
Originariamente Scritto da
andreab
L’attentato ad Algeri dell’11 dicembre è stato compiuto dal Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, un concessionario di Al Qaida Maghreb che tenta di prendere il potere in Algeria. Risultato dell’ultimo attentato: sessanta morti.
Le bombe non creano mai consenso fra le popolazioni, e chi le usa è destinato a non venir mai riconosciuto come leader politico. Il consenso, invece, lo si ottiene con mezzi molto più subdoli, e questi mezzi, purtroppo, l’Islamismo li starebbe usando molto bene (grazie alla viltà dell’Occidente), eppure non si rende conto che li vanifica a ogni strage.
Paradossalmente, infatti, per la guerra che l’Islamismo ha dichiarato all’Occidente sono meno pericolose le bombe (tranne che, ovviamente, sotto il profilo umanitario) delle infiltrazioni sociali e culturale. L’Occidente sta perdendo questa guerra nel momento in cui non riesce a convincere gli uomini e le donne di altre culture che i valori occidentali della Carità cristiana e della Ragione illuminista (veri pilastri su cui si fonda l’Occidente) sono valori universali di pace e di tolleranza da far propri.
Ecco quindi che ben più pericoloso di una bomba è l’atteggiamento occidentale di asservimento a tale strategia di conquista. Come, appunto, il comportamento di quella maestra di disegno della scuola elementare Villani a Firenze (notizia del 12 dicembre) che ha vietato a un bambino di rappresentare il Natale con l’immagine del Bambino Gesù perché sarebbe (testuali parole) «una scemenza rappresentare la nascita di Cristo associandola al Natale (sic), poiché in tal modo si offende il sentimento di chi non è cristiano» ....
continua
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