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Di Vaio: 'Sogno la Lazio'
081 del 07 gennaio
L'attaccante del Genoa, Marco Di Vaio ha dichiarato: "Sogno di tornare alla Lazio, solo Nesta è tifoso di questa maglia come me. L'anno scorso il presidente Lotito mi voleva a tutti i costi, ha fatto il possibile ma l'accordo è saltato per colpa del Valencia".
Anche Carrizo si sente biancoceleste: "Se non subito, a giugno - ha detto il portiere argentino -. Simeone vuole che resti ancora al River Plate, ma se i documenti bastano arrivo di corsa".
(Il Messaggero)
http://www.calciomercato.com/index.php?c=25&a=66215
Ai veri Laziali battiamo le mani!!!
http://www.ilmessaggero.it/view.php?...&type=STANDARD
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - Marco Di Vaio, ritorno al futuro. E un pizzico di amarcord. Una bella storia biancoceleste fatta di ricordi, gioie e amarezze di un ragazzo nato e cresciuto nella Lazio, andato via nel ’95 ma che sogna tanto di poter tornare un giorno a vestire quei colori che non ha mai smesso d’amare.
</I></B>Come va e come sta Di Vaio?</I>
«Diciamo bene».
</I></B>Non sembra molto convinto.</I>
«No, lo sono e devo sempre ringraziare il Genoa, è solo che sto attraversando un po’ di difficoltà. Gioco in un ruolo, esterno, che non mi valorizza e faccio l’esatto contrario di quello che facevo l’anno scorso, cose tattiche anche se mi metto lì, a correre come un dannato».
</I></B>Quindi?</I>
«Vorrei cercare di risolvere il problema che non ho creato io. Il Genoa mi ha messo sul mercato e se la soluzione fosse la Lazio sarei felice il doppio, ma prima vorrei capire bene come si può risolvere questo problema».
</I></B>Pensare che è stato vicinissimo l’anno scorso.</I>
«Vero».
</I></B>Ma cosa successe esattamente?</I>
«Era fatta, poi si complicò per via delle tasse e per pretese assurde del Valencia e non per altro. Parlai con Lotito e Sabatini per diverso tempo. Con il presidente ci siamo sentiti per dieci giorni consecutivi, anche perché lui ha fatto di tutto, ma davvero di tutto per portarmi alla Lazio e non lo ringrazierò mai abbastanza perché almeno mi ha regalato la speranza di poter indossare di nuovo la maglia biancoceleste. Non mi ci faccia pensare».
</I></B>Che idea ha di Lotito?</I>
«E’ il presidente che ci ha salvato dal baratro e dall’andare a giocare con i dilettanti e quant’altro. L’immagine che ho della Lazio, comunque, è di una squadra che ha un’identità precisa di gioco ma anche societaria: segue dei parametri giusti e non sgarra mai. E questa è una coerenza che va rispettata, anche perchè ha portato dei risultati importantissimi».
</I></B>Per caso le manca un po’ il mondo Lazio?</I>
«Si capisce tanto? Comunque, un giorno tornerò e se sarà da calciatore bene, altrimenti andrò sugli spalti dell’Olimpico con la mia sciarpetta e la seguirò sempre, come ho fatto in questi anni».
</I></B>Si può dire che è cresciuto a pane e Lazio?</I>
«Sì, si può dire. Sono arrivato quando avevo 10 anni grazie a Patarca e ho fatto tutta la trafila dalla scuola calcio fino alla prima squadra. Ho esordito in serie A, giocato in Europa e segnato con quella maglia. Un sogno e cose che non si possono dimenticare, anche perché quando sei tifoso è il massimo».
</I></B>Poi cosa è successo?</I>
«Era la Lazio di Cragnotti, mi diedero in prestito al Verona e al Bari, ma non andò bene e quando tornai mi chiesero cosa vuoi fare? E io, quasi per sfida, gli dissi: cedetemi. Detto, fatto. Andai alla Salernitana per cinque miliardi. Il resto è storia».
</I></B>Rimpianti?</I>
«No, perché si vede che doveva andare così. Certo è curioso che appena mi sono “slegato” dalla Lazio sono diventato capocannoniere in B e al ritorno in A ne ho fatti 12. Magari se fosse successo prima al Bari o al Verona, le cose sarebbero andate diversamente».
</I></B>Certo, lei e Nesta, due grandi rimpianti per i tifosi.</I>
«Ma anche per noi, giuro. Ogni volta che ci sentiamo con Sandro, e lo facciamo spesso, lo diciamo sempre: pensa se fossimo rimasti, che bello. Poi lui ha vinto tutto e io ne sono felice».
</I></B>Qualcuno ha nutrito dei dubbi sulla lazialità di Nesta.</I>
«Non scherziamo su queste cose per favore. Lui trasuda di lazialità quanto il sottoscritto, se non di più».
</I></B>Una foto, un’immagine che lei custodisce gelosamente.</I>
«Ce ne sono tante. Comunque, il primo gol con la maglia della Lazio (al Padova nel ’94 ndr), mamma che bello. Ma anche quando vincemmo lo scudetto Primavera all’Olimpico».
</I></B>E quando ha segnato contro la Lazio?</I>
«Per fortuna una sola volta, quando ero a Parma e vincemmo 1-0 contro la Lazio di Zaccheroni: dovevamo salvarci. Non l’ho mai fatto all’Olimpico contro quei colori, grazie a Dio, ma l’ho segnato alla Roma ed è sempre una bella cosa. Assicuro».
</I></B>Ma c’è la possibilità che succeda domenica prossima.</I>
«Non credo perché probabilmente non sarò nemmeno convocato, quindi non c’è questo pericolo».
</I></B>Ma come la vede la Lazio?</I>
«Molto bene e molto carica, purtroppo per noi. Ora senza la Champions avrà più tranquillità nel prepararsi per il campionato e risalire. Anzi, sono convinto che accadrà».
</I></B>E di Rossi che dice?</I>
«Beh, il mister ha fatto un lavorone alla Lazio, ma non avevo dubbi. La squadra ha un</I></B>’identità di gioco e un’anima. Ma lui riesce sempre a tirar fuori il meglio nelle difficoltà».
www.messaggero.it
Ancora mi dici battiamo le mani ai veri laziali???




allore Di Vaio non è Laziale...
Guarda che non é un gioco dare patenti di lazialità.
Poi diciamocela tutta: se io non conoscessi questo forum non saprei niente delle boiate fatte da Lotito e sentendo quello che dicono alla tele magari pure io lo considererei come colui che ha salvato la Lazio.


Anche per me è così, grazie a Geppo e a Gerardo mi sono ricreduto sul gestore...
Però dire che Di Vaio non è Laziale per una dichiarazione che ha lasciato ai giornali, lo trovo quantomeno assurdo...
Ha esepresso un'opinione che neanche io condivido, ci mancherebbe!!!
Allora, vedi che nessuno ha detto che non sia laziale, ma solo che stando a Genova ed vivendo gia da tanti anni lontano da Roma non sa tutto quello che è successo, e come vi abbiamo sempre detto io e Geppo, fuori da Roma il commissario o gestore ha fatto bene ha ridurre gli ingaggi e tolto privilegi....
ma come mai Marco fa quelle dichiarazioni secondo te?
Io un idea me la sono fatta vediamo se coincide con la tua..allora dopo possiamo discuterne con molta calma è dare patenti di lazialità a questo e a quello!

