
Originariamente Scritto da
bsiviglia
Se il PD andasse sotto il 27-28%, ci sarebbe un disastro subito dopo, con le componenti ex ds e ex margherita che si sbranerebbero l'una con l'altra, con il rischio implosione (e pezzi di Margherita che migrerebbero nella Cosa bianca)
con il proporzionale e senza dichiarare prima le alleanze non c'è un candidato premier. Per esempio, in un'eventuale grande coalizione con Veltroni e Berlusconi, chi sarebbe il premier?
Bisogna vedere se vincono loro o i berluscones. le amministrative sono fra poco, in primavera, e l' unione sta sotto (per il momento)
con le liste bloccate, i candidati contano poco perchè, nella stessa lista, uno ci può trovare, per esempio, Binetti e Odifreddi, per cui l'effetto candidato si annulla.
se si fa la "cosa bianca" (e questa si porta via un pezzo di margherita, per esempio De Mita, anche prima delle elezioni) ci possono andare anche quelli (portandosi dietro le tessere): con Cuffaro sono a loro agio
se per "zona rossa" intendi Modena o Reggio Emilia o Siena, ok; se già vai a Bologna, Parma o Grosseto, le cose sono un po' più complicate.
questo è vero, però al Nord (Emilia e Liguria escluse) prende poco
sull'ottima posizione nel voto di opinione avrei i miei dubbi.
PS: insomma, ripeto, per me alle elezioni politiche il PD potrebbe anche avere ottimi risultati, addirittura superiori alle aspettative, addirittura, che so, oltre il 33-34%; però potrebbe anche prendere una brutta batosta, di quelle che lasciano il segno e ti fanno implodere. Io credo che davvero, oggi come oggi, non si possa ipotizzare nulla, perchè la situazione è troppo fluida e ci sono troppe variabili.