
Originariamente Scritto da
Ondina
Perché si fonda sulle stesse dinamiche sociali e psicologiche su cui si fondano le sette religiose: ideologia, paranoia, appartenenza esasperata, capacità ridotta di esplorare l'umano che è estraneo, ignoto, diverso da sé. Sono tutte dinamiche prevalentemente emozionali. Vi sfugge che il fatto che parlare della razionalità non vuol dire essere razionali; credete infatti che pronunciando quella parolina magica ciò vi renda automaticamente persone razionali, e ciò vi assimila a qualunque altro adoratore di totem. Esprimete la stessa fiducia cieca (nella ragione, ahah) che le sette esprimono per il loro dio; non capite che, per la mente umana, ciò è esattamente la stessa cosa, è il meccanismo che conta, non il contenuto: la Fiducia nella Ragione, Dio, il Santo Graal, il Sacro Telescopio della Hack (me verrebbe una battutaccia sul telescopio ma non la faccio): sono esattamente la stessa cosa quando prevagono le dinamiche emozionali e si rinuncia al dubbio, alla cautela, al sentimento spiacevole di incertezza: tentate continuamente di scacciare il dolore attraverso attraverso le vostre pratiche atee che vi fanno sentire sicuri, che vi danno quel sentimento che tutto è sotto controllo, che il nemico è stato individuato, e che basta eliminare il nemico per avere un senso nell'esistenza, e combattere per questo vi rende la vita più vivibile e potete dormire sonni più tranquilli.
Invece, ahimé, le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo.