Allora, dopo la bannazione eterna di Maccaflà e la misteriosa scomparsa di brunik, l' unica a presentare elaborazioni politiche di spessore su 'sto forum è rimasta Autonomia Repubblicana che- sempre su 'sto forum- si muove come sinistra repubblicana che trova nel pensiero di Gianfranco La Grassa e nel quotidiano "Rinascita" interessanti spunti di riflessione.
Per riassumere il senso di quest' anno di grandi battaglie forumistiche, amo citare ancora una volta un estratto di un intervento del maestro di Conegliano Veneto, che ben sintetizza una interpretazione critica della realtà italiana odierna:
[...] in Italia si sta svolgendo una guerra per bande “come nella Chicago anni ‘20” (espressione nemmeno nostra ma di un finanziere, con simpatie sinistrorse, uomo capace e profondo conoscitore di quell’ambiente). Abbiamo posto in luce come queste bande siano interne alla GFeID (grande finanza e industria decotta), talvolta chiamata “piccolo establishment” o anche “poteri forti”, ecc. Abbiamo mostrato mille volte come queste bande confliggano tra loro coinvolgendo certo il centrodestra – ad es., “solleticando” le ambizioni di An e Udc, straparlando di “grande centro”, in realtà un meschino “centrino” talvolta denominato “cosa bianca”, con il Presidente confindustriale (e pure della Fiat, membro autorevole della GFeID) che si defila, lasciando tuttavia sussistere molta ambiguità – ma utilizzando invece pienamente, come loro precipuo “campo di battaglia”, il centrosinistra, l’autentico loro rappresentante nella sfera politica. Ovviamente diviso, come sono divise le bande in battaglia dentro l’establishment (il piccolo), ma tutte unite nel sostenere un Governo che fa marcire l’intera società, colpisce con relativa “dolcezza” (si fa per dire) il lavoro dipendente, con durezza estrema invece quello autonomo (ma delle fasce medio-basse), onde “rapinare” il più possibile di risorse del paese – talmente in affanno che ci avviamo alla crescita praticamente zero – al fine di alimentare la suddetta battaglia per bande; e dando qualche rivolo di denaro a gruppi sociali, in specie della parte più parassitaria del settore pubblico, che rappresentano le “truppe d’assalto” della sinistra, costituite da bestioni fedeli (perché ottusi e corrotti).
Non parlo in questo scritto della sinistra detta “estrema”, perché ho già detto ampiamente cosa penso di questo gravissimo “cancro” che corrode il nostro organismo; costituisce un appoggio importante, perché ultramarcia e corrotta, a questo Governo. Si veda, ad esempio, la posizione italiana all’Onu, al Consiglio di Sicurezza (nel quale il nostro paese è entrato da poco), favorevole all’approvazione della risoluzione 1790 sull’Irak, che rinnova il mandato militare alle truppe multinazionali guidate dal generale Petraeus. L’Italia ha votato a favore della politica americana in Irak (proprio quella di Bush, Cheney e Rumsfeld, quest’ultimo dimessosi da tempo), che prevede l’invio di altri 30.000 militari in quel paese. E’ stato precisato che questa risoluzione 1790 non dice proprio nulla sui fini (menzogneri) di ricostruzione dell’Irak; con “maggiore sincerità” si riferisce esclusivamente all’art. 7 della Carta dell’Onu, che autorizza l’uso della forza militare per ragioni di sicurezza e di minaccia alla pace. Bello, no?
Cosa farà la sinistra estrema, compresi coloro che discettano di “salme di Lenin”, di falce e martello, e di altre “eroiche” posizioni del genere? [...] Voteranno tutte le fiducie possibili e immaginabili. Del resto che cosa hanno obiettato circa il rafforzamento della presenza italiana in Afghanistan? Nulla di nulla; hanno nascosto il tutto, non hanno sollevato quel velo. Che fine merita gente simile? Sono i peggiori di tutti. Altro che “Cosa rossa”, buffoni e venditori di "pozzo nero".
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