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http://www.menostato.it/fatti_Pressi...le_Italia.html


L'aumento della pressione fiscale può essere facilmente determinato da un calo del PIL. Gli anni del governo del centrodestra, che ha abbassato tasse e imposte, sono stati pesantamente segnati dalla recessione economica a livello globale post 11 settembre 2001. In coincidenza di un qualunque esecutivo di centrosinistra, invece, si può notare che la pressione fiscale subisce vere e proprie impennate: chiarissimo indice di aumenti impositivi in misura massiccia.


Capezzone: «E' solo una presa in giro»
ROMA (23 dicembre) - «Non so se le indiscrezioni e le notizie, in qualche caso le vere e proprie anticipazioni, comparse sui giornali di questa mattina corrispondano al vero - dice Daniele Capezzone - Se fosse così, saremmo alla soglia (o forse oltre la soglia) della presa in giro. Le aliquote Irpef, per ora, non scenderebbero. Se ne riparlerebbe nella prossima Finanziaria: e allora, perché, quando si è appena votata una (pessima) Finanziaria, già si comincia a parlare della prossima, se non per gettare fumo negli occhi, e tentare di distrarre l'opinione pubblica dalla situazione a dir poco precaria del governo? Ma se anche queste aliquote scendessero, la somma annua a disposizione per questo calo sarebbe compresa tra i 3 e i 6 miliardi annui: con quei soldi si fa poco, quasi nulla. Quanto infine alle tasse sulle imprese, Visco si bea e si compiace di quanto è avvenuto finora, dimenticando che sull'Irap (cioè la tassa che riguarda tutti, e soprattutto le piccole e medie imprese) non si è fatto quasi nulla, mentre sull'Ires il complesso dell'operazione compiuta (con la variazione della base imponibile) lascia le cose come stanno, se non per le solite poche e grandissme imprese. E' davvero triste che, da parte del governo, si giunga a un tale livello di illusionismo e di inganno, al termine di un biennio che ha fatto impennare sia le tasse che la spesa pubblica, per responsabilità del trio Prodi-Padoa Schioppa-Visco. Dinanzi a tutta questa serie di non riforme, torno a rilanciare la proposta di Decidere.net: serve una svolta fiscale, non possono bastare ritocchi minimalisti. Su www.decidere.net è disponibile il progetto che consentirebbe di passare in cinque anni ad un'aliquota massima del 20%. Quello sarebbe uno schema capace di rilanciare il Paese, di dare una scossa (con i corrispondenti tagli di spesa, anch'essi indicati nel nostro progetto). Il resto sono chiacchiere e un disperato tentativo di sopravvivenza del governo e dei suoi imbarazzanti e imbarazzati sostenitori in Parlamento».
http://www.ilmessaggero.it/articolo_...omia_e_Finanza