
Originariamente Scritto da
Ksatriya
Sto leggendo "Intervista sul fascismo", molto interessante, e infatti devo dare ragione a Roma!TSR quando dice che secondo De Felice "tutte le rivoluzioni sono tradite".
Comunque per quanto riguarda la questione religiosa il fascismo, sempre secondo De Felice, col passare del tempo avrebbe de-cattolicizzato l'Italia.
La questione razziale non era presente, ma in effetti a mio parere la posizione del fascismo era "realistica" per quanto concerne la situazione italiana, poiché non si guardava alla "razza", ma a una "stirpe" determinatasi storicamente, il che significa accettare tutti i cittadini come italiani a prescindere dalle differenti origini, ma di certo non accettare la creazione "artificiale" di un popolo, come invece sta accadendo adesso.
E' pur vero che il discorso puramente razziale ha un suo senso, se si vede la razza come "forma", ma lo ritengo troppo estremista (non nel senso politicamente corretto, voglio dire che è "utopico").
Il fascismo ha visto l'Italia come un contenitore di differenti etnie (quasi tutte indoeuropee) mescolate ed unite dalla stessa cultura, attraverso la nazione che impone una "forma".