Ora voglio dire: io in una situazione normale sarei d'accordo. Sono il primo che si sente nauseato per tutto questo ricorso ai decreti da parte del governo, questo metodo un pò fascista che trasferisce il potere legislativo in tutto e per tutto ad un solo uomo come se ci fossero condizioni di "necessità ed urgenza" ad ogni minuto, come se ad ogni secondo ci fosse lo stato d'emergenza, come se ad ogni millesimo di secondo ci fosse da sventare un colpo di stato togliendo di fatto ai rappresentanti del popolo il potere legislativo come se quello esecutivo non fosse giò abbastanza ampio.Il pasticcio sicurezza. Mauro Del Bue
E’ iniziata la discussione alla Camera sul decreto Amato sulla sicurezza. E’ evidente che così com’è, marchiato da un grave errore di riferimento sulle discriminazioni sessuali (ci si riferisce a un articolo sbagliato del Trattato di Amsterdam) il provvedimento non è votabile. Oltretutto, in questo modo, verrebbero automaticamente soppresse le normative, in materia di discriminazioni, della legge Mancino. Dunque occorrono correttivi. Ma il governo non ne vuol sentir parlare per la fobia del Senato, al quale dovrebbe rimandare la legge qualora venisse modificata dalla Camera. Si ipotizza il voto di fiducia e la successiva emanazione di un decreto che dovrebbe modificare “preventivamente” la parte sbagliata della legge che, così come sarà approvata, e per di più da un voto di fiducia alla Camera, non entrerebbe mai in vigore. Mi pare un modo distorto di concepire l’approvazione delle leggi in un sistema bicamerale. Il Natale che si avvicina potrebbe evitare di porre questioni pur rilevanti come appunto quello delle funzioni del Parlamento. Resta il fatto che una legge che si vuole cambiare la si cambia in Parlamento e con le procedure che costituzionalmente vengono concepite e se si ritiene che questa legge non dovrebbe andare in vigore la si modifica in Parlamento. Ammettere deroghe alla prassi parlamentare lo ritengo un errore e uno strappo gravi.
On. Mauro Del Bue
(Segretario Ps e promotore della Costituente socialista)
Ma questo periodo della storia del paese è forse l'unico periodo in cui forse un pò di quell'allarme e di quella emergenza che porta a scegliere lo strumento più diretto e veloce (il decreto legge) sono giustificati: Abbiamo una opposizione che quando era maggioranza ha votato la PORCATA, cioè ha attribuito quote di maggioranza alla MINORANZA (col sistema delle quote regionali) volte a creare la parità assoluta o addirittura far vincere il perdente, per bloccare il paese ed impedire al futuro governo di prenderne le redini; una allora maggioranza, oggi all'opposizione, che ancora, pur di vanificare il voto degli italiani, contando sugli effetti al senato della porcata, è pronta a votare contro un disegno di legge che pare scritto dalla destra e che dovrebbe essere semmai osteggiato dalla sinistra. Sono assatanati e pronti a far di tutto pur di far cadere il governo anche se nella fossa dovessero portarci l'intero paese con lui, e questo sia con la porcata ieri che con un voto contrario al decreto sicurezza oggi.
In una situazione di tale emergenza democratica e di tale immobilità causata dal disperato sabotaggio del sistema-paese da parte di questi signori, l'unico modo per andare avanti è DAVVERO dare tutte le redini al governo, comprese quelle legislative. Non che non sia una sconfitta, ma una sconfitta annunciata nel momento in cui concediamo liberamente a certa gente di circolare per le strade oltre che entrare in parlamento a massacrare impunemente la legge su cui si regge la legittimazione della repubblica.




Rispondi Citando
Da quanto scrive del bue si dedurrebbe che il provvedimento sia già passato al senato, e solo se venisse modificato dovrebbe ritornarci, quindi non credo che il parlamento abbia fatto tanto meglio del goveno! 

