



Io no
Se risaliamo ai tempi antichi constatiamo che la religione, l’arte e le scienze venivano insegnate contemporaneamente.
In seguito fu necessario separarle affinché ciascuna di esse potesse raggiungere uno sviluppo maggiore.
Così nel Medio Evo la religione prevalse e tenne in soggezione l’arte e la scienza.
Sopraggiunse il Rinascimento, durante il quale l’arte ebbe una posizione preponderante,
ciò nonostante la religione era ancora forte e l’arte fu sovente obbligata a servirla.
Apparve, infine, la scienza moderna che con mano ferrea soggiogò la religione.
La religione causò un grave pregiudizio al mondo poichè imbrigliò i progressi della scienza.
Ciò non di meno l’uomo conservava ancora un nobile ideale spirituale.
Il disastro sarebbe infinitamente maggiore se la scienza distruggesse la religione,
perché allora la speranza ultima Dea dovrebbe scomparire davanti al materialismo e all’agnosticismo.
Secondo me, per impedire tale calamità la religione e la scienza devono nuovamente unirsi in un’espressione più elevata del bene
e del vero di quella raggiunta prima della loro scissione.
Nel non voler pervicacemente rifituarsi di considerare questa semplice verità
sta la sconfitta del marxismo ieri e quella dell'Occidente con i suoi attuali falsi valori domani contro l'Islam.
Un Uomo che crede in degli ideali spirituali vale infinitamente di più di qualsiasi sciocco materialista.


non ho capito l'alternativa ad una ipotesi di inizio del tempo e della storia.
non ho capito l'alternativa ad una ipotesi di inspiegabile mistero della natura umana.