





Se passa la linea di Mastella, la patata bollente va in mano a Rifondazione. Se c'è crisi, stavolta è un errore del governo mettere Rifondazione in questa posizione scomoda e affibbiarle questo fardello, perché la crisi stavolta non si fa sui temi economici o militari, ma su temi sui quali persino moderati come me si disaffezionano al PD, e chissà quanti altri.


Non ha rischiato di far cadere proprio nulla, visto che la fiducia non c'era!
Massimo disprezzo per i vari Turigliatto, non tanto per il gesto in se, quanto perchè era solo una questione di manie di protagonismo.
Detto ciò, sottoscrivo in pieno quanto detto da bsviglia.
I comunisti devo stare zitti, i cetristi possono fare c'ho che vogliono...e mi fa molta tristezza che questo pensiero sia di fatto sostenuto da un partito a maggioranza exDS...una tristezza infinita...
Morirete democristiani...e il bello è che ne siete felici...










si effettivamente un briciolo di differenza di trattamento si nota.


E se fosse una cosa voluta? Se cioè il PD volesse far fuori il governo Prodi la sinistra portando all'esasperazione la sinistra "radicale", così da lasciarle in mano la patata bollente della caduta del governo con continue provocazioni? Otterrebbe il risultato di farsi le sue alleanze centriste "istituzionali", potrebbe dire che la sinistra "radicale" non ha la "cultura di governo" e così da un lato liberarsene e dall'altro giustificare le alleanze con Casini e, chi sa, perfino con Berlusconi, davanti ai suoi elettori. In questo senso, Binetti, Dini, Mastella, Di Pietro ecc sarebbero gli "esploratori" mandati avanti per provocare l'incidente. Saranno mie farneticazioni fantapolitiche ma ci sono troppe coincidenze.