



Nessuna farneticazione, è di fatto quello che stà succedendo, le hanno sperimentate tutte per fare saltare il banchetto...mancava solo l'emendamento "europeista" voluto dai cattivi comunisti con sfottò di cossiga pre-voto(prepariamoci a votare il bombardamento del Kosovo), e provocazione mastelliana post-voto.
A questo punto con elettori e base + militanti governativi e non governativi riuniti ed esasperati di rifondazione(esteri, welfare obbrobrioso alla pari di forza italia), ed allontanamento assoluto del PD da qualsiasi lontana parvenza di sinistra per abbracciare e consolare i poveri teodem, vilipesi con Binetti affranta da rincuorare in cambio del sacrificio dei comunisti mangiapreti(e laicisti), non possono pensare che a questo rifondazione dica "va bene, passa anche questo"....già aspettano fino a gennaio, e non se l'aspettavano.
A questo punto, Ferrero sembra intelligente e pazienza per pazienza, tanto vale fare le cose per bene e sputtanarli alla bisogna.....il punto è se saranno in grado e se vorranno farlo....questo è il problema.


comunque, non è che ne trarranno quel gran vantaggio e rifondazione non si prenderà quella gran pioggia di nomi in caso di caduta a gennaio....cioè, dopo questa esperienza rifondazione ne esce a pezzi, ma non così tanto come magari sarebbe stato cadere sul welfare.
si saranno mica messi d'accordo?no perchè improvvisamente da durare 5 anni, sembra sempre più accettabile(per tutti) andare al voto dopo la legge fatta da veltroni e berlusconi.


2007-12-07 21:04
Pd: Veltroni, superare i litigi
'Gente si attende da nuovo partito che ridia speranza'
(ANSA) - CARPI (MODENA), 7 DIC - Veltroni invita a superare 'i litigi e i contrasti che non consentono di dare risposte concrete alle attese degli italiani'. 'E' tempo di fare scelte coraggiose anche se impopolari', ha detto il segretario del Pd sottolineando di tendere 'al superamento dei litigi'. E sul Pd ha aggiunto che la gente 'Credo si aspetti che venga ridata all'Italia la speranza, la serenita' e la voglia di crescere e di cambiare di cui gli italiani sono stati storicamente testimoni e protagonisti'.
http://www.ansa.it/site/notizie/awnp...107156269.html


Ora vedremo cosa il PD intende per "coraggiose anche se impopolari"......


GIORDANO: BINETTI CONTRO FIDUCIA, COSA FA IL PD?
Noi discutiamo, loro votano, chi fa più male al Governo?
Roma, 7 dic. (Apcom) - Il voto mancato della senatrice 'teodem' Paola Binetti sulla fiducia al Governo in Senato ha aperto un nuovo fronte polemico fra la sinistra e i moderati dell'Unione: il segretario del Prc, Franco Giordano, è furioso: "Ci troviamo un esponente del Pd che vota contro la fiducia di quel Governo che loro difendono a spada tratta e non succede nulla", accusa.
Il leader del Prc, che parla a margine di un seminario a porte chiuse della rivista Alternative per il socialismo, precisa di non avere "alcuna intenzione di fare polemica con il Governo: sto al merito della questione. A me al Pdci, per una astensione al Senato - ricorda Giordano alludendo al caso dei 'dissidenti' sull'Afghanistan - è capitato di dover prendere atto di una divisione delle strade con due compagni. Qui un esponente del Pd vota contro la fiducia, i giornali sono pieni dello scontro tra Rifondazione e il Governo, ma noi discutiamo e loro votano. Decidiamo chi fa più male al Governo".
E tutto questo, insiste il segretario di Rifondazione, "avviene su norme che in Europa sarebbero puramente liberali: sui diritti degli omosessuali, qualcosa che ci viene dal trattato di Amsterdam. Rischiamo una figuraccia in tutta Europa, anzi sarebbe bene che non si sapesse".
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,13594008.html


centristi che mal digeriscono le pretese della sinistra...in ogni caso la gente che ho citato da un pt di vista personale ha ragione...
il fatto è che nn capiscono che in una situazione come questa ci si deve riequilibrare,invece qua nessuno accetta qualcosa che si discosti di mezzo mm dal suo pensiero...




Per il PD, sganciarsi da Rifondazione al fine di stringere alleanze centriste, basandosi su un dissidio su temi economici, è cosa ben diversa che farlo sulla base di un dissidio su temi legati ai diritti. Questa sarebbe la peggiore occasione per un passaggio del genere. Per molti elettori del PD, me compresa, è augurabile una separazione da Rifondazione su temi economici, mentre una separazione su temi legati ai diritti (e parliamo di diritti semplici e basilari, non stiamo parlando di eutanasia o temi più spinti) sarebbe difficilmente accettabile. Infatti se il PD si identificasse in queste posizioni di Mastella e Binetti, dal punto di vista della comunicazione e dell’immagine, nonché dei contenuti, si priverebbe di quella identità fondamentale che gli permetterebbe di distinguersi dai centristi e della destra. Perciò il PD, se vuole comunicare una propria identità, deve lasciare, oggi, su questo problema, che sia Mastella a fare la crisi, non Rifondazione.
Ieri, di nuovo, il Corriere titolava che Rifondazione stava facendo lo strappo, ma questo modo così falso di dipingere la realtà, questo spingere il PD a scegliere Mastella contro Rifondazione su questi temi legati ai diritti, oggi non giova al PD. Il PD deve confermare la fiducia degli elettori di centro-sinistra, innanzi tutto, ma questi elettori non hanno il problema dei dico o simili, semmai sono sensibili ai temi dell’onestà, della coerenza e via dicendo; se poi vuole il consenso dei moderati, lo può fare solo sui temi economici, perché i conservatori cattolici non lo voterebbero comunque mai e poi mai.
Perciò più che una manovra furba del PD, questo problema della Binetti e di Mastella mi pare più una posizione scomoda in cui il PD si trova suo malgrado, perché comunque si muova, qualcosa perde: l’immagine del PD generale che ne deriva è l’appiattimento, o su Rifondazione, o sulla Binetti e Mastella.
Tirare fuori un po’ di palle no, eh?![]()

