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Discussione: Grillo sui rifiuti:

  1. #1
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    Predefinito Grillo sui rifiuti:

    che ne pensate ?

    dal Blog di Grillo:

    In passato le catastrofi naturali, dall'inondazione del Polesine al terremoto del Friuli, provocavano il fenomeno degli sfollati. Oggi si assiste allo sfollamento della monnezza, però in ottica federale. Se la Regione è di centro sinistra apre discariche e inceneritori alla spazzatura della Regione Campania (di centro sinistra). Se è di centro destra mette il veto.
    I piazzisti degli inceneritori sono scatenati, a Milano ne vogliono subito un altro, chi li ha già, ma a basso regime, chiede più spazzatura da bruciare. Nessuno affronta il problema della raccolta differenziata e dell'eliminazione dei contenitori inutili. Nessuno spiega che l'acqua può essere bevuta dal rubinetto di casa e non da bottiglie di plastica. Siamo il primo Paese al mondo per consumo di acqua in bottiglie di plastica. Nessuno parla dell' ecomafia contigua alla politica in Campania (ma anche altrove) che trasforma terreni agricoli in tumorifici.
    Dove c'è la raccolta differenziata l'inceneritore non serve. Rifiuti zero: questo deve essere l'obiettivo. La diossina e le nanopolveri le respirino Matteoli e Bersanetor.
    Anche se NON condivido la posizione di Grillo sugli inceneritori (o termovalorizzatori che dir si voglia) in quanto li reputo , oltre che una preziosa risorsa energetica (di cui abbiamo bisogno) un modo abbastanza "indolore" di sbarazzarci dei rifiuti, è sacrosanto che se avessimo i mezzi e la cultura per la raccolta differenziata il problema di oggi NON esisterebbe!
    In alcuni paesi dove la raccolta differenziata funziona bene il problema spazzatura NON esiste.
    Si ricicla vetro, carta, alluminio, batterie, metallo, plastica e molto altro, rimane l'umido (che se avessimo nelle nostre case dei tritarifiuti potrebbe benissimo andare in fogna!) e il secco non reciclabile che a questo punto equivarrebbe ad un sacchetto di spazzatura al mese

  2. #2
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    la raccolta differenziata nella regioni civili come la lombardia si fa, in altre no per una serie di fattori, fra cui camorra , verdi e centrosinistra in generale sono i principali colpevoli!

  3. #3
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    Grillo come sempre è molto ideologico,

    non vuole ammettere che i termovalorizzatori ci vogliono,
    vanno benone,
    producono anche energia.

    La raccolta differenziata mi sa tanto di quelle cose pedagogiche che si inventano le maestrine d'asilo...

    e comunque a Napoli nn funziona,
    i napoletani nn ne sono capaci.

    e non sono neppure capaci di buttare in una discarica
    bassolino iervolino pecoraro

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Giacinto Visualizza Messaggio
    Grillo come sempre è molto ideologico,

    non vuole ammettere che i termovalorizzatori ci vogliono,
    vanno benone,
    producono anche energia.

    La raccolta differenziata mi sa tanto di quelle cose pedagogiche che si inventano le maestrine d'asilo...

    e comunque a Napoli nn funziona,
    i napoletani nn ne sono capaci.

    e non sono neppure capaci di buttare in una discarica
    bassolino iervolino pecoraro
    Che pensieri profondi!
    Cmq io vivo a 40 km da Napoli, nella mia città, Nocera Sup., la raccolta differenziata, si fa e i risultati si vedono. La nostra Nocera Superiore, l'antica e gloriosa Nvceria Alphaterna è pulita. Sporca non lo è mai stata!

    Se i munezzari che sono al potere a Napoli avessero organizzato la raccolta differnziata, i napoletani l'avrebbero fattta, perchè nesuno vuole vivere nella munezza!
    Purtroppo la Campania paga, con piccole ma significative eccezioni, l'assenza di una classe dirigente degna di tal nome, siamo in balia degli ascari!

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Princ.Citeriore Visualizza Messaggio
    Che pensieri profondi!
    Cmq io vivo a 40 km da Napoli, nella mia città, Nocera Sup., la raccolta differenziata, si fa e i risultati si vedono. La nostra Nocera Superiore, l'antica e gloriosa Nvceria Alphaterna è pulita. Sporca non lo è mai stata!

    Se i munezzari che sono al potere a Napoli avessero organizzato la raccolta differnziata, i napoletani l'avrebbero fattta, perchè nesuno vuole vivere nella munezza!
    Purtroppo la Campania paga, con piccole ma significative eccezioni, l'assenza di una classe dirigente degna di tal nome, siamo in balia degli ascari!

    Non conosco Nocera Superiore, ma sono sicuro che le cose stanno come dici tu.
    Però concedimi: i napoletani stanno dimostrando di essere immondizia per il semplice fatto che tollerano gli immondi Bassolino Iervolino Pecoraro.

    Dite che la colpa è delle ditte del Nord che scaricano i rifiuti da voi.
    Ma vi siete mai chiesti cosa accadrebbe se una ditta di Napoli o di Caserta si mettesse in testa di scaricare in provincia di Brescia???


    Io non ce l'ho contro i meridionali - sono anche io in parte di origine meridionale - però questo piangere sempre, questa incapacità ad assumervi le vostre responsabilità e a capire che I VOSTRI MALI SONO COLPA VOSTRA

    fa di voi GLI AFRICANI D'ITALIA.

    eppure il Sud Italia ha avuto i longobardi a Benevento e Salerno,
    i gloriosi Normanni,
    Federico II

    perchè non vi svegliate dall'indolenza, dal parassitismo, dalla acquiescenza con la camorra che alla fine vi ha gettati nell'immondizia???

    con affetto,

    (ma anche con un pò di disprezzo per quella umanità "alla Pino Daniele")

  6. #6
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    comunque veramente a napoli la raccolta differenziata - antropologicamente - non funziona,

    che ci posso fare io?



    una volta passai per una località di mare del cilento, quindi profondo Sud
    la parte della campania che confina con la calabria,

    mi colpì una scritta:

    "FUORI I NAPOLETANI DAL CILENTO!"

    chissà perchè

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Giacinto Visualizza Messaggio
    non vuole ammettere che i termovalorizzatori ci vogliono,
    vanno benone,
    producono anche energia.
    Ma non dire stronzate... che cosa producono i termovalorizzatori se il loro bilancio energetico è sempre in passivo?

    La raccolta differenziata mi sa tanto di quelle cose pedagogiche che si inventano le maestrine d'asilo...
    io spero che non siano in molti a pensarla come te... la raccolta differenziata va fatta.
    è certo una cosa pedagogica... nel senso che è formativa. costringerci ogni giorno a mettere le mani nei chili di merda che produciamo non può che farci bene...

    e comunque a Napoli nn funziona,
    i napoletani nn ne sono capaci.
    e allora si tengano la loro munnezza

  8. #8
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    pare che con i termovalorizzatori in germania e non solo
    si produca energia.

  9. #9
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    12 Gennaio 2008
    http://www.beppegrillo.it/2008/01/ve...?s=n2008-01-12

    Vedi Brescia e poi muori

    Guarda il video Annozero Inceneritori Nanoparticelle http://it.youtube.com/watch?v=dW_YpsZO-94


    Brescia è il luogo santo dei piazzisti degli inceneritori. Vi si recano in pellegrinaggio per respirare l'aria salubre direttamente dal camino. Bevono il latte locale e fanno un giro in bicicletta nei dintorni. E' la vittoria della scienza contro le tenebre.
    Per saperne di più su questo miracolo dell'innovazione ho deciso di aprire una piccola inchiesta. Oggi pubblico la prima parte del viaggio nell'inceneritore. Tenetevi forte.
    "A Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania: nel latte di aziende dei dintorni della città si è recentemente scoperta una presenza di diossine fuori norma; si nota inoltre un’elevatissima incidenza di tumori al fegato.
    Ma il Registro tumori dell’Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all’eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007). Va segnalato che l’ing. Renzo Capra, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell’Asl, di cui è anche finanziatore.
    Si sostiene che vengono risparmiate 470 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2. ma non si dice che il confronto viene fatto con la discarica e non con il riciclaggio, che consente risparmi di emissioni di CO2 tre volte superiori (AEA Technology. Waste management options and climate change, European Commission, 2001).
    A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata. Ma questa viene annullata dal continuo aumento dell produzione dei rifiuti, assimilando gli speciali. In 10 anni, da quando funziona l’inceneritore, il rifiuto indifferenziato da smaltire è sempre rimasto pari a 1,1 Kg/giorno/pro capite, esattamente come la Campania, 5-6 volte superiore a quello indifferenziato dove si fa la RD “porta a porta” con tariffa puntuale (es. Consorzio Priula Treviso). L’inceneritore del resto ha bisogno di rifiuti ed Asm è riuscita a compiere il “miracolo” di mantenere le stesse quantità in 10 anni!
    Per gonfiare i risultati Asm dà i numeri in chilowattora ( 570 milioni ), facendo finta di non sapere che l’unità di misura, fuori dal domicilio privato, è il gigawattora (milioni di KWh) o il terawattora (miliardi di KWh). In verità il megaimpianto di Brescia ( 800.000 tonnellate/anno ) ha una potenza pari ad un decimo di una normale centrale turbogas; il costo impiantistico per MW installato è 5-6 volte quello di una centrale turbogas; la resa è di circa 20% del potere calorifico presente nei rifiuti contro un 55% di una centrale turbogas; la poca energia ricavata è annullata dallo spreco di altri materiali preziosi ( 5-6 mila tonnellate di ferro; 6 mila tonnellate di alluminio; centinaia di tonnellate di rame, ogni anno nelle ceneri, nel caso di Brescia ). Insomma nell’inceneritorista Lombardia, con 13 impianti, il contributo di questi alla produzione di energia elettrica è pari al 2%!
    E’ una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi contributi Cip6 (leggi il post) - per l’inceneritore di Brescia, oltre 60 milioni di euro l’anno, per 8 anni, il doppio dell’investimento impiantistico!.
    Nel 2006 l'inceneritore Asm è proclamato "campione del mondo", avendo vinto il "Wtert 2006 Industry Award". Sennonché l'Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la Martin GmbH, Germany, produttrice dello stesso impianto Asm."

    Marino Ruzzenenti, www.ambientebrescia.it

  10. #10
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    Di ecoballe si muore

    "Gli interessi del Nord, quelli della camorra, le collusioni di destra e di sinistra: l'emergenza rifiuti in Campania è oro". Questo scrivevamo in giugno su "Giustizia Giusta", prendendo spunto da un inchiesta/verità di Roberto Saviano. Un'inchiesta con cui s'intendeva dimostrare come la storia dei rifiuti è la storia delle cosche politico-camorristiche, delle rivolte contro i camion, dei bimbi deformi, dei tumori fermentanti, dei silenzi comprati, di una magistratura inerte quando non complice.
    Ed è anche quella di un intero Paese che "sversa" i suoi rifiuti al Sud e che dal Sud prende risorse. "A Nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente. A Sud si sotterra, si lercia, si brucia". Certamente; e però le imprese di raccolta rifiuti sono tra le migliori in Italia ed in Europa capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi del mondo.

    "La politica", a dire di Raffaele Cutolo, "è l'arte di fottere chi sta con te per ideologia e tu lo fai per affari". Vediamoli gli ideologhi, estraendone esemplarmente dall'immondo mucchio soltanto alcuni:

    · Giuseppe Valente, uomo di Forza Italia e presidente del Ce4 fino al commissariamento del consorzio avvenuto a fine luglio del 2006;

    · Nicola Ferraro, elemento di spicco dell'Udeur e presidente della Commissione Permanente della Regione campana;

    · Angelo Brancaccio ex sindaco Ds di Orta di Atella, un pregiudicato capace di essere eletto con il 90% dei voti, oggi consigliere regionale e segretario dell'Ufficio di Presidenza.

    Costoro insieme ai vari Commissari ed ai politici che si sono alternati alla Presidenza della Regione hanno costruito e gestito "emergenze", vale a dire quelle "normalità" dette emergenziali nei momenti in cui, grazie alla disponibilità dei gazzettieri organici, si rende necessario sviare l'attenzione dell'opinione pubblica dai problemi reali. Nel caso dalla "normalità" monnezza. E' in tal modo che la gestione Rastrelli (An) e la gestione Bassolino (Ds) hanno inondato di soldi il settore dei rifiuti. Con buona pace della popolazione che, stanca di essere attossicata, si è infine decisa a ribellarsi e che viene, quindi, criminalizzata. E si costruisce così ancora un'altra "emergenza": quella degli infiltrati di camorra e dei curvaroli targati NISS.

    La "emergenza" rifiuti in Campania è uno dei momenti in cui si guadagna di più. Quando si cumulano sacchetti, i bronchi dei cittadini si irritano, la benzina viene gettata sui bidoni per bruciarli, quando le televisioni di tutto il mondo riprendono i cassonetti che sembrano sventrati con le budella da fuori, c'è necessità di toglierli per evitare epidemie gravi, c'è necessità di risolvere subito, non badando dove si smaltirà e i mezzi che lo faranno, questa necessità porta a usare i mezzi bobcat, camion, appaltati con noli a freddo e a caldo, ossia non controllabili e quindi facilmente gestibili dalle ditte dei clan.

    L'emergenza non è mai creata direttamente dai clan, il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono, si è finto di non capire che fino a quando sarebbe rimasto tutto in discarica non c'era la possibilità matematica di non arrivare a una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, quando nelle discariche finisce tutto, la discarica si intasa. Quando non si è arrivati a costruire inceneritori (oggi detti aulicamente termovalorizzatori) dando garanzie alle popolazioni, quando non si è arrivati a una seria raccolta differenziata, a una battaglia reale contro le imprese di rifiuti vicini ai clan, non si è arrivati a far nulla.

    Non chiudendo il ciclo si accumulano le ecoballe, ossia il combustibile solido triturato ottenuto trattando i rifiuti solidi urbani, insomma giganteschi sacchettoni di immondizia tritata. Ecoballe in attesa di venire bruciate. Ma si è scoperto pochi mesi fa che "non sono state impacchettate a norma, quindi non potranno mai più essere smaltite (posto che ci vorrebbe un quarto di secolo per tentare di farlo) e con l'impossibilità di bruciarle il meccanismo in cui hanno investito quasi tutti i clan politico-camorristici si scopre vincente, perché fittare terreni per le ecoballe sarà una risorsa continua e costante". Insomma, non si smaltiranno mai le ecoballe e lo Stato continuerà a pagare il fitto delle terre senza limite

    E il tanfo. "All'inizio somiglia a quello del pesce marcio, poi muta in un sapore orrendo come una somma di tutti i peggiori odori esistenti, un'addizione di tutto ciò che si decompone, marcisce". E tu, partenopeo Uomo del Colle, che fai dinanzi al disfacimento delle tue terre ed all'attossicazione mortale delle tue genti? Sentenzi dalla "Piazzetta" di Capri, dove il tanfo di Napoli non potrà mai arrivare.

    "Quand'è nato Francesco sembrava andasse tutto bene. Dalle mani dell'ostetrica però viene direttamente portato in incubatrice. La madre l'ha intravisto appena. Al bimbo manca un rene, i ventricoli del cuore hanno disfunzioni gravi, l'ano è imperforato. Ma se lo guardi, il piccolo però sembra perfetto, sgambetta, ha un viso sereno". Una mostruosità eccezionale? No, per Dio. E' normalità, la normalità di queste terre. L'80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale. Sono gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità a dirlo. E parlano anche di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 16 per cento rispetto alla media nazionale. E sono le donne le più colpite.

    Lo ripetiamo: la storia dei rifiuti potrebbe essere fatta attraverso le cartelle cliniche dei bimbi deformi e le biografie dei malati di cancro, attraverso i territori dell'entroterra che prima coltivavano ortaggi e ora raccolgono rifiuti d'ogni genere. Napoli e la Campania ciclicamente si gonfiano di tonnellate di spazzatura. Però nessuno sembra comprendere cosa accade e cosa vi sia dietro, se non "una generica e cronica incapacità politica a gestire il problema". Nessuno è responsabile ma sono tutti coinvolti. E tutti restano al loro posto di comando a lucrare, asserragliati nei palazzi del potere e nelle loro ville poste nei quartieri alti, lindi ed asettici, che parlano di Svizzera e non di Campania. Là, dove non arriva il tanfo.

    E la Magistratura? E i giovani procuratori partenopei, primo tra tutti il guerrigliero Paolo Mancuso, sempre pronti a scendere in piazza in difesa dei loro diritti di privilegiati dove erano, dove sono? Hanno mai cercato di bloccare la distribuzione dei prodotti agroalimentari in una terra dove scientificamente è stato provato che i veleni tossici delle discariche, legali o illegali, sono massicci con conseguenze ben mmaginabili?

    E' tempo d'insorgenza, di Lotta di Popolo contro la criminalità istituzionale che da troppi anni tutto divora e tutto distrugge con la rete di discariche, cave, camion, ecoballe, finanziamenti pubblici disinvoltamente assegnati alla camorra ed a una borghesia imprenditoriale capace, per logica di profitto, di condizionare la salute e la stessa vita di milioni di persone. E' tempo di dimostrare che lo "ordine" non può essere ristabilito dalla Cavalleria di Dik Tracy/De Gennaro anche se munito di poteri speciali fornitigli, in deroga delle leggi dello Stato (?), da una banda di masnadieri senza onore guidata da un inguardabile, anche esteticamente, bolognese.

    Paolo Signorelli

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