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Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
Non facciamo gli stronzi: chiunque abbia mai assaggiato dell'olio VERO sa di sicuro, per almeno due motivi, che l'olio Bertolli, Carapelli, Monini e compagnia DEVE per forza essere falso.
I motivi sono due: sapore e prezzo.
Sapore. L'olio VERO cambia il sapore dell'insalata, non puzza quando usato per cuocere, ed è buono da morire se mangiato col pane.
Prezzo. L'olio VERO non lo paghi meno di 8/10 € il litro, ovvero circa il doppio rispetto a quello da supermercato. Se lo si cerca direttamente dal produttore si può pagare di meno, ma sempre più rispetto al monini (che puzza). Nella mia famiglia l'olio è sacro quindi ci badiamo a queste cose.
Una ulteriore considerazione: chiunque abbia vissuto all'estero e abbia tentato di cucinare cibi italiani, non può non aver notato che vendono a prezzi spropositati degli olii d'oliva improponibili. Tuttavia non vedo lo scandalo: se i loro palati non sono in grado di riconoscere e di distinguere (a quanto pare neanche i nostri palati made in italy lo sono), si meritano la truffa. Per quanto riguarda il povero italiano all'estero, beh, si arrangia.
A chi strilla contro la "truffa dell' extra-vergine": se avete mai fatto caso al colore dell'olio di oliva non extra e non vergine che vendono, io mi accontenterei dell'extra vergine tarocco.
Per concludere questo mini-saggio polemico: l'olio buono è un prodotto artigianale. Se 400 milioni di europei hanno deciso di condire le insalate con l'olio di oliva, non vi potete aspettare che sia buono.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Sheera
Devi considerare anche la latitudine, noi siamo in Sicilia, non so dove sei tu.
Io non risiedo lì, gli uliveti di cui parlo sono sul Gargano.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Feliks
Non facciamo gli stronzi: chiunque abbia mai assaggiato dell'olio VERO sa di sicuro, per almeno due motivi, che l'olio Bertolli, Carapelli, Monini e compagnia DEVE per forza essere falso.
I motivi sono due: sapore e prezzo.
Sapore. L'olio VERO cambia il sapore dell'insalata, non puzza quando usato per cuocere, ed è buono da morire se mangiato col pane.
Prezzo. L'olio VERO non lo paghi meno di 8/10 ¬ il litro, ovvero circa il doppio rispetto a quello da supermercato. Se lo si cerca direttamente dal produttore si può pagare di meno, ma sempre più rispetto al monini (che puzza). Nella mia famiglia l'olio è sacro quindi ci badiamo a queste cose.
Una ulteriore considerazione: chiunque abbia vissuto all'estero e abbia tentato di cucinare cibi italiani, non può non aver notato che vendono a prezzi spropositati degli olii d'oliva improponibili. Tuttavia non vedo lo scandalo: se i loro palati non sono in grado di riconoscere e di distinguere (a quanto pare neanche i nostri palati made in italy lo sono), si meritano la truffa. Per quanto riguarda il povero italiano all'estero, beh, si arrangia.
A chi strilla contro la "truffa dell' extra-vergine": se avete mai fatto caso al colore dell'olio di oliva non extra e non vergine che vendono, io mi accontenterei dell'extra vergine tarocco.
Per concludere questo mini-saggio polemico: l'olio buono è un prodotto artigianale. Se 400 milioni di europei hanno deciso di condire le insalate con l'olio di oliva, non vi potete aspettare che sia buono.
Ok ok ma stai calmo o ti si saturano gli acidi.:D
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Vero,l'olio buono cambia sapore a tutto!
E quello che è venuto fuori quest'anno dai miei ulivi ,siti sui colli nei dintorni di Firenze,è particolarmente buono (quantità alquanto ridotta rispetto alla media,ma qualità ottima)!:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Fenris
Vuoi dire che l'articolo è volutamente esagerato per proteggere la produzione nazionale di burro?
Secondo me non hanno esagerato. Io abito in Toscana, patria dell'olio d'oliva, e lavoro principalmente in tutti quei luoghi dove la produzione di olio di oliva è una delle risorse principali insieme al vino e al turismo. Io stesso ne produco, seppur in maniera estremamente ridotta. Nonostante questo per poter acquistare una fornitura per tutto l'anno del prodotto originale e di primissima qualità, sono costretto a supplichevoli insistenze e domande indagatorie accompagnate da sguardi minacciosi, ad un mio collega e amico intimo, fratello di un produttore di olio di quelli rari... ovvero seri; oppure lo acquisto da un'altra persona che tra l'altro sovente vince concorsi nazionali. La totale certezza di tale qualità me la da il fatto che si tratta dello stesso prodotto che bevono loro. Ma la mia è la fortuna di abitare nel posto giusto e conoscere le persone giuste.
Molto dell'olio che in Italia e all'estero viene venduto, per sopperire alla richiesta, viene prodotto dalle olive importate dalla Grecia o dal nord africa. Non conosco la maniera di coltivazione e di raccolta dei greci, ma quella nord africana si... e fa parecchio schifo. UN oliva proveniente dal Polo Nord ma franta in Italia, farà si che il prodotto ultimato sarà etichettato come "olio extra vergine di oliva" made in Italy.
Quest'estate, recatomi per la vacanza in Tunisia (posto dove non tornerò mai più), la guida che mi ha accompagnato per il lungo ed il largo di quel paese, per far bella figura, ha sostenuto che in Italia acquistiamo le olive da loro per aumentare la qualità del nostro olio, cosa totalmente falsa, e per capirlo ci vuole davvero poco, dato che i loro olivi crescono su un terreno praticamente deserto, i nostri su di un terreno molto fertile e nutriente. Inoltre, loro, per aumentare la quantità, non potano i rami... cosa che invece in Italia accade. Se qualcuno di voi capita in Toscana durante il periodo della potatura, noterà che alcuni alberi sono ridotti alla stregua di steccoli con pochissimi rami. La potatura, si sa, serve per migliorare certamente la qualità dei frutti di quasi ogni genere. Ciò comporta che i loro olivi siano altissimi, ed è per questo che invece di buuatre giù le olive per raccoglierle o addirittura arrampicarsi, aspettano che cadano... cosa che all'oliva non fa bene per molteplici motivi.
In Italia molti furbacchioni che producono "olio extra vergine di oliva" allungano il loro prodotto con le olive importate, con coloranti ed altre schifezze... l'olio che si trova ai supermercati è quasi certamente questo tipo di olio, e i norvegesi, me ne rammarico, bevono questo tipo di olio... a meno che, ma non lo so perchè io l'olio come ho detto lo compro direttamente dal contadino fidato, non esistano oli che superano certe cifre e che garantiscano non dico la vera qualità ma almeno un minimo. Questi oli saranno comunque, mi si rompa la gamba della sedia se ho torto, prodotti provenienti da quei raccolti dove le olive per non farle ammalare sono state ricoperte dopo ogni pioggia di veleni appositi, o, se questo disgraziato procedimento non è stato seguito, come per le annate come quella di quest'anno, saranno state olive <<bucate dalla mosca>>.
La rischiesta è più altra della produzione, non c'è nulla da fare.... nelle nostre tavole non esiste praticamente la Chianina. Se qualcuno capita nella zona del Chianti noterà che quasi non esistono gli allevamenti quindi non si spiega come si possa, ad ogni ristorante, ordinare una bistecca alla fiorentina di carne chianina... persino il vino nella stragrande maggioranza dei casi non è ciò che dovrebbe essere, a meno che non si spendano cifre davvero alte. Io ho la fortuna/sfortuna di essere allergico ad alcuni prodotti chimici con cui "allungano" il vino... e troppo spesso mi capita che, sorseggiando il vino dei ristoranti, mi frizzino le ghiandole che stanno più o meno sotto la mascella... così capisco la misura delle schifezze che sono state introdotte in quel nettare che, invece di ubriacare a far girare la testa, e farla dolere il giorno seguente, dovrebbe inebriare.
La nostra bella Italia sta andandosene, sotto gli attacchi alle radici e alla cultura della nostra bellissima nazione e delle nostre adorabilissime regioni. :(
Per godere dei prodotti frutto della nostra cultura milllenaria dobbiamo, ahinoi, affidarci, alle poche massaie o contadini rimasti, nelle campagne, dove sotto la cultura del nucleo familiare, portano avanti la tradizionale e vera cucina italiana fatta dei suoi prodotti selezionati amorevolmente.