COMUNICATO STAMPA 10 – 12 – 2007
CO.N.TRAS. COMITATO NAZIONALE TRASPORTATORI
Oggetto : Sciopero e presidio ad oltranza sulla statale Monselice mare a Carceri (Pd)
In queste ore si stanno mobilitando decine di migliaia di autotrasportatori con blocchi e presidi spontanei su tutta la rete stradale ed autostradale nazionale. Questa forte protesta nasce per difendere e tutelare una categoria che vive ormai con l’acqua alla gola: i camionisti, i trasportatori, tutti coloro che garantiscono ogni giorno al Paese la distribuzione di ogni merce non ce la fanno proprio più!
Anche in Veneto si è accesa la miccia della protesta ed è stato indetto fin dalle prime ore del mattino un presidio permanente sulla statale “Monselice-mare” in località Carceri (Pd).
Centinaia di camion si stanno mobilitando per raggiungere il presidio e testimoniare la sofferenza di tutti quei lavoratori che vivono di sacrifici e rinunce senza garanzie da parte delle istituzioni.
“Noi che amiamo il nostro lavoro fatto di sacrifici, di kilometri macinati in pianura come nei valichi, con il caldo torrido come in mezzo alle nevi siamo stanchi di subire continue ingiustizie, visto che per il 90% la produzione nazionale viaggia con noi. Nel nostro settore oggi non esiste nessun regolamento sulle tariffe da applicare per un determinato servizio” afferma Matteo Zorzi - il giovane portavoce dei Contras.
E prosegue :“Le tariffe sono ormai troppo basse a causa di alcuni vecchi problemi mai risolti. Un tempo esistevano le cosiddette “TARIFFE A FORCELLA” che indicavano il prezzo minimo e massimo che l’autotrasportatore poteva chiedere al cliente per effettuare il trasporto. Questo genere di tariffa non è mai stata rispettata e non ci sono mai stati controlli da parte delle Istituzioni e da chi aveva il dovere di vigilanza sul rispetto delle stesse. Le grandi aziende di trasporto non le hanno mai applicate, anzi, in molti casi pur di riuscire ad effettuare i trasporti le hanno abbassate. Così s’è venuta a creare una situazione di concorrenza sleale che non è mai stata contrastata per favorire quei grossi industriali lobbysti che manovrano il sistema economico italiano. Le imprese più piccole -per poter lavorare -hanno dovuto così adeguarsi al sistema istituito accentuando a loro volta i problemi; per far fronte alle spese hanno dovuto obbligare i propri dipendenti a turni di lavoro pesantissimi non rispettando così le leggi che regolano l’orario di lavoro. L’autista dorme poco e guida troppo andando a sua volta a mettere in pericolo la propria e l’ altrui vita in gravi incidenti causati dal ‘colpo di sonno’ ed a creare anche dei seri danni materiali all’azienda.”
A questo si aggiunge il prezzo del gasolio per autotrazione che in Italia è fra i più cari in Europa: da noi il gasolio per il trasporto su “gomma” ha lo stesso prezzo del gasolio ad uso privato.
Un’altra vergogna è rappresentata dal fatto che per legge gli autisti hanno a disposizione 15 ore per effettuare le ore di guida, per le pause e le operazioni di scarico/carico; se durante tali operazioni l’autista si trova ad effettuare lunghe attese non ha poi il tempo per avvicinarsi alla nuova destinazione. Così l’autista si trova -a proprio rischio-ad infrangere il C.D.S. rischiando in caso sia fermato dagli organi di polizia salate contravvenzioni e la decurtazione di punti dalla patente di guida. “Gli unici politici in Italia che si stanno attivando per sostenerci – al di là della solita retorica – sono gli esponenti di Forza Nuova: il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis e il segretario Roberto Fiore stanno dimostrando nei fatti che esistono ancora nel mondo politico dei seri interlocutori per il mondo del lavoro” e chiude: “Non ci muoveremo fino a quando il Governo non aprirà una seria trattativa, il tempo delle chiacchiere è finito”
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