso su Massa, ma fortunatamente l’ala anteriore riporta pochi danni. E’ fortunato anche quando, dopo il contatto con Webber, la sua monoposto si ferma sull’erba e non sulla ghiaia.
Schumacher 6: vittima incolpevole di Button al via, riparte dal fondo dopo essere stato costretto a cambiare il muso. Si lancia in rimonta ma la sua Mercedes non va, come si è visto nelle prove. Risale la china e coglie un punto, dopo aver avuto la meglio su De La Rosa e Alguersuari. Peccato perchè era partito bene e aveva anche scavalcato Rosberg.
Rosberg 6,5: tenace nei tentativi di resistere ai sorpassi con un mezzo inferiore, costante e regolare nei suoi tempi, corre senza strafare dato che la monoposto non glielo consente. Alla fine è 5°, grazie all’incidente di Hamilton e Webber, e difficilmente si poteva fare di più, ma per lottare al vertice ci sarà bisogno di una Mercedes diversa.
Vettel 10: la fragilità della Red Bull lo priva di un’altra gara condotta dal primo giro e potenzialmente di una vittoria. Peccato perché il tedesco ha un talento cristallino, e se l’altra volta Alonso era vicino, stavolta il vantaggio su Button era rassicurante. Ma con una potenzialità così prima o poi i risultati arriveranno.
Webber 4: l’australiano c teneva a far bella figura davanti al proprio pubblico, e dopo le qualifiche le premesse per una bella gara c’erano tutte. Ma le cose non sono proprio andate come Mark se le aspettava: mentre tenta di recuperare nelle prime fasi arriva lungo e si trascina sull’esterno Hamilton, perdendo anche la posizione su Massa. Scivola indietro, nel finale appena vede uno spiraglio nella bagarre Alonso-Hamilton si butta in staccata e centra l’Inglese della McLaren, perdendo anche i punti del suo 6° posto. Un disastro.
Massa 6,5: altra mezza delusione. Fa una bella partenza ma sull’umido (e sulla pista Australiana) non è mai andato forte infatti inizia a perdere terreno. E’ nettamente meno veloce di Alonso per 2/3 di gara, ma se lo tiene dietro. Si lascia superare in maniera arrendevole da Hamilton e Webber e non riesce mai a portare un attacco serio a Kubica. Giunge terzo ma è un mezzo regalo.
Alonso 9,5: al via la partenza è infelice e Button lo sbatte fuori, ma lo spagnolo riparte e comincia a rimontare con rabbia. Ci mette tutta la grinta che ha (e ne ha tanta), e salta uno dopo l’altro tutti i concorrenti fino ad arrivare negli scarichi del compagno di team Massa. Nel finale fa un altro capolavoro quando riesce a contenere Hamilton pur essendo più lento di 2 secondi al giro, e nel momento dell’incidente è bravo a buttarsi subito all’interno per impedire a Rosberg di passarlo. Massa al suo posto si sarebbe fatto infilare da tutti. Il 4° posto gli va stretto.
Barrichello 7,5: ancora una bella gara, il brasiliano sta dimostrando di essersi meritato una conferma nel mondo della formula 1 nonostante l'età non più verdissima.
Hulkenberg 5,5: come in Bahrein non è molto fortunato nelle prime fasi della corsa, dopo poche curve infatti è centrato da Kobayashi. In qualifica non era andato benissimo e si era posizionato a sandwich tra le due Sauber. In Malesia non potrà che andar meglio.
Sutil 6: stesso copione del Bahrein, ovvero una qualifica molto positiva seguita da una gara dove invece non se ne sono raccolti i frutti. Questa volta un problema di affidabilità lo costringe al ritiro al 10° giro, peccato perchè i punti erano a portata.
Liuzzi 8: due gare a punti su due, un Vitantonio davvero maiuscolo. Questa volta arriva 7°, ad una trentina di secondi da Hamilton, ma vince nuovamente il duello con Barrichello (che precede di poco al traguardo), mettendosi alle spalle anche Michael Schumacher (ebbè...). In qualifica continua a soffrire il compagno di squadra (che va forte), ma in questo campionato conta molto anche l'affidabilità e la regolarità, e lui sta dimostrando di averne.
De La Rosa 6: buona gara, condotta con intelligenza e costanza. Si è trovato perfino a battagliare con Michael Schumacher (al quale però ha dovuto cedere strada). Con questa Sauber però i punti però sono ancora un'utopia.
Kobayashi 5,5: probabilmente perde l'alettone e si schianta sul muro (e su Hulkenberg) in seguito ad un contatto nelle prime fasi. In qualifica non era arrivato distante da De La Rosa ma non basta.
Kubica 10: considerato che guida una macchina terrificante (anche dal lato estetico) il secondo posto è un vero miracolo. Resiste prima ad Hamilton e poi a Massa (quest'ultimo poco aggressivo), entrambi più veloci di lui, e porta a casa una vagonata di punti che per la Renault sono oro colato. Il Polacco è un pilota con i controfiocchi e lo ha dimostrato per l'ennesima volta.
Petrov 4,5: anche se è solo la seconda gara un voto bisogna pur darlo e il pilota russo sa che non può essere sufficiente. Sbaglia in qualifica quando all'ultimo tentativo esce di pista e fallisce il passaggio alla Q2, in gara dopo 10 giri è già fermo nella sabbia. Speriamo che gli vada meglio in Malesia.
Buemi 5: è andato piuttosto male stavolta, sembra essersi un po' perso dopo le prestazioni discrete dell'anno scorso. Va bene solo in qualifica, mentre in gara esce di scena al primo giro.
Alguersuari 6,5: dite quello che volete ma secondo me ha fatto un'altra gara discreta, come in Bahrein. Anche lui si è trovato a battagliare con Michael Schumacher (mica con pizza e fichi), tenendogli testa per diversi giri. Non prende punti ma il traguardo non sembra essere così lontano come nel 2009.
Kovalainen 6,5: porta a termine la seconda gara stagionale dopo essersi qualificato bene. Chiedere di più è difficile, almeno per ora, ma ci sarà tempo per avvicinare gli altri. Se non altro la Lotus conferma ancora il primato tra le scuderie esordienti.
Trulli s.v.: dopo qualifiche infelici non prende nemmeno parte alla gara causa problemi tecnici. Speriamo che non si butti giù di morale.
Senna 6: in qualifica batte il compagno di squadra e cerca di giocarsela con Di Grassi. In gara non è molto fortunato e si ritira, ma la HRT è in progresso (come previsto) e non sfigura in maniera eccessiva rispetto alla prima uscita a chilometri zero.
Chandok 6,5: dopo l'eroica prestazione del Bahrein ha la soddisfazione di portare la HRT al traguardo per la prima volta, a 5 giri dal vincitore. Non è molto ma anche queste sono soddisfazioni: il piazzamento permette alla squadra spagnola di essere davanti alla Virgin.
Glock 6: il fatto che abbiano progettato una vettura che non dispone di un serbatoio abbastanza capiente è il segno evidente che le cose non vanno proprio benissimo a Richard Brandson. In più una marea di problemi idraulici attanaglia la monoposto e lo costringe al secondo ritiro in gara.
Di Grassi 5: sempre alle spalle del compagno di team per tutto il week end e un altro ritiro per problemi tecnici nelle prime fasi. Non è tutta colpa sua ma lui non fa nulla per migliorare la situazione.