Il primo iscritto al PCI in famiglia e' il bisnonno (tessera 1921 e precedente militanza socialista). Altri familiari contribuirono alla fondazione del PCI in Capitanana, un altro fu uno dei primi redattori dell'Unita', un lontano cugino deputato PCI alla Costituente, il prozio in prigione durante il fascismo (fuggi all'estero, in Russia, e combatte' con l'Armata Rossa in Germania).Pecora nera della famiglia, un altro prozio fascista nel ventennio, che dopo la guerra venne eletto nel consiglio del suo paese ad ogni elezione per un partito diverso (quello piu' a sinistra la DC).Cmq questi fatti hanno influito meno di quel che puo' sembrare. Il passato mi interessa sempre poco, e uno mica deve per forza seguire automaticamente le orme degli avi (altrimenti dovrei essere un sostenitori dgli egizi o dei troiani).Cresciuto in un quartiere impossibile (il famigerato Quarto Oggiaro), scontrandomi con la realta' di quel posto. Poi nel mondo del lavoro, perche' tengo sempre a mente che sono stato fortunato , mentre gente che valeva piu' di me non c'e' l'ha fatta.
Dimenticavo. A 7 anni ho inziato a seguire mio padre in cantiere, mi sono mantenuto da solo agli studi (lavorando in cantiere, in fabbrica come operaio e come cameriere). Credo di avere una buona posizione lavorativa, anche di prestigio e certamente invidiata da alcuni. Pero' mi ricordo del cantiere, dell'officina, della lavastoviglie.




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