Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a metà del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più alto silenzio.

La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio è più fondo.

E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest'unico Verbo
che ora parla con voce di uomo.

A te, Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell'uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l'amore che canta in silenzio.

(David Maria Turoldo)

A poche ore dalla celebrazione della nascita nella carne del Salvatore il mio pensiero e la mia preghiera sono per tutti voi, che in tante maniere avete segnato la mia vita. Vi offro come piccolo dono personale una delle stupende poesie di Turoldo che ci ricorda il dono più grande che possiamo fare e farci in occasione di questo Natale: il silenzio. Il silenzio costituisce una spietata condanna per il nostro Natale gonfio di retorica, per il nostro Natale zeppo di cattiva poesia, per il nostro Natale ricco di cianfrusaglie multicolori e commozione a buon mercato. Il silenzio è invece l'elemento naturale per la discesa della Parola sulla terra: è il silenzio che sa accogliere la Parola ed è sempre nel silenzio che la Parola accolta fa germinare dai nostri cuori un canto di amore per l'eterno Dio nascosto nella carne degli uomini.
Santo Natale a tutti.