
Originariamente Scritto da
paul_01
Mi sembra che Reggio stia rischiando di fare la fine che stava facendo Parma a metà anni '90, quando amministrazioni (di centrosinistra, tipicamente le amm.ni Lavagetto) non facevano letteralmente nulla per la città: nessuna infrastruttura, nessun nuovo progetto, accettazione supina dello stato di decadenza civile della città. Nemmeno per il sociale, cavallo di battaglia del centrosx, si è mai fatto nulla. Lo zero assoluto in tutto. Quel poco che si faceva erano dei danni.
La fermata AV? No, non serve; tangenziali degne di tal nome? no non servono, facciamole a due corsie in mezzo alle case con 10 rotonde in 2 km e nemmeno in tutti i quadranti della città; nessuna nuova idea per la città, anche una semplice pista ciclabile o la razionalizzazione del traffico urbano. Nuovi marciapiedi o semplicmente asfalti? macché. Nessuno sviluppo dei mezzi pubblici, nessuna nuova linea o servizio innovativo.
Sembrava che il compito delle amministrazioni di quel tempo fosse quello di soffocare le aspirazioni di crescita della città. Anzi, si doveva inculcare alla città una mentalità di grosso paese di provincia, che non poteva permettersi particolari aspirazioni.
I cittadini di Parma se ne sono accorti, ed è più di 10 anni che non li votano.
A Reggio le fette di prosciutto sugli occhi sono ancora troppo spesse...tutti si lamentano degli extra che soffocano il centro, del traffico (la tangenziale, almeno il pezzo esistente, finisce in un quartiere industriale dove se ti va bene ci vuole un quarto d'ora per fare 2 km), ecc e poi in cabina non cambia mai niente. Ma c'me ela?