No perchè le organizzazioni che attentano alla Libertà usando metodi illegali vanno sciolte.
Quindi Opus dei raus.


No perchè le organizzazioni che attentano alla Libertà usando metodi illegali vanno sciolte.
Quindi Opus dei raus.




Un amico abruzzese mi ha mandato questo link, relativo ad un'ulteriore intervista resa da Dalla - durante una vacanza in Abruzzo - al quotidiano locale Il Centro ed ivi uscita il 29 dicembre scorso, ove smentisce dalla A alla Z, praticamente, il contenuto dell'intervista a "Petrus":
http://a666.ac-images.myspacecdn.com/images01/31/l_e453188fa1224974e393435ff8906499.jpg
Ecco le dichiarazioni rese da Dalla a "Il Centro":
D - Le piace l'Opus Dei? Come si è avvicinato?
R - Non so neppure cosa sia. In un'intervista per telefono a un
giornalista ho detto che il lavoro, dal meccanico allo scienziato
nucleare, è santificare Dio. Questo intervistatore si è infiammato e
mi ha detto che un certo San Josemarìa Escrivá diceva le stesse cose
mie. Ho detto che se è così mi sento molto vicino a lui. Ma, ciò che è
stato detto poi, non è quello che penso, quello che sono.
D - Ma si è parlato della sua affiliazione all'Opus Dei?
R - I giornali in momenti dell'anno devono essere riempiti di
qualcosa. Spesso la base di chi fa il lavoro di giornalista per l'80
per cento è manipolazione. Io non mi sono incazzato, forse a
incazzarsi sono stati quelli dell'Opus Dei, che si sono visti dentro
una persona come me. Hanno anche scritto che sono un ammiratore, che
amo Papa Ratzinger, ma non è vero. Ho solo detto che ho letto il libro
del Papa e fino a un certo punto ero d'accordo con lui, poi non lo
sono stato più. Ho preso le distanze. Certo, non prendo le distanze
dal Papa a livello religioso. Ma era un discorso accademico. Hanno
detto anche che ho apprezzato l'Enciclica del Papa sulla speranza. Ma
io non l'ho neppure letta.
D - Le sue convinzioni cristiane, dunque, sono vere?
R - Ho sempre detto di essere cristiano, non sono marxista, non sono
comunista perché non c'è più. Hanno detto un'altra inesattezza: che
cantavo alle feste dell'Unità perché mi pagavano. Cantavo perché mi
piaceva cantare lì ed è più le volte che non mi hanno pagato. Anche
domani sera faccio un concertino qui e non mi pagano. Lo faccio perché
mi piace. E ho anche assistito a un concerto qui dell'Officina
Musicale, del maestro Orazio Tuccella.
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